venerdì, 31 luglio 2009
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – “SICILIA INDIPINNENTI†FRONTE NAZIONALE SICILIANO –“SICILIA INDIPENDENTE†- SIKRITARIA NAZZIUNALI- KUMUNIKATU STAMPA FNS - COMUNICATO STAMPA FNS L' FNS CONDANNA LA VIA DELLO STRAGISMO E QUELLA DEL TERRORISMO ADOTTATE IN QUESTI ULTIMI TEMPI DA UNA PARTE DEL MOVIMENTO SEPARATISTA BASCO, CHE SEMBRA IGNORARE I MUTAMENTI INTERVENUTI IN EUROPA - ED IN PARTICOLARE NELLA PENISOLA IBERICA- NEGLI ULTIMI TRENT'ANNI. Gli INDIPENDENTISTI di lu Frunti Nazziunali Sicilianu hanno da sempre ritenuto legittima e motivata l'aspirazione alla Indipendenza dell'antica, nobile e valorosa NAZIONE BASCA. Ed è, questa, una posizione culturale e politica che confermano. ANCHE IN QUESTO DIFFICILE MOMENTO DI GENERALE INDIGNAZIONE DELL'OPINIONE PUBBLICA INTERNAZIONALE A CAUSA DEGLI ULTIMI ATTENTATI. L’OPERA QUEST'ULTIMA DI UNA MINORANZA ARMATA. GLI INDIPENDENTISTI FNS , TUTTAVIA, DICONO- ANCHE E CON FORZA - "NO" ALLO STRAGISMO E AL TERRORISMO. RIBADISCONO IL PRINCIPIO CHE SEMPRE ED OVUNQUE DEBBANO PREVALERE LA REGOLA DEL RISPETTO DELLA VITA UMANA E LA CULTURA DELLA CIVILTA' E DELLA NON VIOLENZA . Ciò,pur ritenendo che ogni movimento o partito indipendentista possa scegliere, autonomamente, i metodi di lotta che meglio ritenga utili alla propria Nazionalità, tenendo in debito conto le condizioni in cui vive ed opera la rispettiva Gente; individuandio sulla base della realtà giuridico-costituzionale vigente nel rispettivo Paese, le esigenze prioritarie ; facendo tesoro delle esperienze storiche ,militari e politiche specifiche ; operando sotto la propria responsabilità la valutazione degli specifici eventuali motivi di rivolta e la portata dei diritti fondamentali dei quali vuole l'applicazione o degli interessi che deve tutelare o raggiungere. Ma lo stesso Movimento non può permettersi - lo ripetiamo- di violare il diritto alla vita degli innocenti, nè di IGNORARE il fatto che esiste oggi una realta europea nella quale le Nazioni Senza Stato e le Nazionalità abrogate possono crearsi spazi di dialogo e di riconoscimenti e di "RESTITUTIONES" . Senza mai prescindere dal dovere di rispettare quei diritti fondamentali dell'Uomo ( come il DIRITTO ALLA VITA), che i Popoli che lottano per l'Indipendenza debbono considerare la prima ragione della loro stessa esistenza. Ed è in questa ottica che l'FNS ha scelto di lottare con determinazione per la INDIPENDENZA della SICILIA nel rispetto del principio della NON VIOLENZA . Una scelta ,questa ,che rende più debole la posizione degli AVVERSARI e degli PSEUDO INDIPENDENTISTI. Palermo, 31 LUGGHIU 2009.
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venerdì, 31 luglio 2009
KUMUNIKATU STAMPA FNS- COMUNICATO STAMPA FNS PALERMO, 26 LUGLIO 1983. PER ASSASSINARE L'EROICO MAGISTRATO ROCCO CHINNICI.... LA MAFIA ADOTTO' LE TECNICHE DELLO STRAGISMO E DEL TERRORISMO MEDIO-ORIENTALI. FU UN FATTO NORMALE ?... La mattina del 29 luglio 1983, a Palermo, in via PIPITONE FEDERICO , facendo esplodere un'autobomba , alcuni sicari della Mafia assassinarono il Magistrato ROCCO CHINNICI e, con lui, il Maresciallo Mario TRAPASSI , L'Appuntato Salvatore BARTOLOTTA ed il Sig. Stefano LI SACCHI. Non si trattava, però, di uno dei "soliti" efferati ed orrendi delitti plurimi della Mafia.Le modalità di attuazione erano quelle tipiche dei terroristi medio-orientali. La Mafia, infatti, compiva - non a caso-un grosso salto tecnologico, adeguato ai tempi e al maggior volume di "affari" , vecchi e nuovi, dei quali la PIOVRA tirava le fila. Ed adeguato all'effetto "punitivo" che voleva imprimere contro l'Uomo che meglio- ed in prima linea- rappresentava la LEGALITA' e la Cultura del DOVERE: Rocco CHINNICI,appunto. Un attentato, questo, che mirava anche a TERRORIZZARE gli altri Magistrati, nonchè gli altri Uomini onesti e coraggiosi al servizio della Legalità, della Società Civile, delle Istituzioni. Gli Indipendentisti FNS nella ricorrenza del 26° anniversario di quell'Eccidio, rendono omaggio alle Vittime e ricordano l'immensurabile valore del rispettivo Sacrificio.E l'Esempio che- a cominciare da ROCCO CHINNICI - questi Eroi del nostro tempo hanno offerto ed ancora oggi offrono alla Società Civile. Gli Indipendentisti FNS tuttavia si permettono di chiedere che nessun " caso" di quei grandi delitti e di quelle infami grandi stragi che si verificarono nella seconda metà del secolo scorso -venga veramente considerato " chiuso". Bisognerebbe andare anzi molto più a fondo, specialmente quando vi si riscontrano le tecniche stragiste della drammatica stagione terroristica di BEIRUT. Palermo , 29 luglio 2009. IL SEGRETARIO POLITICO FNS
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martedì, 28 luglio 2009
Newsletter 27-07-2009 L'Altra Sicilia augura a tutti gli iscritti, lettori e simpatizzanti una buona estate, dandovi appuntamento a settembre È ufficiale: dal 2010 il 15 maggio è Festa dell’Autonomia, con troppi padri E’ notizia di questi giorni che dal 2010, proprio nell’anno in cui la Sicilia ed il sud subiranno l’onta delle “celebrazioni†italiane a ricordo dell’annessione violenta, la Regione Siciliana istituisce ufficialmente la “Festa dell’Autonomiaâ€. Dal 15 maggio 2010 quindi, scuole ed uffici chiusi per ricordare un patto tradito dallo stato complici i vassalli siciliani. E’ una vittoria della Sicilia e dei siciliani e, anche se la decisione del Presidente Lombardo è scaturita grazie all’input lanciatogli alcuni mesi fa dai rappresentanti... Leggi tutto... Scuole chiuse il 15 maggio 2010: è la festa dell'Autonomia! A furia di insistere qualcosa sembra muoversi. Nel nuovo calendario scolastico per la Sicilia è stata inserita la data del 15 maggio come festività per la celebrazione dell'Autonomia Siciliana. Noi de L'Altra Sicilia abbiamo portato all'attenzione di tutti tale data da tanti anni. Tra difficoltà e boicottaggi varie siamo anche riusciti ad organizzare una Festa dell'Autonomia il 15 maggio 2005 a Mazara del Vallo e più volte abbiamo sollecitato il presidente Lombardo per rendere festiva o semi-festiva tale data. Oggi vediamo realizzato un nostro piccolo sogno. Ci auguriamo solo che la data non si trasformi in un semplice giorno di vacanza per i nostri studenti. Leggi tutto... Compagnia aerea siciliana? E' di questi giorni la diatriba legata alla compagnia aerea Efly (riconducibile allo stesso imprenditore che, a suo tempo, gestiva Air Sicilia) e noi ci permettiamo di ricordare quanto già scrivevamo nel 2003 e nel 2006 a proposito di una "compagnia di bandiera siciliana". Link articolo del 2006 e Link articolo del 2003. Inoltre riteniamo particolarmente interessante la lettura dell'articolo dell'Abate Vella che riproponiamo di seguito. Leggi tutto... Alleati per il Sud: la solita "ARIA FRITTA"? Nei comunicati di questa vera e propria fiera delle nullità il risultato finale di questo circo autoreferenziale sarà una misera e scoraggiante miscela di "Aria fritta". Il "sud"? Ma se c'è un "sud" di qualcosa, cioè d'Italia, non c'è identità distinta di popolo. E cos'è il sud? Sud d'Italia? Repubblica Partenopea? Regno di Napoli o Napolitanìa? Sicilia "al di qua del Faro"? O semplicemente la somma di sei regioni italiane? Non lo sappiamo. Forse qualcuno non ha ancora capito che la Sicilia non è il Sud e non ha capito che chiamare uno stato o una regione con una coordinata geografica è il modo migliore per negarne l'esistenza: "La Sicilia è la Sicilia", punto e basta. Leggi tutto... ----------------------------------------------------------- L'ALTRA SICILIA - ANTUDO Al servizio della Sicilia e dei Siciliani ----------------------------------------------------------- newsletter@laltrasicilia.org www.laltrasicilia.org Iscriviti alla nostra pagina su Facebook
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venerdì, 24 luglio 2009
Komunikatu Stampa FNS- Comunicato Stampa FNS SE IN PADANIA SI E' RISVEGLIATO IL RAZZISMO CULTURALE E POLITICO (ED ANCHE IN TERMINI DI SCELTE DI POLITICA ECONOMICA ) , CONTRO I MERIDIONALI ED I SICILIANI, BISOGNA REAGIRE ADEGUATAMENTE. SENZA NASCONDERE LA TESTA SOTTO LA SABBIA ,COME VORREBBERO GLI STRUZZI ASCARIZZATI CHE PRESUMONO DI RAPPRESENTARCI AD OGNI LIVELLO ISTITUZIONALE. DAL SUD AL NORD, NONCHE' AL PARLAMENTO EUROPEO. La mozione bipartisan , recentemente approvata dal Consiglio Provinciale di VICENZA , platealmente discriminatoria nei riguardi dei Presidi del SUD, arriva in contemporanea all'annuncio di Berlusconi della candidatura della Città di Milano a SEDE economica ed operativa dell'AREA EURO MEDITERRANEA DI LIBERO SCAMBIO. Non è un caso. Si tratta di scelte politiche, economiche e culturali che danno per scontata- e duratura anche per un lungo futuro- la condizione coloniale e subordinata degli interessi e dei POPOLI del SUD a quelli del NORD. Dando altresì per immutabile il destino dei territori e dei Popoli dell'Ex Stato delle Due Sicilie, che com'è noto fu conquistato e soppresso di fatto nel 1860 dall'armata ANGLO-PIEMONTESE -GARIBALDINA, per una serie di circostanze e di congiure che non è il caso di rievocare in questa sede. Ma che non riteniamo legittimate nè accettate. Diciamo che oggi le scelte dello Stato Italiano addirittura mirano a sottrarre agli stessi Popoli del SUD il diritto di essere protagonisti di ciò che accade nel Mediterraneo. Approfittando ovviamente dello "status" di letargo dei Popoli stessi. Che fare ? Alle trame e alle iniziative messe in moto nel Nord-Italia bisogna rispondere con i soliti piagnistei e con la solita prostituzione culturale e politica delle classi pseudodirigenti e ascarizzate che detengono il potere al SUD anche in termini elettoralistici a dir poco ignobili. E che obbligano i Popoli del Sud ad essere asserviti agli interessi egemoni delle Regioni Settentrionali? Oppure è giunto il momento di dire BASTA e di voltare pagina ? E di riappropriarci del nostro diritto-dovere di lottare per il riscatto, per la rinascita e per il progresso dei Popoli del SUD ? E soprattutto di lottare per l'indipendenza (non dipendenza) inserita nel riconoscimento europeo ed internazionale delle NAZIONALITA' ABROGATE e delle NAZIONI SENZA STATO?...Così come ha sostenuto e sostiene lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU SICILIA INDIPINNENTI. Certamente e prima di tutto dovremmo liberarci dalla mafia, dalla camorra e dalle altre organizzazioni criminali che, con l'unità d'Italia ed a causa dell'unità d'Italia, hanno preso in mano le sorti del Sud. E dobbiamo anche liberarci degli ASCARI al potere e dovremmo fare tante altre cose che soltanto NOI, Siciliani e Meridionali, possiamo e dobbiamo fare. Intanto partiamo dal principio che il rispetto della nostra DIGNITA' non si IMPLORA. Si impone. E...bisogna anche meritarselo. Paleermo, 24 Luglio 2009 GIUSEPPE SCIANO' , Segretario FNS
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giovedì, 23 luglio 2009
Post n. 1Marcello Io ha scritto50 minuti fa In Sicilia si torna a scuola il 18 settembre. Gli studenti siciliani faranno vacanza il 15 maggio per celebrare l'Autonomia E' stato definito il calendario del nuovo anno scolastico 2009-2010 in Sicilia. Gli studenti torneranno in classe il prossimo 18 settembre mentre la chiusura è fissata per il 12 giugno. Le festività natalizie saranno dal 21 dicembre al 6 gennaio, quelle di Pasqua dall'1 al 6 aprile. Il 15 maggio, in occasione della celebrazione dell'autonomia siciliana, è stata introdotta anche un'altra giornata di vacanza che sarà utilizzata per dare vita ad una serie di dibattiti e di approfondimenti sullo Statuto siciliano. L'assessore alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, chiederà un incontro con il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per trovare soluzioni ai problemi dei tagli negli organici della scuola siciliana. Secondo il ministero, in Sicilia è prevista una riduzione di oltre 5000 docenti e di circa 1600 unità di personale Ata. “I tagli previsti dallo Stato – ha detto l'assessore Leanza - compromettono la qualità della scuola siciliana. Ci troviamo di fronte ad un'emergenza gravissima che dovremo affrontare tutti insieme. La Regione farà la sua parte per tamponare le carenze d'organico che rischiano di mettere a rischio l'apertura di alcune scuole. Al ministro Gelmini chiederemo di dare risposte concrete per evitare questi tagli che penalizzano soprattutto la scuola sicilianaâ€. Leanza, insieme al dirigente generale del Dipartimento Pubblica Istruzione, Patrizia Monterosso e il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano, hanno incontrato i rappresentanti dei sindacati di categoria. “Nella prossima giunta – ha continuato Leanza – ripresenteremo il disegno di legge sul diritto allo studio che vorremmo portare in aula a settembre e per il quale speriamo che ci sia una corsia preferenziale per una rapida approvazione. Ripartiamo, ovviamente, da quanto di buono già è stato fatto, consapevoli che all'interno della scuola siciliana esistono grandi criticità di carattere culturale e organizzativo. Per questo motivo, ad ottobre, convocheremo una conferenza alla quale inviteremo tutto il mondo della scuola per confrontarci sui problemi e per trovare, tutti insieme, le possibili soluzioni. Tra le priorità c'è ovviamente la sicurezza. Nella mia precedente gestione abbiamo attivato risorse per 130 milioni di euro destinate a rendere più moderne le strutture. Nel 2009 tutti i cantieri dovrebbero essere chiusi ma nel frattempo abbiamo già stanziato un altro pacchetto di 75 milioni di euro in tre anni che servirà per l'adeguamento di altri istituti scolastici sicilianiâ€.
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lunedì, 20 luglio 2009
Kumunikatu Stampa FNS - Comunicatro Stampa FNS GLI INDIPENDENTISTI FNS NON VOGLIONO CHE LA SICILIA DIVENTI DI FATTO LA "COLONIA" DELLA CINA NEL MEDITERRANEO. L' FNS DICE "NO" ALLA UTILIZZAZIONE DELLA SICILIA COME PIATTAFORMA DI INTERESSI FORTI ESTRANEI E STRANIERI AL POPOLO SICILIANO. LA SICILIA E' IN CRISI MA NON E' IN VENDITA. "NO" ALL'INVASIONE LOGISTICO-COMMERCIALE DEL DRAGO CINESE. Ci preoccupa e dovrebbe molto preoccupare anche tutta quanta l'opinione pubblica siciliana uno specifico "passaggio" delle recentissime dichiarazioni, rilasciate ad un noto quotidiano siciliano, dall'onorevole ADOLFO URSO, Vice Ministro per lo Sviluppo Econonomico con delega al Commercio con l' Estero. . Questi ha infatti parlato delle prospettive di un possibile e probabile "mega accordo" con la CINA per realizzare una "piattaforma logistica" nella parte orientale della Sicilia, al servizio degli insediamenti che il Governo di quel Paese potrebbe collocare nel centro del Mediterraneo per "avere nel bacino del Mediterraneo un base (sic !) fra l'Europa e l'Africa. " Elementi di questa operazione sarebbero il porto di Augusta ed il sistema aeroportuale della Sicilia Orientale già esistente .E cioè FONTANA ROSSA e COMISO (scusate se è poco).Il "cargo" i Cinesi potrebbero farlo,invece, a Trapani. Lo scalo aereo "Fontanarossa-Comiso" potrebbe diventare anche punto di riferimento di una grossa "fetta" dei Turisti Cinesi in espansione. Con un particolare interessante ,preannunziato dall' illustre rappresentate del Governo Berlusconi, che riportiamo testualmente... anche per tranquillizzare gli Albergatori siciliani che potrebbero temere un sovraccarico di lavoro. Il Vice Ministro infatti ha affermato: " E siccome i Cinesi hanno abitudini particolari , tipo quella che cenano alle 18, hanno anche intenzione di acquistare gli alberghi per gestirli secondo le loro esigenze.>> Insomma: la Comunità Cinese che si accinge a venire in Sicilia sarà autosufficiente anche in materia di alberghi e possibilmente di ristorazione. Sappiamo bene come vanno a finire queste cose : i Cinesi saranno così gentili da fare i "padroni di casa".Ed i Siciliani resteranno a guardare. Intendiamoci: i contenuti della intervista sono vari e tutti in un modo o nell'altro sono preoccupanti ( si pensi alla centrale atomica). Ne parleremo altrove. Ma il motivo di maggiore preoccupazione ,che prescinde in qualche modo dall'intervento dell' illustre Esponente Governativo,( e che va "confessato" e denunciato ad alta voce) , è costituito dal dato di FATTO che le decisioni su ciò che si deve fare o non fare in Sicilia vengano tutte dall'alto e che siano eterodirette. E soprattutto che diano per scontate la scomparsa del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana, come soggetto attivo e la impossibilità per i Siciliani , sudditi "elettori", di interferire sia pure minimamente su tutto ciò che riguarda il destino della Sicilia e la destinazione del suo territorio.Ciò sin 1860 (compreso il lunghissimo periodo dell'AUTONOMIA TRADITA e dello STATUTO SPECIALE VANIFICATO),- con la sole eccezioni dei periodi, brevi ma gloriosi e significativi,- di lotta per l'indipendenza della Sicilia. Ma quella "eccezione" è sufficiente per delegittimare quanti credono, in buona o in malafede, che la SICILIA sia in vendita o peggio che il Popolo Siciliano sia veramente scomparso. Nessuno si meravigli quindi se ribadiamo che l'FNS contrasterà in nome della LEGALITA' democratica ed in nome dei Diritti inalienabili ed imprescrittibili del Popolo Siciliano ogni manovra che tenda a cancellare quei Diritti e lo stesso Popolo Siciliano. - Palermu, 20 Jugnettu(lugghiu) 2009. Giuseppe SCIANO', Segretario Politico FNS (scianogiuseppe@libero.it) Si ringrazia per la cortese attenzione L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R. ( Giovanni BASILE )
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venerdì, 17 luglio 2009
KUMUNIKATU STAMPA FNS - COMUNICATO STAMPA FNS CENTRALE ATOMICA NELL'ISOLA DEL SOLE? NO, GRAZIE! SAREBBE LA RATIFICA DI UNA RINUNCIA E DI UN FALLIMENTO INGIUSTIFICABILI. SAREBBE COME "SPEGNERE" IL SOLE, CHE E' ANCHE IL SIMBOLO DELLA SICILIA. IL POPOLO SICILIANO FA BENE, DUNQUE, A DIRE "NO" AL NUCLEARE E "SI'" AL SOLE. Non c'è bisogno di citare statistiche e dati scientifici per ammettere che in Sicilia siamo venuti meno ad un appuntamento con la Storia del Progresso e della qualità della vita. Siamo, infatti, quasi all'ANNO ZERO per quanto riguarda la impostazione di una vera STRATEGIA SICILIANA PER LE ENERGIE NATURALI RINNOVABILI. In alternativa al PETROL-CHIMICO, al NUCLEARE, al CARBONE. A differenza di tanti altri Paesi moderni, Europei e non, siamo nelle ultime posizioni nella produzione e nella utilizzazione dell'immenso potenziale energetico rinnovabile, non inquinante, conveniente economicamente. Energia solare compresa. Particolare, quest'ultimo, che è la scandalosa conseguenza di carenze politiche e culturali gravissime, in quanto la SICILIA è considerata, non a torto, l'ISOLA DEL SOLE. Ci sia consentito di ribadire che questo vergognoso "VUOTO" è anche SINTOMO di un evidente fenomeno di "DE-SICILIANIZZAZIONE AVANZATA". Basti pensare, al riguardo, che la stessa TRINACRIA è simbolo del SOLE e della IDENTITA' NAZIONALE DEL POPOLO SICILIANO sin dalla notte dei tempi. Ma questa amarissima REALTA' non ha turbato nè turba, da cinquanta anni a questa parte, i sonni, le attività, le carriere e gli affari dei rappresentanti della classe politica pseudo-dirigente e dei partiti politici qui dominanti. Attenzione, però. A parere dell'FNS, il fatto che siamo pressochè all'ANNO ZERO in materia di utilizzazione delle nostre risorse "naturali", non significa affatto che dobbiamo precipitare nel baratro della rinuncia e del fallimento. E che, in conseguenza, dobbiamo diventare per forza (ripeto: per forza) una "REGIONE NUCLEARIZZATA". Peggio se al servizio di interessi estranei alla Sicilia. Significa, al contrario, che dobbiamo recuperare il tempo perduto. Significa che dobbiamo compiere, anche nel settore energetico, quella RIVOLUZIONE CULTURALE in senso siciliano e sicilianista che auspichiamo per altri settori della vita economica e politica della Sicilia. Significa, in altre parole, che abbiamo bisogno di progettare e di attuare un piano per l'energia solare, competitivo ed alternativo ad ogni iniziativa di centrali nucleari. Senza trascurare la contemporanea produzione di altre fonti di energia "alternativa". A tal proposito, dobbiamo dire che, sull'utilizzazione del territorio siciliano per ubicarvi una delle dieci centrali nucleari italiane, la presa di posizione del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele LOMBARDO, è apprezzabile per più di una ragione. Soprattutto quando il Presidente chiede GARANZIE CERTE per la savaguardia della sicurezza della salute dell'Uomo e per la tutela dell'ambiente. O quando chiede di conoscere preventivamente, in termini concreti, quali siano i vantaggi, l'utilità e la convenienza della centrale, in modo specifico per il Popolo Siciliano e per i suoi interessi di carattere generale. O quando chiede che, - in ogni caso, - la questione sia sottoposta ad un REFERENDUM, con il quale il Popolo Siciliano possa, liberamente e definitivamente, esprimere la propria volontà "sovrana" in materia. Andava detto, altresì, che la Sicila, oggi, non ha, comunque, "DEBITI ENERGETICI". Ed, infine, perchè il Presidente della Regione non ha ventilato (e forse non ha potuto neppure farne cenno) che la Sicilia ha intenzione di varare, al più presto, un'offensiva energetica, alternativa al nucleare ed ELIO-CENTRATA? Ottimo, invece, l'argomento (politico-giuridico ed .... istituzionale) del REFERENDUM! Un argomento che, - ci sia consentito di ripeterlo, - è valido ed attuale anche per fermare l'altra "MINACCIA" alla Sicilia. Quella della realizzazione del PONTE-IMBUTO sullo Stretto di Messina. L'FNS ritiene doveroso, tuttavia, manifestare la preoccupazione che, a prescindere dalle buone intenzioni del Presidente Raffaele Lombardo, questa coraggiosa presa di posizione venga, comunque, considerata "POSSIBILISTA". Perchè? Perchè è mancato, - seppure per ragioni comprensibilissime, - un bel "NO" chiaro e tondo, che sarebbe stato supportato anche dall'alto livello di SISMICITA' del territorio siciliano. Un dato negativo, questo, sul quale NESSUNO - (neppure Berlusconi) - può, infatti, offrire garanzie o rimedi di sorta. Palermo, 17 Luglio 2009 IL SEGRETARIO POLITICO FNS (Giuseppe Scianò) << scianogiuseppe@libero.it >> Si ringrazia per la cortese attenzione. L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R. (Giovanni Basile) FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI" FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE" Via Brunetto Latini, 26 - 90141 PALERMO Tel. 091 329456 - 091 7815664
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venerdì, 17 luglio 2009
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – “SICILIA INDIPINNENTI†FRONTE NAZIONALE SICILIANO –“SICILIA INDIPENDENTE†- CUMITATU MISSINISI- KUMUNIKATU STAMPA FNS - COMUNICATO STAMPA F.N.S. GLI INDIPENDENTISTI DU CUMITATU MISSINISI F.N.S. RICORDANO I MARTIRI DI VIA D’AMELIO IL CUI SACRIFICIO E’ CONTINUO STIMOLO PER COSTRUIRE UNA SICILIA MIGLIORE, DIVERSA, AUTODETERMINATA E SENZA MAFIA L’ impegno a cui sono votati gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti†e con essi ovviamente quelli du Cumitatu Missinisi du F.N.S. è una assunzione di responsabilità politica democratica e pacifica per costruire un futuro di GIUSTIZIA, LIBERTA’e VERITA’ per la Sicilia e i Siciliani. Basta ciò a spazzare il campo da qualsivoglia equivoco. Gli Indipendentisti du Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti†dicono risolutamente NO alla mafia, NO a tutte le mafie. Perché solo così facendo Noi possiamo onorare la nostra promessa di essere sempre schierati solo ed esclusivamente dalla parte del Popolo e della Nazione Siciliana. Alla luce di quanto su scritto appare allora evidente che Noi Indipendentisti du Cumitatu Missinisi du F.N.S.siamo mobilitati in modo pienamente consapevole per ricordare ed attualizzare la lezione ed il sacrificio di Paolo Borsellino, di Agostino Catalano, di Emanuela Loi, di Eddie Walter Cusina, di Claudio Traina e di Vincenzo Li Muli vittime, il 19 luglio del 1992 della vile strage mafiosa di Via D’Amelio a Palermo. E’ nostro dovere da Siciliani innamorati della propria Patria ricordare dunque questi EROI difensori della nostra etica e anche nel loro ricordo pensare, progettare e realizzare, quotidianamente, una SICILIA LIBERA dalla mafia, dallo sfruttamento, pacifica, florida, ricca e giusta. E’ questa la Sicilia che vogliamo, è questa la Sicilia che realizzeremo! W la Sicilia, W Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Eddie Walter Cusina, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli Messina, 17 luglio 2009. Si ringrazia per la cortese attenzione L'ADDETTO ALLA COMUNICAZIONE E ALLE P.R. du CUMITATU MISSINISI F.N.S. FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI" FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE"
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martedì, 14 luglio 2009
Kumunikatu Stampa FNS-Comunicato Stampa FNS PALERMO,14 LUGLIO 1820.AL GRIDO DI " VIVA PALERMO E SANTA ROSALIA ! " ha inizio la grande Rivoluzione Indipendentista. Gli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU ricordano con orgoglio che, -il 14 luglio del 1820,- i festeggiamenti in corso per la Santa Patrona, a Palermo, si trasformarono in occasione per dare inizio - al grido di << VIVA PALERMO E SANTA ROSALIA ! >>- ad una delle più grandi rivoluzioni indipendentiste del secolo. Ben presto il grido si trasformò in << Viva la Sicilia Indipendente>> e la Rivoluzione dilagò da un capo all'altro della Sicilia. Fu convocato il Parlamento Siciliano(sciolto di fatto nel 1816) . Fu proclamata l'Indipendenza della Sicilia. Fu richiamata in vita la Costituzione del 1812. Caso, quest'ultimo, unico nel quadro degli Stati Italiani pre-unitari ( compreso il Piemonte ) che , allora, di " Costituzione " vagheggiavano appena e che non avevano alle proprie spalle alcun precedente come quello siciliano. Vale la pena di ricordare che, contro lo Stato Siciliano risorto, si schierarono non solo il Re Ferdinando di Borbone, ma anche il Governo Liberale di Napoli ed i Carbonari. Dopo una lunga ed eroica lotta la Sicilia sarebbe stata sconfitta (1821). Ma il suo diritto all'Indipendenza e alla Costituzione non furono ( nè lo saranno) mai sconfitti definitivamente , nè prescritti. Non si può tuttavia non rilevare con amarezza che la classe politica ed i partiti dominanti in Sicilia, nonchè le istituzioni rappresentative e la Cultura Ufficiale, cerchino ,con il silenzio e la disinformazione ,di cancellare quella gloriosa pagina di storia del Popolo Siciliano. E ci sia consentito di sottolinearlo : quella gloriosa pagina di storia che fa parte della storia dello stesso "FISTINU" di Santa Rosalia. - Palermo 13 luglio 2009 Giuseppe Scianò, Segretario Politico FNS << scianogiuseppe@libero.it >> Si ringrazia per la cortese attenzione. L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R. ( Giovanni Basile) FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI" Via B.Latini, 26 - 90141 PALERMO - Tel. 091 329456 - 091 781566
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sabato, 11 luglio 2009
Kumunikatu Stampa FNS- Comunicato Stampa FNS L'UNDICI LUGLIO DEL 1967 IL DEPUTATO MODESTO SARDO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 18 DELLO STATUTO, PRESENTO' A SALA D'ERCOLE IL PRIMO DISEGNO DI "LEGGE VOTO" PER LA COSTITUZIONE DEL TERRITORIO SICILIANO IN ZONA FRANCA. DA QUEL MOMENTO SCATTARONO LA CONGIURA DEL SILENZIO E LE MANOVRE DEI NEMICI DELLA SICILIA PRODUTTIVA E CREATIVA. << L'FNS CHIEDE CHE IL GOVERNO ED IL PARLAMENTO SICILIANO RECUPERINO, INTEGRANDOLO E MIGLIORANDOLO ULTERIORMENTE IL DISEGNO DI LEGGE SARDO, MA CHIEDE ANCHE CHE I SUDDETTI ORGANI DELLA REGIONE PRENDANO COSCIENZA DELLA CENTRALITA' GEOGRAFICA ( CHE DOVRA' DIVENTARE ANCHE CENTRALITA' DINAMICA") DELLA SICILIA NEL MEDITERRANEO E NEI RAPPORTI CON I TRE GRANDI CONTINENTI CHE GRAVITANO SUL BACINO DEL MEDITERRANEO STESSO. E NON SOLO...>> Ha dichiarato il Segretario di lu Frunti Naziunali Sicilianu "Sicilia Indipinnenti", Giuseppe SCIANO', nel corso di un incontro informale, svoltosi ieri a Palermo, nella Sede di Via Brunetto Latini, 26,con i quadri dirigenti del Partito , per discutere sui problemi della crisi economica che si presenta gravissima, soprattutto in Sicilia e nel Mezzogiorno., <> << Fu, insomma, una iniziativa che diede la sveglia alla Società Siciliana. La quale era diventata ormai pressochè totalmente "serbatoio vivente" di voti di scambio a disposizione proprio dei partiti italiani "centralisti" , antisiciliani ed anti-autonomisti. Che erano espressioni e strumenti degli interessi settentrionali in Sicilia, grazie anche alla complicità ascarica dei rispettivi rappresentanti locali.>> << Ebbene questa Società Siciliana per un momento sembrò scuotersi di dosso la rassegnazione e la condizione di "LETARGO" nelle quali era ormai pesantemente caduta; dopo ed a causa della " storica" sconfitta elettorale delle forze autenticamente indipendentiste.>><< E le Forze Indipendentiste, come ben sappiamo, avevano lottato eroicamente, ( specialmente dal 1943 al 1946), e , alla fine, avevano costretto lo Stato Italiano a promulgare lo Statuto Speciale di Autonomia. Peraltro,mai applicato integralmente.>> << SARDO, supportato dalle teorie in materia e dal pensiero dell'Economista Giuseppe FRISELLA VELLA , inizialmente seppe suscitare entusiasmi ed aspettative anche "trasversali".>><< Quella proposta che era riuscita ad incassare anche l'appoggio delle CAMERE DI COMMERCIO SICILIANE , attirò sulla Sicilia l'attenzione del Mondo. Coinvolse il mondo accademico, diede luogo ad approndimenti scientifici.Diede luogo a convegni e dibattiti delle Categorie più direttamente interessate.>> << Troppa grazia ! >> Ha ancora detto SCIANO' che ha stigmatizzato il fatto che l'iniziativa fosse stata bloccata poco dopo essere stata presentata all'ARS. Ed ha, altresì,denunziato che la questione "ZONA FRANCA" è, ancora oggi, oggetto di SILENZIO ASSOLUTO.>> << Cosa,quest'ultima molto più scandalosa se si pensa che gli Industriali Siciliani vengono invitati ed incoraggiati ad andare in TUNISIA ad impiantare i loro stabilimenti.>><< Temiamo anzi che il fatto che nessuna protesta si fosse elevata a suo tempo dagli scranni di Sala d'Ercole, nè da altre sedi istituzionali rappresentative.... non fosse stato del tutto casuale>> << Ciò, mentre in altre parti d'Europa si realizzavano iniziative analoghe a quelle del disegno di legge Sardo.>> << A conti fatti : neppure oggi il SILENZIO ci pare casuale.>> Al termine dell'incontro , gli Indipendentisti FNS hanno deliberato di sollevare ex novo e di portare avanti con rinnovata energia la vertenza per la costituzione della SICILIA in ZONA FRANCA. In merito SCIANO', concludendo l'incontro, ha puntualizzato :<< RIBADIAMO CHE LA "SICILIA ZONA FRANCA" dovrà essere una ZONA FRANCA INTEGRALE ( e non un misero surrogato del tipo delle Aree con fiscalità di vantaggio, grandi o piccole che siano) . MA DOVRA' ANCHE ESSERE ECOSOSTENIBILE, PROGRAMMATA,CONTROLLATA,RISPETTOSA DELLE ALTRE VOCAZIONI DEL TERRITORIO, IMMUNIZZATA DA INTROMISSIONI MAFIOSE/ O MALAVITOSE, GARANTE DELLA LEGISLAZIONE SOCIALE E DELLA CORRETA APPLICAZIONE DEI I CONTRATTI DI LAVORO,IMPEGNATA NELLA TUTELA ECOLOGICA E...SPRATTUTTO AL SERVIZIO DEGLI INTERESSI DEL POPOLO SICILIANO.>><< Un UNICUM,insomma, che non avrebbe niente di simile alle ZONE FRANCHE "CANAGLIE" NON DI RADO RISCONTRABILI IN EUROPA O NEGLI ALTRI CONTINENTI .>> << E LA SICILIA ZONA FRANCA DOVRA' ESSERE, INFINE, IL MOTORE DI UNA GRANDE RIPRESA ECONOMICA E PRODUTTIVA DEL SUD EUROPA E DEI PAESI CHE GRAVITANO SUL MEDITERRANEO. PONENDO, COSI', ANCHE UN'ALTERNATIVA ED UN FRENO ALLA EGEMONIA DELLE DITTATURE MONOPOLISTICHE CHE, DI FATTO, GESTISCONO LA ECONOMIA GLOBALE.>> Palermo, 11 luglio 2009. Si ringrazia per la cortese attenzione L'ADDETTO ALLA COMUNICAZIONE E ALLE P.R. ( Giovanni BASILE ) FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI" FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE" Via Brunetto Latini, 26 - 90141 PALERMO Tel. 091 329456 - 091 7815664
postato da: alphonsedoria alle ore 17:40 | Permalink | commenti
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