mercoledì, 25 febbraio 2009


FNS: ANCORA UN " NO"  AL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA, CON IL QUALE SI VUOLE IN REALTA' RAGGIUNGERE LO SCOPO POLITICO DI  DISGREGARE LA SICILIA E DI ANNULLARNE LA " CENTRALITA' MEDITERRANEA.
" ANCHE A COSTO DI SOTTOVALUTARE LE CRITICHE TECNO-SCIENTIFICHE MOSSE ALLA FATTIBILITA' DELL'OPERA STESSA  IN ZONA ALTAMENTE ESPOSTA A FENOMENI SISMICI , TELLURICI ED ATMOSFERICI.
 
 
    'U FRUNTI NAZZIUNALISICILIANU SICILIA INDIPINNENTI" ribadisce la propria avversione alla realizzazione del PONTE IMBUTO sullo Stretto di   Messina per i motivi già esposti in numerose altre  occasioni .
  Oggi riteniamo - però- di dovere evidenziare ,  con la necessaria  chiarezza, gli aspetti " politici" ,  che sono riemersi, seppur camuffati, nel corso del recente dibattito ,suscitato dalla notizia del rifinanziamento dell' opera faraonica . Per la quale sembra , peraltro, che manchi ancora un  progetto esecutivo che risponda in modo adeguato ai " rilievi", pesanti e fondati, che sono stati mossi da più parti e per molti aspetti al progetto di massima.
  Opera, quella del PONTE_IMBUTO, che peraltro,- offendendo l'intelligenza dei Siciliani e dei Calabresi e disorientando l'Opinione Pubblica internazionale,- continua ad essere presentata come la PANACEA di tutti i mali del SUD. Il tutto è aggravato dal fatto che  , nonostante la crisi, la maggioranza governativa, spalleggiata da ampi settori della opposizione, vorrebbe portare a compimento il travagliato Iter del progetto in questione per aprire i cantieri nel prossimo anno.
  Si pretende cioè di poter  cambiare addirittura la condizione  geografica della Sicilia, facendole perdere i valori ed il ruolo dell' INSULARITA', per farla diventare parte finale della Penisola italiana. Nonchè   SOTTOSUOLA dello STIVALE. Ma si vuole soprattutto che  la nobile e gloriosa CITTA' DI MESSINA venga accorpata alla CITTA' DI REGGIO, per farla scomparire in una innaturale CITTA' DELLO STRETTO , capitale calabrese della REGIONICCHIA DELLO STRETTO.Il tutto ovviamente senza alcun REFERENDUM dei POPOLI PIU' DIRETTAMENTE INTERESSATI.
  Si darebbe così il "VIA LIBERA" alla disgregazione della SICILIA e alla creazione di altre due o tre REGIONICCHIE. Insomma: TANTE "SICILICCHIE" PER EVITARE LA RINASCITA ED IL RISCATTO DELL'UNICA VERA SICILIA, della quale la CITTA' e la PROVINCIA DI MESSINA SONO PARTE ESSENZIALE. ED ANCHE BALUARDO.
  Non si tratta di fantapolitica, in quanto il lavorio per depauperare,per isolare e mortificare la nobile CITTA' di MESSINA è già in corso da anni. Così come  il lavorìo per sottrarle gran parte del territorio provinciale e delle risorse economiche e turistiche in favore di altre province ed in ogni caso in favore dei Gruppi di potere che si giocano il futuro del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana.
   Per il momento non aggiungiamo altro, perchè al buon intenditore dovrebbero bastare poche parole,.
 
Palermo,25 febbraio 2009                                                               Giuseppe SCIANO', Segretario FNS
                                                                                                          (scianogiuseppe@libero.it)          
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mercoledì, 25 febbraio 2009

http://www.sumud.org
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IL NOSTRO SPIRITO

Pare che sul ricco e grasso Occidente si stia abbattendo una catastrofe economica destinata a cambiare il nostro modo di vita. Era ora! Poiché di questa “pacchia”,  almeno noi, non ne potevamo più.

Non la religione ma i soldi sono il più potente oppio dei popoli. Occorreva che il meccanismo infernale della prosperità materiale si inceppasse affinché la gente capisse in quale allucinante Matrix era imprigionata. Tuttavia non c’è da essere ottimisti.

Il timore di precipitare giù alimenta i sentimenti più maligni che allignano nell’essere umano. Pur di non scivolare nei gradini più bassi della scala sociale i “cittadini”, ormai trasformati in sudditi-consumatori, si aggrapperanno a qualsiasi cosa. Saranno i più deboli a soccombere, a fare le spese del caos, ovvero della guerra di tutti contro tutti. Lo Stato di polizia non è solo la macchina diabolica che si erge fuori e contro le persone, ma si insinua dentro ogni cittadino-suddito, che infatti si barrica nella sua desolante solitudine, e invoca sicurezza! sicurezza!

In questa supplica torbida e razzista si annunciano tempi foschi, la fine dei miti di libertà e tolleranza su cui l’Occidente ha preteso fondare la sua superiorità. La Resistenza non spetta più quindi soltanto ai popoli depredati, aggrediti e dilaniati dalle guerre missionarie dell’imperialismo. La cancrena parte sempre dalla periferia per giungere ai centri nevralgici. Ora che il primo mondo va in pezzi, dobbiamo imparare la lezione di chi da sempre è stato condannato a resistere con ogni mezzo alla miseria tenendo viva la fiaccola della propria dignità.

Non è per fuggire dall’Occidente quindi che abbiamo fondato Sumud, ma per meglio lottare per un futuro di fratellanza e solidarietà. Non vogliamo più dissetarci con l’acqua salata, metterci in pace la coscienza partecipando alle solite liturgie. Di contro alla politica triste delle parole vogliamo sperimentare quella dei fatti positivi e degli esempi contagiosi. Prima di tutto vogliamo cambiare noi stessi, ché non si può cambiare il mondo se non si cambiando anche gli uomini che lo abitano.

Non andiamo quindi nei campi profughi palestinesi, non accogliamo il grido d’aiuto di Gaza, come “missionari”. Non abbiamo da insegnare loro nulla, né tantomeno convincerli dei valori ipocriti in nome dei quali l’Occidente, Israele e i loro regimi-fantoccio arabi li hanno martirizzati e rinchiusi nei ghetti. Andiamo da loro perché ci hanno chiesto di aiutarli e resistere, e per restituire all’Occidente una parte di quella rabbia, di quella speranza di liberazione, di quella umanità che lì, nella Resistenza, è riuscita a sopravvivere.
 
Portare i propri corpi nell’inferno dove i dannati della terra sono stati gettati, condividerne la sete di giustizia, respirare assieme a loro l’aria di libertà che li ha tenuti vivi, questo è per noi il volontariato antimperialista. Questo è Sumud, l’ appartenenza alla comunità internazionale degli ultimi, poiché solo quando essi saranno affrancati dalle loro catene l’umanità intera potrà dirsi libera.

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CAMPO DI LAVORO DI EIN EL-HILWEH
Agosto 2009


Il progetto concreto e ambizioso che proponiamo a tutti i ragazzi e le ragazze che condividano il nostro spirito, è quello di far parte della prima Brigata di Lavoro nel campo profughi palestinese di Ein el-Hilweh, nel Libano meridionale, un vero e proprio ghetto che tra tutti quelli in cui sono dispersi i palestinesi della diaspora, è quello che conosce le condizioni più disumane. Ein el-Hilweh è infatti un vero e proprio carcere a cielo aperto in cui quasi 100mila palestinesi vivono, da generazioni, in condizioni tremende.

Uno degli scopi principali della Brigata è molto concreto: adoperarsi con pala, piccone e cemento, lavorare sodo affinché il vecchio stabile che ospitava la sede del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, semidistrutto dagli attacchi israeliani, sia restaurato e consegnato come spazio politico-culturale aperto alla gioventù di tutto il campo profughi.

Condizione imprescindibile per la realizzazione di questa impresa era ovviamente il consenso di chi, in questo ghetto, è nato e vive; parliamo dell’associazione giovanile Nashed. Dopo averne discusso al suo interno e con gli altri organismi del campo profughi, Nashed ha abbracciato l’idea e assicurato il pieno successo. (Se siete interessati a saperne di più su Nashed, potete leggere la loro dichiarazione d'intenti per il Progetto "Palestinesi sul confine": http://www.sumud.org/missioni-2009-nashed.htm)

Per conoscere tutte le altre attività in programma: http://www.sumud.org/missioni-2009-programma.htm

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SE VUOI ESSERCI ANCHE TU

* Sito internet: http://www.sumud.org
* Mail per le richieste di informazioni: info@sumud.org
* Link diretto alla pagina del progetto di Ein el-Hilweh: http://www.sumud.org/missioni-prossima.htm
* Gruppo di discussione di Sumud: sumud-soci@googlegroups.com
* indirizzo a cui scrivere per iscriversi al suddetto gruppo di discussione: postmaster@sumud.org


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SERVONO 25.000 EURO


Ristrutturare lo stabile implica reperire fondi. Sumud non e una ONG, non viene finanziata né dai governi né dall’Unione Europea, né dall’ONU. I soldi con cui verrrà costruito  lo stabile da adibire a spazio politico-culturale aperto alla gioventù di tutto il campo profughi, vogliono essere puliti, non provenire dalle stesse istituzioni che finanziano o avallano le aggressioni al popolo palestinese. Riusciremo a raggiungere la cifra necessaria se saremo in tanti.

Per una donazione puoi:
Fare un versamento per mezzo della carta di credito:
* tramite il nostro sito: http://www.sumud.org/sostienici.htm
* link diretto:
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=3467562 <https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&amp;hosted_button_id=3467562>

Oppure usando un bonifico bancario:

Ecco il codice IBAN aperto su Banca Etica: IT93O0501812100000000127032  (attenti bene dopo IT93 il primo carattere è la lettera <o>, poi tutti gli altri sono il numero zero)
intestato a: sumud - volontariato e resistenza
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sabato, 21 febbraio 2009

ARRICORDATI CA SI SULU

Di

Alphonse Doria

(da: I VETRI LIMATI DAL MARE)

 

Cu i to’ jta

Ha ‘ntessiri a to’ vita.

E ha essiri tu

Ha fari di tia un omu piddaveru:

c’avissi a sapiri amari

c’avissi a sapiri puru sbagliari.

Nuddu ti po’ aiutari

Quannu si sulu

E ‘ntrecci cu i to’ mani

U to’ dumani

E chiddu ca tu po’ fari oj,

n’u to’ presenti

è accussì ‘nportanti

di capiri e pisari.

Prima ca ti ‘nfili ni qualsiasi strata

Ca porta a qualsiasi futuru

Arricordati ca si sulu

E sulu tu cu i to’ jta

‘ntrecci a to’ vita.

 

TRASLAZIONE

Con le tue dita

Tesserai la tua vita.

E solo tu potrai

Fare di te

Un uomo vero:

che sappia amare,

che sappia anche sbagliare.

Nessuno ti potrà aiutare

Quando sarai solo

E tesserai con le tue mani

Il tuo domani

E quello che tu potrai oggi,

nel tuo presente

è così importante

da capire e valutare.

Prima d’imboccare qualsiasi strada

Che porti a qualsiasi futuro

Ricordati che sei solo

E solo tu

Con le tue dita

Tesserai la tua vita.

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categoria:i vetri limati dal mare 1990-94
sabato, 21 febbraio 2009

FOCUS TRINAKRIA

‘ppi la kultura siciliana ‘nto lu Munnu

 

Via Brunetto Latini, 26 - 90141 Palermo

Tel 091329456 - fax 091329456

e-mail: focustrinakria@yahoo.it

 

 

 

COMUNICATO STAMPA – PRESS RELEASE

 

FOCUS TRINAKRIA

PER IL RIEQUILIBRIO

NELLE RELAZIONI, IN SICILIA,

TRA POLITICA E BUROCRAZIA

 

Focus Trinakria, think tank del Sicilianismo e dell’Indipendentismo democratico siciliano considera paradigmatico lo scontro in atto tra l’Assessore Regionale alla Sanità, Massimo Russo e taluni settori dell’attuale maggioranza siciliana di Governo.

Ora attraverso la polemica innescatasi tutti i Siciliani  hanno finalmente potuto attenzionare uno degli snodi strutturali del e nell’attuale sistema di governo centralista e partitocratico.

Ci riferiamo evidentemente al rapporto che oggi esiste tra politica e burocrazia o meglio burocrazie.

Nel tempo via via, infatti, si è stabilita una operante, crescente sproporzione tra politica ed esecutori tecnico-pratici (burocrati).

Adesso grazie all’iniziativa dell’Assessore Russo si scopre appunto, a tutti i livelli, come e quanto sproporzionatamente, anche al di là delle capacità e dei meriti stessi della politica, di certa politica, la burocrazia tenda, anche involontariamente, a  strasbordare o esondare, talvolta, dai compiti per essa pensati.

L’evidenza scoperchiata da Russo vede però oggi solo Noi di Focus Trinakria schierati a difendere un’analisi che di per sé dovrebbe essere ovvia quanto evidente in un paese che ambisce a definirsi democratico in quanto capace di distinguere diritti, doveri e competenze.

Sembra invece che, in Sicilia oggi,  così non sia tanto che anziché cogliere l’occasione offerta e prodotta dall’Assessore Russo la politica siciliana, istituzionale ed istituzionalizzata, non solo non lo sostiene ma addirittura in sede di A.R.S.(Parlamento Siciliano) ha,  per l’appunto, presentato una Mozione di Censura verso l’Assessore reo di un sorta “lesa maestà burocratica”.

Detto ciò tuttavia Noi crediamo che il “J’accuse” di Russo non testimoni solo e soprattutto l’apertura di spazi di libertà quanto è indicativa semmai dell’estrema autoreferenzialità di questa classe politica e burocratica. Classe che crede di poter affrontare e superare ogni cosa attraverso una rodata logica di autoperpetuazione che conta ( con troppa fiducia secondo Noi) su una presunta acquiescenza della Sicilia e dei Siciliani anche di fronte ad evidenze quali appunto quelle indicate dall’Assessore.

Il sodalizio di Focus Trinakria, espressione critica e pensante del Sicilianismo e dell’Indipendentismo democratico siciliano sostiene invece che occorre ripensare il RUOLO delle BUROCRAZIE attraverso il recupero di senso e dignità della politica.

Recupero che può giungere per il nostro Arcipelago solo attraverso il superamento di “vecchie” prassi e riscoprendo la dimensione etico-politica del “Bene Comune” dei Siciliani, che è appunto riscoperta della nostra comune consapevolezza di Cittadini Siciliani e non più di sudditi.

  Palermo, 21 Febbraio 2009

 

 

 

 

Si ringrazia per la cortese attenzione.

L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R.

 di FOCUS TRINAKRIA

 

 

 

 

<< Il rinnovamento della Sicilia ci sarà, quando i Siciliani si saranno rinnovati >>

 

Giuseppe Garretto, 1959

 

 

 

AVVERTENZA


I Comunicati informativi e/o stampa  del " Focus Trinakria" rispettano le norme sulla privacy del Decreto Legislativo 196/giugno 2003. Essi non rappresentano spam ma informazione politica, culturale ed economica su argomenti di attualità e riflessione aventi ad oggetto la Sicilia ed i Siciliani. Sono inviati a coloro il cui indirizzo è stato segnalato dagli utenti stessi, da conoscenti, dalla Stampa o da elenchi resi pubblici. NON HANNO ALCUN SCOPO DI LUCRO. Chiunque collegato intendesse inviare informazioni, documentazioni, lo può fare, come anche fare inserire un nuovo indirizzo e-mail di un conoscente invitando l'interessato a mandare un messaggio a " focustrinakria@yahoo.it".  Lo stesso procedimento, vale a dire l'invio di una e-mail al sopraindicato indirizzo vale per chi volesse essere cancellato dalla mailing list ai sensi del succitato Decreto Legislativo. Accettiamo di buon grado sia consigli che suggerimenti e/o sproni.
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venerdì, 20 febbraio 2009
Roman Henry Clarke ha inviato un messaggio ai membri di Movimento per l'Indipendenza della Sicilia.

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Oggetto: «Perché mi tessero e sostengo il Movimento per l’indipendenza della Sicilia?»

Riceviamo e diffondiamo:

«Ieri 19 febbraio 2009 ho rinnovato il mio tesseramento al Mis (Movimento per l’indipendenza della Sicilia). Nonostante io non sia siciliano, non abbia origini siciliane e non sono un amante della cultura di questa grande isola, non perché non la condivido ma perché non la conosco a fondo.
Io sono campano e non sono mai stato in Sicilia neanche per vacanza, ma c’è un motivo di fondo che unisce me e il mio appoggio al Mis, è la causa della libertà.
Nonostante, ripeto, non conosca nel dettaglio le questioni e le problematiche del popolo siculo ho la consapevolezza di dover sostenere il movimento con la pubblicità, la propaganda e la solidarietà alle loro iniziative soltanto per il loro amore per la libertà. Si, questo ci unisce, il sogno di liberarci da un organismo presuntuoso e monopolizzante, corrotto e burocratizzato che prende il nome di Stato Centrale a favore di una vita e di un sogno che prende il nome di Indipendenza.
Ecco perché sostengo il Mis per la libertà e l’indipendenza, con la consapevolezza che un popolo libero è un popolo migliore.
Saluti al Mis,
Domenico Letizia»
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domenica, 15 febbraio 2009
SHAKESPEARE SICILIANO vedi video
http://www.youtube.com/watch?v=LqJqKPzo_jU&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=Un_qfqWAJyg&feature=channel_page
SICILIAPAISI CONTRO LE DITTATURE
PER L'AUTODETERMINAZIONE DI TUTTI I POPOLI DEL PIANETA
BIOPAESE   LIBERTA'   INDIPENDENZA   FELICITA'
www.siciliapaisi.org   NOTIZIE 8 FEBBRAIO 2009
Via Giuseppe La Farina, n.62 98123 MESSINA
090 2005749  333 7477702
1) il 14 febbraio 1479 Antonello da Messina dettava il suo testamento,
quello che ha lasciato alla sua famiglia ha un valore molto inferiore a quello che ha lasciato a noi siciliani. Ci sono voluti 500 anni per recuperare le opere di Antonello, occultate e fatte sparire dalla chiesa perchè era un convinto francescano. Anche la sua coetanea Eustochia Calafato era Clarissa (l'ordine francescano al femminile) anzi fu l'artefice della rifondazione dell'Ordine delle Clarisse a Messina, aveva ritrovato la Regola di Santa Chiara" e l'aveva ripubblicata. Per questo è stata fatta santa dopo 500 anni dalla morte (da un papa polacco).
Pittura ad olio, prospettiva, teoria delle ombre, correzione dell'errore dell'occhio umano, paesaggio, geografia, storia, architettura...tutto questo è nei quadri di Antonello 50 anni prima dei mostri sacri del rinascimento "italiano". Ma quale rinascimento fiorentino è tutta una balla. Tutto rinasce nel 1282 quando la Sicilia ed il Popolo Siciliano si scrollano di dosso la lancia delle guardie papali di mezza Europa. La vittoriosa Guerra del Vespro pose fine alle crociate, fatto clamoroso nascosto in ogni libro di storia italiano e occidentale. Nel 1282 la Sicilia diventava il faro del mondo oppresso da mille anni di oscurantismo della chiesa di Roma. Cento anni di recupero ed evoluzione ci hanno regalato Antonello e molti altri. Il testamento di Antonello è per noi il più alto messaggio di cultura , amore e felicità per le generazioni future.
2)RAI 2 ha mandato in onda un documentario su Shakespeare siciliano
con un tempismo sospetto nella stessa settimana in cui è uscito il progetto editoriale di "La Repubblica" e "l'Espresso" in società con RAI TRADE E BBC
su 15 opere di Shakespeare vendute nelle edicole a 12 euro.
una speculazione assurda per un CD che costa pochi euro.
Mentre nel video-documentario di 25 minuti non si nomina mai il siciliano Martino Iuvara che ha fatto queste ricerche su Sheakspeare siciliano per 50 anni (è morto due anni fa)pochi gioni dopo la messa in onda del video ecco la vendita nelle edicole dei CD. E l'autore del video, il buon Giacobbo, stava per saltare anche la data per colpa di quella ragazza che proprio non voleva morire. Il video doveva andare in onda lunedì, poi tutto è stato rinviato per la concentrazione mediatica sul caso che ha fatto scuotere gli interessi elettorali dei politici. Ma non potendo saltare la settimana è stato inserito nel giro di pochi giorni per non saltare la data del 14 febbraio, giorno di San Valentino, quando nelle edicole esce la prima opera su CD: OTELLO. Scelta fatta apposta per gli innamorati e per i siciliani che in fatto di gelosia sono famosi. Il documentario RAI contiene diverse modifiche della versione iuvariana.
1)insiste sul fatto che i Florio erano ebrei perseguitati
mentre Iuvara sostiene che fossero solo CALVINISTI perseguitati anche loro.
2)non sottolinea che la famiglia era originaria di Palermo
mentre  Iuvara dice che proprio la stampa di un opuscolo contro le indulgenze a pagamento costrinse i Florio alla fuga per sottrarsi la vendetta della chiesa con un rogo non solo dei libri.
3)il video racconta che Shakespeare descrive l'Università di Padova in un opera (tarda)giustificando la sua straordinaria preparazione con la frequentazione di questa Università mentre Iuvara dice che Florio si diplomò a Messina a soli 16 anni in Latino, Greco e Storia. Era un bambino geniale, leggeva di tutto e scrisse un'opera in siciliano-messinese pubblicata dal padre per incoraggiarlo a scrivere, l'opera si intitolava "Tantu trafficu pi nenti".
In altre parole mentre si nomina l'Università di Padova si nasconde l'Università di Messina (il ginnasio dei Gesuiti) fondata nel 1548 da Sant'Ignazio di Lojola.
La cosa più grave è che il documentario finisce con la frase di Giacobbo:
"non è importante dove sia nato Shakespeare a Messina o a Londra..."
ulteriore sviamento del significato culturale della presenza di Florio a Messina. Certo non è importante dove si nasce, l'importante è dove avviene la formazione culturale ed in questo video della RAI che potete vedere su youtube all'indirizzo sotto indicato(diviso in tre brani)si parla solo di Padova, invece Florio nacque a Messina, studiò a Messina e si diplomò nell'Università di Messina a soli 16 anni, un giovane genio che in Sicilia ha trovato i maestri giusti per le sue imprese letterarie.
http://www.youtube.com/watch?v=OoYlnccGvic
2) Il libro di Lino Carrubba su ANTONIO CANEPA
si trova nei seguenti punti vendita:
PALERMO:
Libreria L'Aleph, Via Vincenzo di Marco n. 24  zona CGA Sicilia
Libreria Sciuti, Via Sciuti  91/F 091 341999
Libreria Broadway, Libreria dello Spettacolo, Via Rosolino Pilo, n.18 091
6090305
Libreria FORENSE Via Maqueda 185 fronte Fac. Giurisprudenza, Palazzo del
Comune di Palermo Italiano.
MISILMERI
c/o BAR Arcobaleno
BAGHERIA
Edicola BONURA Corso Umberto n.38
CEFALU
Libreria MISURACA Via G. Matteotti n.18 0921 424298
MESSINA
Libreria BONANZINGA Via Dei Mille Piazza Cairoli
CATANIA
Libreria LA CULTURA Piazza Vitorio Emanuele III (fronte Statua del
Cavallo  di Francesco Messina di Linguaglossa) troverete anche il libro di
Girolamo Barletta su Attilio Castrogiovanni "L'uomo della rabbia"(nuovissima
ristampa).

VEDERE I VIDEO DELLE LIBRERIE SU http://www.youtube.com
http://www.youtube.com/watch?v=4k6LXyHSJAo&feature=channel_page
http://www.youtube.com/watch?v=9a13DqTzyuA&feature=channel_page
http://www.youtube.com/watch?v=AP1PfvHpKwY&feature=channel_page
Il Popolo Siciliano vive in ogni singolo siciliano che ricorda e lavora
per
tutti noi e per la Sicilia libera, indipendente e felice.
UN VIDEO per presentare il LIBRO EVENTO su ANTONIO CANEPA di Lino
Carrubba
(ex sindaco di Riesi-Nissa).
Collegatevi al VIDEO nel sito di YOUTUBE cliccando sull'indirizzo
che segue:
http://es.youtube.com/watch?v=jAwMstKgHf4&feature=channel_page
Comunicate l'indirizzo dei punti vendita ai siciliani che conoscete.
Per informazioni tel. 090 2005749 (segreteria telefonica 24 ore/24)
333 7477702
PRENOTATE LE COPIE ANCHE PER GLI AMICI
300 pag. prezzo di COPERTINA 20 Euro
INSERITE LE FOTO DEL LIBRO DI CANEPA NEI VOSTRI SITI,
DIAMO IL MASSIMO DI VISIBILITA' E PUBBLICITA'
3) DIFFONDIAMO LA STAMPA INDIPENDENTISTA    
CONSULTATE I SITI:
www.fns.it
www.mis1943.org
www.terraeliberazione.org
www.siciliaindipendente.org
www.siciliapaisi.org    090 2005749    333 7477702
www.siciliapaisi.com
www.siciliapaisi.net
www.zancle.org
www.taorminacity.com
www.messinacity.com    
COLLEGATEVI OGNI GIORNO CON YOUTUBE ONIR56
pubblicati oltre 600 video sulla Sicilia.
i VIDEO più visti sono sulle ferrovie italiane in Sicilia, i TIR a Messina,
la miniera deposito nucleare di Pasquasia,il teatro a tre scaloni di
Morgantina, Graziella Campagna uccisa dai boss, Milazzo la raffineria dei
tumori .....
250.000 VISITE IN 13 MESI
ultimamente si contano 1.000 visite al giorno
collegatevi all'indirizzo che segue:    
http://es.youtube.com/user/ONIR56    
Troverete sempre nuovi video sulla Sicilia.
Anche voi potete inviare video su fatti
che succedono nella vostra zona,
per denunciare le malefatte italiane
e per evidenziare lo stato di degrato preordinato,
sottosviluppo pilotato e confusione organizzata
in cui vengono fatti vivere i siciliani in Sicilia
a pochi mesi dal 2010 (mercato unico del Mediterraneo),
data di cambiamento epocale per tutti i Popoli
che vivono attorno alla Sicilia dall'altra parte del mare.    
4) DALLE CAMPANE DEL VESPRO A YOUTUBE    
http://es.youtube.com/watch?v=8TYYzHxVyUY&feature=channel_page    
Un progetto per usare internet al meglio. In modo particolare YouTube    
Con youtube siamo in grado di fare un giornale anche
quotidiano, via iternet, con video e articoli.
Presentiamo una proposta di video-giornale, è facile inviare gli
articoli-video con la posta via internet seguite le istruzioni:.
a)Dotatevi di un telefonino che fa i video con una
memoria estraibile di almeno UN MEGA, ormai quasi tutti i telefoni hanno
anche il video a prezzi ridottissini.
b)Estraete la scheda dopo aver fatto il video e inseritela nel vostro
computer.
c)Aprite la casella di posta e allegate il video al messaggio
d) da una normale casella non inviate video superiori a 500 Kb, rallentano
molto l'invio.
e) Per fare video meno pesanti in Kb
usate un telefonino molto seplice,
non quelli costosi e con mega definizione di immagine,
NON SERVONO, su internet
PIU' il video è a bassa risoluzione in Kb,
MEGLIO si apre su tutti i computer collegati
anche con i normali telefoni di casa non in ADSL.    
Per la prima volta nella storia delle telecomunicazioni
possiamo far sentire la nostra voce.
In questi ultimi sei mesi
l'interesse sui progetti indipendentisti si è moltiplicato.
Il giornale La Repubblica (ed.Palermo)
ha pubblicato 3 articoli su Canepa,
una giornalista di Roma ha partecipato
alla commemorazione del 17 giugno a Randazzo,
è stato presentato al Parlamento Siciliano un progetto per un documentario
su Antonio Canepa, un libro su Canepa, una mostra di quadri del maesto Miano
dedicati a Canepa e Castrogiovanni, 30 video su youtube.....    
5)IL Movimento Indipendentista Siciliano nel GRUPPO MISTO a Strasburgo,ove
sono ospitati anche gli INDIPENDENTISTI NEL PARLAMENTO EUROPEO,E' STATO
ACCETTATO UN GRUPPO SICILIANO IN RAPPRESENTANZA DEL POPOLO SICILIANO SENZA
STATO. Ne accettano uno solo.
La proposta di iscrizione è partita molti mesi fa, da dicembre 2008 il MIS
finalmente è tra gli osservatori che possono proporre iniziative tramite i
deputati presenti nel gruppo.    
EFA Parliamentary Group and Staff, Brussels, June 2008
Front row from left to right: MEPs Alyn Smith (Scottish National Party),
Tatjana Zdanoka (For Human Rights in a United Latvia), Mikel Irujo (Eusko
Alkartasuna from Basque Country), Ian Hudghton (Scottish National Party),
Jill Evans  (Plaid Cymru The Party of Wales), László T&#337;kés (Independent
- Romania).
collegatevi al sito EFA all'indirizzo che segue che segue:    
http://www.e-f-a.org/news.php?id=448    
5) Il governo dello stato invasore usa le parole e le sigle per chiudere la
Sicilia in un cerchio di autocommiserazione. Cominciamo ad usare le parole
dal nostro punto di vista sostituendo in tutte i nostri scritti la forma
giusta:    
al posto delle seguenti parole usare quelle proposte qui di seguito:    
Statuto di Autonomia della Sicilia /Statuto del Parlamento Siciliano
Regione Siciliana/ Parlamento Siciliano
Ente Regionale/ Ente Siciliano
Ufficio Regionale/ Ufficio del Parlamento Siciliano
Assessorato Regionale/ Assessorato del Governo Siciliano
Provincia Regionale Siciliana/ Provincia Siciliana
Museo Regionale Siciliano/ Museo Siciliano
Biblioteca Regionale Siciliana/ Biblioteca Siciliana
Deputati della Regione Siciliana/Deputati del Parlamento Siciliano    
7)Stiamo formulando un breve elenco di 10 personaggi che hanno fatto la
Storia della Sicilia e del Popolo Siciliano negli ultimi 150 anni.
Ad esempio:
Emerico Amari
Ruggero Settimo
.....
.....
.....
Finocchiaro Aprile
Antonio Canepa
Attilio Castrogiovanni
proponete voi gli altri e inviateli a questo indirizzo.
RISPONDETE SUBITO AL QUESITO SI DEVE FARE UN ELENCO CONCORDATO

Messina-Riesi-Palermo      8 febbraio 2009    
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sabato, 14 febbraio 2009
COMUNICATO STAMPA F.N.S. - KOMUNIKATU STAMPA F.N.S.
 
E' URGENTE SALVARE E POTENZIARE IL RUOLO DELLA SIREMAR.
 
          Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ribadiscono che il servizio dei collegamenti e dei trasporti "DA" e "PER" gli arcipelaghi minori siciliani (nonchè all'interno degli stessi arcipelaghi) è un servizio sociale di prima necessità. Che, come tale, va affrontato, POTENZIATO, modernizzato e rivalutato. Prescindendo dalle esigenze di TAGLI e di economie che il Governo Centrale, il Governo Regionale, il Parlamento Italiano e l'Assemblea Regionale Siciliana possono e devono fare valere in altri settori e soprattutto risparmiando sugli sprechi e sulla "MALA-AMMINISTRAZIONE" della spesa pubblica.
         Detto questo, ci permettiamo di fare presente che gli interventi finanziari in favore di questo tipo di "SERVIZI" di collegamenti e di trasporti hanno ANCHE una RESA in termini economici e TURISTICI. E ciò vale anche per il settore dei servizi aerei, a giudizio dell'FNS, ancora oggi troppo carente ed inadeguato.
          Nel potenziamento dei servizi deve rientrare anche il potenziamento e la rivalutazione del ruolo della SIREMAR e del personale dipendente il cui patrimonio di esperienza e di professionalità costituisce un VALORE che non può essere disperso.
          Occorre, pertanto, una legge straordinaria e specifica che, ispirandosi all'attenzione che la UE dedica alla INSULARITA', intesa come "specialità" da tutelare (e non come pretesto di emarginazione), la Regione Siciliana si deve mettere alla testa di una nuova politica nel settore. Senza cadere nella trappola della politica che, dietro il pretesto della mancanza di fondi, fa il gioco di chi vuole che la Sicilia non conti niente nel Mediterraneo e nel mondo del Turismo.
 
Palermo, 14 Febbraio 2009
                                                          IL SEGRETARIO POLITICO F.N.S.
                                                                       (Giuseppe Scianò)
                                                                        (fnsnews@alice.it)
 
Si ringrazia per la cortese attenzione.
L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
                (Giovanni Basile)
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giovedì, 12 febbraio 2009

Comunicato stampa FNS – Komunikatu stampa FNS 

ISOLE EOLIE. INADEGUATA LA “POLITICA” DEI COLLEGAMENTI AEREI E NAVALI. INADEGUATA ANCHE LA CLASSE POLITICA DOMINANTE. 

Gli Indipendentisti di li Fruntu Nazziunali Sicilianu esprimono innanzi tutto solidarietà a tutti gli abitanti delle Isole Eolie e A QUELLI di tutte le altre isole dell’Arcipelago Siciliano in lotta per ottenere collegamenti aerei e navali idonei, moderni, certi e continuativi.

Ai partiti politici rappresentanti nell’Assemblea Regionale Siciliana, sia di maggioranza che di opposizione, ed ai Governi Regionali, che si sono succeduti dal 1947 ad oggi, l’FNS rivolge invece l’accusa di avere adottato una politica miope, modesta e del tutto INADEGUATA in materia di collegamenti e di trasporti aerei e navali con le isole stesse.

Carente anche la politica dei collegamenti e dei trasporti “da” e “per” l’intero Arcipelago Siciliano. Del tutto inconsistente è stata, in conseguenza pure  la politica dei collegamenti fra l’arcipelago Siciliano e il mondo. Ma di ciò abbiamo parlato, parliamo e parleremo in altra sede.

***

A parere dell’F.N.S., per i problemi specifici delle Isole occorrerebbero larghezza di vedute, intraprendenza, volontà ferrea, “preparazione” culturale, politica ed economica di più alto livello.

Occorrerebbe, altresì, maggiore sensibilità “sociale” necessaria oltretutto per spiegare, a livello europeo, cosa debbano essere le tratte ed i percorsi “sociali” ed il perché si debba adottare il criterio, convenzionale e vigente in Europa, della “continuità territoriale”. Per le Isole Minori della Regione Siciliana è assolutamente necessario che i Parlamentari eletti in Sicilia trovino la “capacità”, il senso di responsabilità, la consapevolezza ed il coraggio di essere siciliani.

Se si prescindesse da tali requisiti, non si potrebbe mai ad esempio condurre una battaglia seria per salvare ed utilizzare meglio il patrimonio navale, tecnico, professionale ed umano della SIREMAR. Né si potrà mai affrontare il problema più generale di istituire collegamenti navali ed aerei moderni ed efficienti.

A scanso di equivoci ci permettiamo di puntualizzare che la politica dei collegamenti e dei trasporti non può essere condizionata dalle esigenze aziendali di questa o di quella compagnia né deve essere subordinata alle esigenze delle lottizzazione dei partiti e dei Gruppi di potere.

Devono prevalere su tutto e su tutti le esigenza prioritarie delle popolazioni interessate, che, poi, sono le esigenze della Sicilia, di tutto l’Arcipelago Siciliano, di tutta la Nazione Siciliana. E la Nazione Siciliana, si sa, nasce nel mare e nel mare sa e vuole vivere. Con l’orgoglio e la consapevolezza dei valori dell’INSULARITÀ. È difficile, lo sappiamo, ma non è impossibile.

Agli antisiciliani della Sicilia bisogna ad ogni piè sospinto portare l’esempio dell’Arcipelago Maltese, la cui popolazione è meno di un decimo di quella dell’Arcipelago Siciliano.

Se la Sicilianità e la Insularità vengono rinnegate dalla classe politica “dominante” in Sicilia ed ogni livello (con i partiti politici di governo e con i partiti politici di sedicente opposizione), non ci meravigliamo del fatto che i referenti locali di questa classe politica dominante scadano all’infimo livello di proposte che sono semplicemente indecenti. E soltanto apparentemente provocatorie, come se, ad esempio, la proposta di annessione al Sud Tirolo, vera o presunta che sia, facesse onore a qualcuno. E non dimostrasse, a sua volta, quanto sia facile rinnegare i valori della propria identità. Prima ancora di quella degli altri.

Si tratta di affermazioni, quelle che rinnegano valori ed identità, che non passano inosservate ai turisti che, nonostante i disagi nei quali vengono coinvolti, amano le Eolie proprio per i valori e l’identità di queste Isole. Se noi “connazionali” ed isolani, ne restiamo amareggiati, i turisti, soprattutto quelli stranieri, ne rimangono sconvolti, anzi letteralmente scandalizzati.

***

L’FNS rinnova il proprio appello alla singola coscienza dei Parlamentari eletti comunque in Sicilia, affinché nei Palamenti di rispettiva competenza si facciamo paladini della immediata soluzione del problema che oggi assilla le Isole Eolie, che ha tutte le caratteristiche di un problema che deve essere risolto con estrema urgenza e con assoluta priorità, anche ricorrendo a provvedimenti legislativi eccezionali e specifici.

***

Ferme restando la mobilitazione e la straordinarietà dei provvedimenti amministrativi e legislativi che si pretendono con immediatezza, rimane per noi tutti impellente il dovere di scegliere o meglio di selezionare ad ogni livello (quindi anche e soprattutto a livello locale) i rappresentanti nelle istituzioni ed i partiti e la classe politica; nel loro specifico e loro insieme, più adeguati alle nostre esigenze di Siciliani, di cittadini e di Isolani, orgogliosi della nostra Insularità. All’Arcipelago Siciliano tutto occorre, insomma, una classe politico-dirigente veramente democratica e capace di far fronte alle sfide del Terzo Millennio nonché capace di guardare all’Europa, al Mediterraneo e la Mondo. 

E ci sia consentito di dirlo, senza alimentare altre polemiche: il Popolo Sud-Tirolese, pur se forse lusingato per il riconoscimento dell’efficienza, non ha affatto stima di chi - “in quattro e quattr’otto” – rinnega la propria identità e ne invoca un’altra.

Il Sud Tirolo (così come tutto il Tirolo) nella propria lunga storia ha sempre difeso i valori della propria cultura alpina e la propria identità nazionale, sfidando anche Napoleone così come d’altra parte ha fatto tutto l’Arcipelago Siciliano (Eolie comprese) da tremila anni a questa parte. A buon intenditor poche parole.

Palermo, 12 Frivaru 2009 

                  Il Segretario Politico

                  Giuseppe Scianò

Si ringrazia per l’attenzione l’Addetto alla Comunicazione e alle PR

(Giovanni Basile) 
 

FRUNTI NAZIONALI SICILIANU “SICILIA INDIPINNENTI”

FRONTE NAZIONALE SICILIANO “SICILIA INDIPENDENTE”

Via Brunetto Latini n° 26 – 90141 Palermo

Tel. 091 329456 – fnsnews@alice.it

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mercoledì, 11 febbraio 2009

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – “SICILIA INDIPINNENTI”

FRONTE NAZIONALE SICILIANO –“SICILIA INDIPENDENTE”

                                          

- CUMITATU MISSINISI -

 

 

COMUNICATO STAMPA F.N.S. – KUMUNICATU STAMPA F.N.S.

 

 

 

“PIANO STRATEGICO MESSINA 2020”, BENE, BENISSIMO: MA SOLO DOPO UN REFERENDUM  

IN CUI SI CHIEDA A TUTTI I MESSINESI

COSA VOGLIONO PER IL LORO FUTURO?

 

 

Gli Indipendentisti du Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” valutano con rispetto e con l’attenzione dovuta quanto abbozzato, nella sede dei lavori del tavolo tecnico per il Piano strategico "Messina 2020" dalle diverse commissioni tematiche, circa il futuro della Città di Messina.

Diciamo anzi che abbiamo trovato “intrigantemente evocativi “ i temi alla base della riflessione sviluppata durante i lavori svoltisi in città.

E pur tuttavia abbiamo il dovere come avanguardia, politica e sociale, di Messina, grande Città Siciliana di dire che vi è qualcosa che, di fatto, limita ed inficia siffatti sforzi, politici, culturali ed intellettuali.

 Si tratta di un convitato di pietra, anzi di calcestruzzo e ferro: ci riferiamo all’infausta ipotesi del Ponte sullo Stretto.

Noi Indipendentisti, pacifici e democratici, du Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” ci chiediamo, e invitiamo l’intera cittadinanza a fare altrettanto come sia possibile, ad oggi, pensare e pianificare “una strategia per lo sviluppo di medio-lungo periodo della città “ senza prima aver risolto l’annosa questione: Ponte Sì, Ponte No.

Ovviamente Noi siamo risolutamente contrari e sempre pronti ad argomentare, dialetticamente quanto in maniera argomentata, questa nostra opposizione.

Se dunque il “PATTO” vuole realmente essere una costruzione collettiva di una visione condivisa del futuro del territorio di Messina, attraverso processi di partecipazione, allora occorre definire, contornare prima il concreto, condiviso sfondo di riferimento.

E’ questa una “evidente evidenza”. Ecco perché Noi du F.N.S. , non possiamo né vogliamo sentirci soddisfatti come e quanto , l´assessore comunale allo Sviluppo territoriale, Gianfranco Scoglio, riguardo i lavori delle commissioni tematiche del “Patto”.

E’ evidente, a nostro avviso, un troppo palese ottimismo di facciata che proprio per la sua smaccata evidenza non riesce ad essere né contagioso né giustificato.

Occorre avere il coraggio politico di dire che se davvero vogliamo restituire un futuro alla Città di Messina, alle sue Cittadine e ai suoi Cittadini, dobbiamo compiere scelte nette quanto socialmente, concretamente condivise.

Ciò significa coinvolgere TUTTI i Messinesi nei processi di rilancio della Città.

Noi pensiamo,ad esempio, attraverso un referendum sul futuro, per mezzo  di una scelta diretta, popolare tra diverse, chiare e , se è il caso, antitetiche posizioni riguardo il futuro di Messina.

 

Noi du F.N.S. immaginiamo, infatti, che nell’immediato prassi come quelle del “Piano Strategico” non si prestino all’evidente urgenza della situazione messinese.

Il Piano appare, allo stato dell’arte, anche di là dalle intenzioni di chi lo sta pensando e realizzando, come un qualcosa in grado di mobilitare solo le “solite” energie, quelle essenzialmente, riconducibili, sia pure a vario titolo, ad un limitato ambito politico-burocratico.

Noi pensiamo occorra andare oltre. Ci vuole un guizzo d’orgoglio e fiducia nella lungimiranza della Cittadinanza messinese tutta.

Il piano strategico non è quindi in assoluto un errore, ma lo è, secondo noi,  ora ed in questo momento politico e sociale.

Lo è, lo ripetiamo,  perché impropriamente anticipa e non segue una serie di decisioni, secondo noi, propedeutiche, a qualsiasi piano di prospettiva.

Domandiamoci: come si fa ad affrontare ( ed eventualmente risolvere) snodi come quelli sussunti nel corso dei lavori svoltisi al Teatro Vittorio Emanuele se prima non si determina comunitariamente cosa vuole, può essere Messina?

Davvero certa politica, certe élite burocratiche pensano ancora, oggi, di poter fare per i messinesi e senza i messinesi?

E’ ovvio che Noi siamo per un futuro della città che passi per la valorizzazione del suo essere città siciliana e in prospettiva Megacity siciliana.

Noi du F.N.S., coerenti con noi stessi, secondo tale ipotesi, oggi, ci troviamo  perfettamente d’accordo con coloro che, a Messina, pensano che occorra rilanciare e/o intensificare la mobilitazione contro il Ponte, o meglio, a tutt’oggi sarebbe meglio dire contro l’ipotesi del Ponte.

Certo nella nostra battaglia siamo osteggiati ed ostacolati visibilmente dalla presa evidente di posizione, pro ponte,  dei grandi media siciliani, in ciò ben allineati alle loro proprietà.

Tutto ciò impedisce di informare spassionatamente l’opinione pubblica che spesso sente solo una campana, quella, appunto,  a favore del ponte.

Tuttavia crediamo che solo se torneremo a livelli di mobilitazione alti, pluralistici e anche criticamente dialettici, potremo incrinare il “muro” del silenzio informativo e così potere realmente pensare un possibile progetto di futuro per Messina e il suo hinterland.

Tuttavia stavolta possiamo e dobbiamo andare oltre le vecchie prassi.

Occorre che coloro che sono contro la IATTURA PONTE e quindi di per sé per un futuro tangibile per Messina,  stavolta pensino, agiscano e si mobilitino superando la automatica, mera identificazione con le forze attualmente all’opposizione.

Forze che del resto, con i fatti e gli atti, hanno mostrato e dimostrato di essere, spesso e volentieri, più interessate a vantaggi tattico-politici contingenti piuttosto  che al reale superamento della ipotesi ponte.

Il NO al Ponte deve tornare ad essere , e restare soprattutto, MOMENTO DI MOBILITAZIONE SOCIALE E POPOLARE, MESSINESE e quindi SICILIANA come deve essere anche, per altri versi, CALABRESE e “CALABRESISTA”.

Domandiamo, infatti, senza retorica né sicumera, come si possa realmente, concretamente discutere di temi come: "Messina città porto" o ancora di "Messina cerniera urbana della città metropolitana" e della "Organizzazione fisica della città e infrastrutture materiali" se prima non si definiscono, a livello diffuso, popolare, condiviso le direttrici su quale debba scorrere, in concreto, il futuro prossimo di Messina.

Domande oramai ineludibili come: Ponte o No? Città Metropolitana: perché? come? e ancora altre del tenore: i Messinesi debbono e possono esigere, come d’altronde anche i Calabresi, di dire la loro sull’ipotesi di Città o peggio Regione dello Stretto? Chi pensa davvero di dover e poter decidere per i Messinesi e per i Reggini?

Sono tutti interrogativi aperti, cui il “Patto Strategico” non  può, anche al di là delle buone intenzioni dei suoi estensori, fornire risposte.

Noi diciamo invece che i Messinesi debbono e vogliono ricevere  risposte , sui temi di fondo,  prima di ogni piano, prima di ogni riflessione su temi come: ","Organizzazione fisica della città e infrastrutture materiali","Infrastrutture immateriali della ricerca e dell´innovazione" o ancora su questioni quali "Servizi per lo sviluppo locale dei territori".

Noi Indipendentisti du Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti ci facciamo interpreti di questo disagio, di questi dubbi e invitiamo anche quei settori sociali, italianisti e no, che condividono gran parte di questa analisi,  in primis, a riannodare le fila democratiche del No al Ponte e poi in virtù  di ciò, ciascuno con le proprie idee e appartenenze,  a sostenere un vero modello di RINASCITA per MESSINA, CITTA’ SICILIANA capace di essere veramente autocentrato e non pavido “scimmiottamento “ di qualche soluzione pensata lontano e altrove.

 

In questo contesto ci sembra utile e necessario stigmatizzare, anche, una prassi, a nostro avviso,  politicamente scorretta oltre che eticamente discutibile che si palesa in taluni settori della “politica politica”, per cui emerge, qua e là, il tentativo e la volontà di scorporare territori, funzioni e competenze relative al ruolo guida, storicamente assodato,economicamente, politicamente e culturalmente,  di Messina, capoluogo siciliano di provincia in favore di città e province limitrofe o viciniori.

Noi invece siamo convinti che Messina potrà riprendere il suo ruolo storico, economico e sociale, solo se riscoprirà e valorizzerà le sue profonde, organiche vocazioni e  radici di nobile città siciliana con un suo hinterland e una serie vocata e assodata di relazioni produttive ed economiche.

I Messinesi, così, potranno essere nel Mediterraneo economicamente floridi  a patto, però, che restino legati alle note, internazionalmente rinomate loro radici siciliane che sono un VALORE AGGIUNTO e a cui sarebbe miope, e fors’anche stupido, rinunciare.

 

 

Missina, 11 Febbraio 2009

 

 

 

L’Addetto alla Comunicazione a alle P.R.

du Cumitatu Missinisi F.N.S.

 

 

 

 

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – “SICILIA INDIPINNENTI”

FRONTE NAZIONALE SICILIANO – “SICILIA INDIPENDENTE”

 

Sede Nazionale: Via Brunetto Latini, 26 – 90141 Palermo – Tel. 091 329456

Internet: www.fns.it

E-Mail: fnsnews@alice.it

E-Mail CUMITATU MISSINISI: fnsme@yahoo.it

 

 

 

 

 

<< Nella lotta che abbiamo iniziato che sarà dura perché – certamente – i corruttori ed i corrotti scaglieranno tutto il loro livore contro di noi, saremo sorretti dalla collaborazione degli uomini onesti.

Il nostro cammino sarà lungo, ma la vittoria non potrà non arriderci. L’indipendenza della Sicilia, diritto indiscutibile del nostro Popolo, sarà il punto di arrivo della nostra azione ma, nel contempo, costituirà il punto iniziale dell’elevazione economica morale e sociale della Sicilia tutta. >>

 

Antonino Scalisi

 

Citazione da un intervento del primo Segretario

du F.N.S. del 06 febbraio 1966

 

 

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lunedì, 09 febbraio 2009
   COMUNICATO STAMPA F.N.S. - KOMUNIKATU STAMPA F.N.S.
 
10 FEBBRAIO, GIORNATA DEDICATA ALLE VITTIME DELLE FOIBE.
DOVEROSO RECUPERARE LA VERITA' STORICA SU QUELL'ORRENDO GENOCIDIO.
NECESSARIO, QUINDI, CONTINUARE LE RICERCHE DELLE ALTRE FOIBE E DELLE ALTRE VITTIME.
QUANTI FURONO I SICILIANI ASSASSINATI?  VOGLIAMO SAPERLO!
 
          Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu, nella giornata dedicata al tragico GENOCIDIO DELLE FOIBE, rendono omaggio, con commozione, alle migliaia e migliaia di VITTIME, barbaramente assassinate con le loro famiglie, con i loro bambini.
          Un pensiero particolare va rivolto a quelle VITTIME i cui resti NON sono stati ancora riconosciuti o ritrovati. E delle quali si ignorano persino i nomi.
          L'FNS, in questa triste ricorrenza, ribadisce, altresì, il proprio convincimento che la VERITA', pur se ORRENDA, sui FATTI accaduti durante e dopo la seconda guerra mondiale e la MEMORIA STORICA dei DELITTI CONTRO L'UMANITA' vadano sempre e comunque RECUPERATE. Senza odio, tuttavia, e senza spirito REVANSCISTA. Ma sempre. Lo ripetiamo. Anche a costo, se necessario, di fare crollare menzogne e miti, ancorquando consolidati e ritenuti non discutibili ed intangibili.
          Ciò, per poter piangere ed onorare le VITTIME. E per dare idonea sepoltura ai poveri resti. E soprattutto per riscoprire e riaffermare i VALORI della PACE e della Cultura della NON VIOLENZA. Nonchè la esigenza della collaborazione e della solidarietà fra tutti i Popoli e le Nazionalità del Mondo.
                                                    * * * * *
          In tale drammatico contesto e stando bene attenti a non allontanarsi dalla fraterna partecipazione al dolore collettivo, senza confini e senza bandiere di parte o di partiti, l'FNS sottolinea l'esigenza che vengano effettuate ricerche più specifiche e più approfondite, nonchè "incrociate", per conoscere, nei limiti del possibile, il numero ed il nome dei SICILIANI che restarono, a loro volta, VITTIME del barbaro GENOCIDIO. Numero che dovette essere (a nostro modesto avviso) molto più alto di quello che possiamo ritrovare fra le fonti ufficiali e di quello che possiamo immaginare in questa fase delle ricerche.
          Bisogna, infatti, tener presente che erano stati molti, nel secolo scorso, i Siciliani costretti ad emigrare, ANCHE nei territori Nord-Orientali del Regno d'Italia e, addirittura, nei territori reclamati dalla Ex Jugoslavia. Ciò, soprattutto nel periodo immediatamente successivo alla conclusione della prima guerra mondiale (1915-1918) e nel periodo fascista. Negli anni Quaranta, inoltre, ai Siciliani già residenti in quelle aree per motivi di lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato, si aggiunsero quelli che vi erano arrivati perchè richiamati alle armi o comunque per le vicende della seconda guerra mondiale.
          E' fondato, pertanto, il sospetto che MIGLIAIA di nostri CONTERRANEI, loro malgrado, siano pure finiti nelle FOIBE.
                                                    * * * * *
         Un motivo in più, questo, per chiedere a gran voce che le ricerche di ALTRE FOIBE e di ALTRE VITTME NON siano interrotte o - peggio - considerate concluse. Va da sè che una decisione "NEGAZIONISTA" costituirebbe un ulteriore oltraggio alle VITTIME del GENOCIDIO. E suonerebbe come AMNISTIA di fatto - anche se parziale - per gli ASSASSINI, militari e politici, che erano ben consapevoli della gravità del DELITTO che commettevano.
 
Palermo, 9 Febbraio 2009
                                                        IL SEGRETARIO POLITICO
                                                              (Giuseppe Scianò)
                                                       (scianogiuseppe@libero.it)
 
 
Si ringrazia per la cortese attenzione.
L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
                  (Giovanni Basile)
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