Gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti ( Fronte Nazionale Siciliano – Sicilia Indipendente )per il Capodanno rivolgono,un sentito augurio di Buon Anno a tutti i Siciliani del e nel Mondo.
Con l’occasione ‘U F.N.S. invita le Siciliane ed i Siciliani, in patria come nella Diaspora a farsi motore del proprio futuro senza affidarsi più a demagoghi e populisti di turno.
Rivolgiamo particolarmente la nostra attenzione a chi soffre o è in difficoltà. Noi du F.N.S. siamo convinti che occorra restituire, ora e subito, DIGNITA’ e FIDUCIA al nostro Popolo e specialmente ai disoccupati, ai precari e anche ai più deboli e bisognosi.
Del resto da sempre la nostra è una mobilitazione che contempera l’azione, democratica e pacifica, per la NAZIONE SICILIANA con una più diffusa, equa GIUSTIZIA SOCIALE.
E’ quindi questa una gradita occasione per AUGURARE a tutti, Siciliani e no, ai BUONI e agli ONESTI innamorati di questa nostra TERRA un 2009 EQUO E AUTODETERMINATO senza MAFIA e finalmente LIBERO DAL BISOGNO
<< Nella lotta che abbiamo iniziato che sarà dura perché – certamente – i corruttori ed i corrotti scaglieranno tutto il loro livore contro di noi, saremo sorretti dalla collaborazione degli uomini onesti.
Il nostro cammino sarà lungo, ma la vittoria non potrà non arriderci. L’indipendenza della Sicilia, diritto indiscutbile del nostro Popolo, sarà il punto di arrivo della nostra azione ma, nel contempo, costituirà il punto iniziale dell’elevazione economica morale e sociale della Sicilia tutta. >>
Petizione indirizzata al Ministero della Giustizia dell’Iraq
Muntazer Al-Zaidì è stato arrestato e potrebbe essere condannato ad un lungo periodo di detenzione.
È probabile che verrà giudicato «colpevole» di «tentato omicidio» per aver tirato le sue scarpe addosso a G.W.Bush.
Il giornalista Al-Zaidì ha invece compiuto un gesto sacrosanto che simboleggia la Resistenza del popolo iracheno,
poiché Bush non è solo presidente di uno stato guarrafondaio, è anche Comandante in capo delle forze armate americane,
che in Iraq sono a tutti gli effetti un esercito occupante che si è macchiato di innumerevoli crimini.
Il minimo che poteva accadere a colui che ha scatenato una guerra e causato tra gli iracheni più di 600mila morti, era di ricevere due scarpe in faccia.
I sottoscritti, esprimendo la più sentita solidarietà per Al-Zaidì ed associandosi a tutti i popoli resistenti del mondo che considerano gli USA uno Stato-canaglia e il suo Presidente un criminale di guerra:
=> si rivolgono al Ministro della giustizia di Baghdad affinché Al-Zaidì sia immediatamente scarcerato;
=> sostengono l’iniziativa di quei pasi che hanno dichiarato di voler offrire ad Al-Zaidì una Medaglia al valore civlle;
=> chiedono infine all’Ordine dei giornalisti italiani che Al-Zaidì venga considerato membro onorario.
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a tre isolati dalla Stazione Centrale FS di Messina
SICILIA NOTIZIE
1) 100° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ANTONIO CANEPA
PRESENTATO A RIESI IL LIBRO SU ANTONIO CANEPA
Per la prima volta si pubblica un libro monografico dedicato ad Antonio Canepa, l'autore è Lino Carrubba ex Sindaco di Riesi.
Il Cine Teatro di Riesi, giorno 15 dicembre 2008, era pieno di siciliani
che volevano sentire ciò che Lino Carrubba voleva dire loro da molti anni.
Lino Buscemi, Roberto La Rosa , Valerio Martorana e Rino Baeli hanno completato gli interventi della presentazione che è durata quasi 3 ore.
Potete vedere i video sul sito http://www.messinacity.com nelle NEWS
oppure su http://www.youtube.com inserendo le parole Canepa Carrubba.
Il libro è disponibile chiamare i numeri 090 2005749 o 333 7477702,
cerchiamo una libreria amica in ogni città per fare un punto vendita dove
inviare tutti per l'acquisto.
2) Giorno 28 dicembre 2008 ricorre anche il 100° anniversario
del terremoto maremoto di Messina e Reggio. 100.ooo morti in 35 secondi.
Nel convegno fatto all'Università di Messina sono emersi punti importanti per ricostruire la storia della Sicilia dell'inizio del secolo XX.
In particolare si nota che i superstiti siciliani di Messina furono
trasformati in emigranti, spediti sulle navi da Palermo, Napoli e Genova in America, Argentina e Australia. La stessa sorte non fu riservata ai cittadini di Reggio che invece furono assunti dalle stesse imprese che ricostruirono la Città. Vedere i numerosi video del convegno nel sito http://www.messinacity.com nelle NEWS oppure su http://www.youtube.com inserendo le parole MESSINA TERREMOTO
3) Tutti a Palermo al convegno dell'FNS a gennaio 2009.
Si deve fare un progetto per usare internet al meglio.
Con youtube siamo in grado di fare un giornale anche
quotidiano via iternet, con video e articoli. Venite tutti
presenteremo una proposta di giornale e come inviare gli articoli-video.
Dotatevi, prima del convegno, di un telefonino che fa i video con una memoria estraibile di almeno UN MEGA, ormai quasi tutti i telefoni hanno il video a prezzi ridottissini.
Per la prima volta nella storia delle comunicazioni possiamo far sentire la nostra voce.
Messina 28 dicembre 2008 Rino Baeli
MESSINA: 28 DICEMBRE1908 - 28 DICEMBRE 2008. NEL CENTESIMO ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO E DEL MAREMOTO CHE DISTRUSSERO LA NOBILE CITTA' DI MESSINA, L'FNS NE AUSPICA LA RINASCITA GLOBALE. E RIBADISCE IL PROPRIO "NO" AL PONTE SULLO STRETTO.
Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ricordano con profonda emozione le migliaia e migliaia di vittime del terremoto e del maremoto che, all'alba del 28 Dicembre 1908, distrussero la nobile Città di MESSINA e molti Paesi e Città della sua Provincia e dell'intera AREA dello STRETTO.
Rendono omaggio e tutti gli onori possibili alle Vittime. E rinnovano la loro solidarietà alle rispettive famiglie ed ai rispettivi discendenti, nonchè alla Città di Messina di oggi, che vorremmo vedere risorgere definitivamente e più splendida di prima. Come Regina dei Due Mari e punta avanzata della Nazione Siciliana nei rapporti fra Oriente ed Occidente, fra Nord e Sud.
Ovviamente, senza gli scempi, i danni ed i disastri che potrebbe provocare la realizzazione del "PONTE-IMBUTO" sullo STRETTO. Un Ponte che dà corpo anche al tentativo di cancellare la Città stessa per farla inglobare in un probabile Mostro urbanistico e politico-amministrativo CALABRESE.
* * * * *
Una rinascita globale e ad ogni costo, quindi, quella che auspica l'FNS per MESSINA, nell'ambito di una politica che sia euro-mediterranea, che sia antisismica e che sia all'avanguardia. Tale da superare in meglio quella adottata con successo dal GIAPPONE.
Palermo, 27 Dicembre 2008
IL SEGRETARIO F.N.S.
(Giuseppe Scianò)
Si ringrazia per la cortese attenzione.
L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
(Giovanni Basile)
Sede Nazionale: FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI - VIA BRUNETTO LATINI 26 - 90141 PALERMO - Tel.(+39)091 329456
E' NATA A PALERMO L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "SICILIA-CATALUNYA" ALL'INSEGNA DEI VALORI DELLA MEDITERRANEITA'.
E' stata costituita a Palermo, con sede in Via Brunetto Latini, 26, l'Associazione Culturale "SICILIA-CATALUNYA".
L'Associazione si pone molti obiettivi culturali e sociali. E, come si legge nel testo dello Statuto, si propone, innanzitutto, di promuovere rapporti di amicizia e di collaborazione fra i Cittadini e le Popolazioni della Sicilia e quelli della Catalogna attraverso ricerche, scambi culturali, progetti di recupero della memoria strorica e del patrimonio culturale.
Privilegiati, ovviamente, i rapporti tra questa Associazione e quelle analoghe della Catalogna, della Corsica e della Sardegna. Il tutto nel quadro di una rivalutazione della Mediterraneità e dei suoi valori.
Presidente dell'Associazione è il Dottor Giancarlo ALAGNA, medico, esperto di tematiche mediterraneistiche. Fanno parte del Direttivo diversi esponenti della cultura sicilianista, fra i quali ricordiamo Giuseppe ARGENTO, Giovanni BASILE, Rosalia D'ANTONI, Corrado MIRTO, Giuseppe SCIANO' e Giuseppe SORRENTINO.
Una Conferenza di presentazione del Sodalizio Culturale è prevista per il mese di gennaio del 2009 con la partecipazione dell'intellettuale catalano JORDI MIRO', dirigente dell'Associazione Culturale "MARE NOSTRUM" di Barcellona.
Spesso vado in edicola alla ricerca di testate agrigentine e molto volentieri acquisto Grandangolo e Fuori Riga. Li riputo coraggiose sia a livello economico, considerato le poche risorse che vi sono nel nostro territorio, sia civile, perché hanno il coraggio di aprire dialettiche “pericolose”, non solo per la mafia, ma anche, se non soprattutto, per alcune recriminazioni che possono arrivare da poteri politici e burocratici. Questa mattina sul numero 51 di oggi di Grandangolo leggo l’articolo in fondo: “Sgarbi, Lombardo e Legambiente: i trucchi dell’eolico” e mi rallegro. Incomincio a costatare che finalmente qualcuno incomincia a rendere visibile lo scempio praticato con la speculazione sfacciata a danno ancora una volta della nostra Sicilia. Molti Siciliani ci eravamo già accorti di queste mostruosità.
Voglio riportare alcuni interventi in tal senso, ma la mia è stata un’esile voce senza nessun eco.
Articolo sull’Assemblea Regionale UNPLI a Caltanisetta giorno 11 dicembre 2005[1]
In ultimo è stato straordinario l’intervento dell’Assessore Regionale al turismo Fabio GRANATA. Ha in noi tutti accresciuto il nostro entusiasmo quando nelle sue parole abbiamo riscontrato la fiducia e il suo interesse verso le Pro Loco come patner indiscussi del suo Assessorato e la straordinaria armonia di intenti con il nostro Presidente La Spina. “CREDERE POSSIBILE” lo sviluppo turistico della nostra Terra per la specificità culturale che ha la nostra Sicilia in quanto unico prodotto per la sua multi stratificazione storica di civiltà che si sono susseguite. Salvaguardare la cultura siciliana, esempio i PUPI SICILIANI ormai patrimonio culturale internazionale. “SAPPIAMO LA TRAEZIONE E IL METODO” L’Assessore ha un po’ messo in luce le grandi difficoltà nell’approvare la legge 10/05 nell’opposizione che trovava in alcune logge come il “sistema tour” che impone ancora oggi degli itinerari obbligati dove solo alcuni alberghi e ristoratori ne usufruiscono. Fino a questa legge “NON C’E’ MAI STATA L’IDEA COMPLESSIVA TURISTICA DELLA SICILIA” Oggi continua Granata “CERCHIAMO VIAGGIATORI”, assetati di conoscere la cultura oltre i beni materiali. Si appella a noi Pro Loco per la difesa della qualità della vita, delle testimonianze materiali e immateriali, considerando il paesaggio il punto d’incontro tra i due beni. Ma La Sicilia viene ora attentata ad un inquinamento peggiore dello smog con le pale eoliche le trivelle del petrolio nel ragusano. Proprio nella mia INDAGINE ARCHEOLOGICA SUPERFICIALE SUL TERRITORIO DI SICULIANA avevo scritto: “Il nostro paesaggio, sia nelle sue bellezze storiche artistiche, sia naturali, va protetto per un dovere di riconoscenza del passato e un dovere ereditario verso il futuro. Amaramente questo dovere non viene sentito. Il paesaggio siculianese di recente è stato violentato proprio nei cinque colli dell’orizzonte. I cinque monti d’argento su campo rosso delle insegne dei Chiaramonti, ancora presenti nello stendardo del comune. L’ultimo monte verso est è strato storpiato dall’amministrazione comunale di Agrigento autorizzando l’istallazione di otto giganti metallici che falciano l’aria in nome dell’energia alternativa, rifiutati dagli agrigentini che non li vollero a largo di San Leone. Allora mi chiedo, anche se il territorio fa parte del comune di Agrigento, la coscienza democratica di chi detiene un potere non avrebbe il dovere di chiedere l’opinione all’interessato che avrà infranta la propria risorsa? E il paesaggio è una risorsa soprattutto economica, anche perché, da ovunque si guardi l’orizzonte sono presenti questi mostri, lasciando un senso di desolazione irredimibile che danneggia fortemente il turismo. Chi pensa alle risorse energetiche alternative come: il vento e il sole, deve considerare come priorità la difesa paesaggistica, valutando differenti risorse come il diesel ecologico e altro. L’impegno morale deve essere la difesa del nostro paesaggio come grande risorsa culturale e politica. La Dichiarazione Euromediterranea sul turismo e lo sviluppo compatibile del 1993 “impegna i Paesi firmatari facenti parte dell’area mediterranea ad orientare il futuro del turismo nella prospettiva della conservazione delle risorse naturali e di quelli culturali.” Così anche Agenda XXI. (PROGETTI PER UN SITO MINORE a cura di Giuseppina Limblici). Non vi è più nessun Don Chisciotte contro, nella collina dei mulini a vento.” Sono rimasto entusiasta dall’Assessore GRANATA per le sue idee manifeste contrarie ai mulino a vento.
Nell’inaugurazione della centrale eolica del 3 dicembre scorso l’assessore provinciale Mimmo Ferraro ha lasciato questa dichiarazione in merito: “Ci lascia perplessi l’assoluta deregulation da parte della Regione su dove si possono realizzare tali centrali che hanno un certo impatto ambientale, relativo al paesaggio”
L’Assessore Granata conclude con una frase di Seneca: “Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare”.
L’idea di Don Chisciotte prende forma e immagine nel cortometraggio DESTINAZIONE SICULIANA, regia Peppe Doria, e il 18 agosto alle ore 21 nella Piazza Don Giustino di Siculiana Marina per ESTATE SICULIANESE, l’Associazione Pro Loco Siculiana con il Patrocinio del Comune di Siculiana organizza la prima proiezione. L’intendo è quello di mostrare le diverse tipologie di visitatori: dal viaggiatore, al turista naturalista, al turista generico che cerca i confort, all’emigrato nostalgico che ritorna.Il corto inizia con uno spettacolo di colori e luce. mostrando lo straordinario paesaggio visibile dalla Torre di Monterosso location del primo episodio. Don Chisciotte (interpretato con bravura dall’attore non professionista Stefano Bertolino) insieme al suo Sancio, “Sandro!”(interpretato dal bravissimo dilettante Vincenzo Santino, muratore) sono lì per andare a costatare se la leggenda della Munachedda[2] (interpretata dalla bella e brava Roberta Caruana) è vera, allora spunta la misteriosa fanciulla! Il cavaliere si parte e rimane ammaliato dal suo sguardo. La leggenda dice che chiunque l’avesse vista e fosse riuscito a toccarla sarebbe diventato ricco perché la Munachedda si trasformava in oro. Don Chisciotte non la tocca perché capisce che l’oro è già lo sguardo di una donna è la cultura di un Popolo è quel meraviglioso paesaggio e toccandola, magari lei si sarebbe trasformata in oro ma tutta quella ricchezza rimaneva incontaminata per sempre. Così fugge il suo sguardo verso est e all’orizzonte scopre le pale eoliche sui monti di Siculiana. Il corto segue con le altre scene su i diversi visitatori. L’ultima scena rispunta l’orizzonte questa volta con la Torre di Monterosso e in primo piano una stupenda l’una che sorge, ma questa magia viene infranta dalle meccaniche pale eoliche, un primo piano mostra il grugno di Don Chisciotte che con la spada sguainata si scaglia contro i mulini a vento.Il 15 marzo 2007 in una conferenza del Centro Sociale di Siculiana l’Università degli Studi di Palermo ha avviato uno studio sul borgo di Siculiana Marina. L’iniziativa intitolata “Nuovi confini urbani. Siculiana Marina” prende avvio dall’attività del 4° Laboratorio di progettazione - Corso di laurea in Architettura di Agrigento hanno operato il prof. Giovanni Francesco Tuzzolino, gli archh. Luciana Caricato ed Emilia Orlando (docenti a contratto), l’ing. Pasquale Vella (dottorando di ricerca) e tutti gli studenti del laboratorio, il sindaco di Siculiana dott. Giuseppe Sinaguglia. Personalmente sono stato invitato in quanto allora presidente pro tempore dell’Associazione Pro Loco Siculiana e anche in quella occasione non ho mancato di marcare a quella preparatissima e rispettabilissima assemblea il mio punto di vista sulle pale eoliche:
-La Dichiarazione Euromediterranea sul turismo e lo sviluppo compatibile del 1993 “impegna i Paesi firmatari facenti parte dell’area mediterranea ad orientare il futuro del turismo nella prospettiva della conservazione delle risorse naturali e di quelli culturali.” Ora il punto d’incontro tra i beni materiali e immateriali è il paesaggio. Sembra però che questo sia sempre meno all’attenzione politica, perché ormai sta subendo l’inquinamento più atroce in nome di un falso moralismo sull’energia pulita come l’eolica. Ormai sorgono centrale eoliche in ogni dove deturpando paesaggi in maniera irrevocabile. Mi dico è possibile questa miopia? Capisco che c’è un Decreto Assessoriale regionale gazzetta ufficiale VENERDÌ 13 MAGGIO 2005 - N. 20 prima parte che da le direttive con esclusione delle zone interessate all’articolo dove apparentemente sembra abbastanza esauriente, in difesa pure degli uccelli, ma in realtà concede la deturpazione del paesaggio, lasciando la desolazione dell’artificio sostituendo la ricchezza del naturale. Qui chiedo a questo tavolo così importante: E’ giusto fare della Sicilia la terra dei mulini a vento?
Capisco bene che il paesaggio è un tema scottante per i progettisti che non rinunziano al proprio senso estetico. Alcuni dicono: Per tanti anni gli architetti hanno cercato di governare la crescita delle metropoli, ma oggi che questa battaglia sembra essere definitivamente persa, molti si consolano pensando che l'ambiente nella sua totalità possa diventare terreno di conquista.Insisto nell’affermare che il paesaggio è il manifesto principale di un luogo e la sua gente. Ora magari noi del posto possiamo abituarci a queste strutture gigantesche che limitano l’orizzonte, a me ancora non è capitato, ma il viaggiatore sicuramente non proverà il valore della nostra cultura in simbiosi con la natura. A malapena siamo resistiti all’impatto dell’industrializzazione, sterminando solo alcuni posti nel siracusano, resisteremo all’invasione di questi mulini?-
Ritorniamo al nostro articolo di Grandangolo dove si leggono le affermazioni di Sgarbi il quale ha organizzato a Palermo una conferenza stampa dal titolo: “Pale eoliche e devastazione del paesaggio siciliano”. Le affermazioni del Governatore Siciliano Lombardo che la risorsa energetica ricavata dalle pale eoliche “non sostituisce l’energia tradizionale, non c’è alcun vantaggio di tipo finanziario e quindi non c’è alcuna convenienza per l’eolico il quale avvierà un accertamento se corrisponde a verità “che la rete Enel non è in condizioni di introdurre nel sistema l’energia eolica che si produrrebbe”. Il sindaco di Gela Rosario Crocetta ha fermato la realizzazione di un impianto eolico nella sua città. Il bravo giornalista (Franco Castaldo?) inizia l’articolo così: “Realizzare le pale eoliche, intascare i contributi nazionali ed europei e vendere immediatamente gli impianti alle grosse società multinazionali che hanno bisogno di dimostrare il possesso di una minima quantità di produzione di energia rinnovabile.”Aggiungo a discapito di una terra colonizzata come la Sicilia. Sono questi eventi che fanno della Sicilia una colonia! Si legge ancora che “Legambiente agrigentina ha partecipato in pompa magna all’inaugurazione di due orribili impianti eolici di Moncada e Campione, quello di Siculiana che ha irrimediabilmente devastato un crinale unico visibile dalla statale 115 e quello di Agrigento-Naro-Palma di Montechiaro, sfondo “modernizzato” della Valle dei Templi. (…) Inviteremo Sgarbi e Lombardo a visitare Siculiana, Capo Rossello e Palma di Montechiaro. Gli basterà solo uno sguardo non ci sarà bisogno di aprire bocca durante la visita. (…) Bisogna cominciare a smantellare il pressing mediatico martellante promosso dalle lobby eoliche che parla di “parchi” eolici come se fossero i parchi naturali, scelta ecologica quando poi i crinali di montagna vengono compromessi irreversibilmente.”
In conclusione non posso fare altro che esultare rincorandomi almeno di non essere il solo Don Chisciotte visionario contro i mulini a vento…
[2] Mi promettevo che non appena cresciuto abbastanza sarei andato a Monterossoper vedere comparire la Munachedda per riuscire a toccarla con mano. “Ogni setti anni si rapi a montagna e nesci a Munachedda bedda e juvana ‘ngruppa a u’ cavaddu jancu e superbu, curri comu u ventu, scinni finu a funtana. Tempu ca u cavaddu s’abbivira e curri ‘ntramuntata e ritorna intra a la montagna ca si rapi e si chiudi pi natri sett’anni. Ora pi spignari stu ‘ncantesimu unu ava arrinesciri a tuccalla cu li mani e a Munachedda di Muntirussu e lu cavaddu addiventanu tutti d’oru arricchennu u furtunatu.”[2](TRADUZIONE:Ogni sette anni si apre la montagna ed esce la Monachella bella e giovane in groppa a un cavallo bianco e superbo corre come il vento scende fino alla fontana. Il tempo che il cavallo s’abbevera e corre in salita ritornando dentro la montagna che si apre e si richiude per altri sette anni. Ora per riuscire a togliere l’incantesimo uno deve riuscire a toccarla con le mani e la Monachella di Monterosso e il cavallo diventano d’oro facendo ricco il fortunato.) La legenda dice, in un’altra variante, che va ad abbeverare il suo asino carico d’arance d’oro, chi riesce a toccarla diviene il padrone dell’oro. Però bisogna scorgerla in un’aurora d’agosto, e solo ogni sette anni, questa giovane e bellissima monaca discende la strada con il suo asinello, bardato con il prezioso carico, fin giù ai piedi del monte all’abbeveratoio, dopo aver fatto dissetare la bestia, risale la strada e i suoi passi scompaiono dentro l’antica torre di guardia. Ricordo che appena cresciuto qualche anno andai a visitare quei luoghi e scrutavo il tragitto con il batticuore quasi sentivo l’aria di mistero, di storia e legenda che vi era. Oggi ho capito, ho capito che la donna mistica e bella non è altro che il trascendente, come il sette numero magico per eccellenza, come sette sono i pianeti nella antica cultura mediterranea, sette sono gli anni dell’attesa per la sua comparsa. L’uomo è l’immanente che cerca di raggiungere e toccare con mano la Munachedda il trascendente, non il miracolo visivo, ma prova certa. E solo allora l’uomo raggiunge il Se della vera sapienza rappresentata dall’oro filosofale alchemico che nessuno mago ancora ha raggiunto. Nessun profeta, yoga, mago o santo ha mai afferrato con le proprie mani il trascendente. E non mi si risponda Cristo perché non vi è niente di nuovo in Dio che tocchi l’immanente, è nelle sue facoltà, ma non è nelle nostre di toccare lui. Tommaso ha voluto toccare la carne e la carne toccò! La legenda a tutti i simboli magici: l’anima femminile, il cavallo, simbolo della città di Troia, (asino di Balan), il numero sette, l’oro. (Tratto da: I CIELI DI CARTA dello stesso autore).
DOVEROSA L'APPLICAZIONE INTEGRALE DELLO STATUTO SICILIANO E LA ISTITUZIONE DEI LIBERI CONSORZI DI COMUNI CON LA CONSEGUENTE ABOLIZIONE DELLE PROVINCE.
NO AGLI SPRECHI. NO AL CAOS.
Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ritengono che gli eventi politici ed istituzionali in fieri e la nuova sensibilità riscontrata in Europa nei confronti delle Nazionalità senza Stato (e soprattutto nei confronti delle Nazioni Abrogate con la violenza e l'inganno) confermino la validità e l'attualità dello Statuto Speciale di Autonomia. Ed il conseguente obbligo, - per lo Stato Italiano, per le pubbliche Istituzioni ad ogni livello e per la Classe Politica, - di darne piena, puntuale attuazione, nel rispetto del PACTUM a suo tempo stipulato con il Popolo Siciliano in armi.
Ferma restando questa pregiudiziale, ci sembra di grande attualità e di estrema urgenza la proposta avanzata da più parti (vedi l'nteressante "saggio" di Lino Buscemi sulla edizione siciliana della "Repubblica" del 18 dicembre u.s.) di abolire le Province in Sicilia invocando l'applicazione dell'articolo 15 dello Statuto. Ed anche il referendum per l'abolizione della legge regionale n° 9/1986 (o di parte di essa). Una iniziativa, questa, che farebbe rientrare nella legalità sostanziale l'odinamento regionale che, a suo tempo, com'è noto, cambiò tutto in materia di province per non cambiare niente.
Viene fatto rilevare, altresì, - e non completamente a torto, - che con l'abolizione delle province, - appunto in Sicilia, - si eviterebbero sprechi di milioni e milioni di euro (secondo l'On. Speziale: 1 miliardo e 100 milioni l'anno) che potrebbero meglio essere utilizzati.
Ci sembra, invece, meno pubblicizzato il fatto che lo Statuto Speciale, sempre all'articolo 15, preveda i LIBERI CONSORZI COMUNALI.
Ci permettiamo di ricordarlo anche perchè lo Statuto non vuole assolutamente il CAOS. Ma vuole un ordinamento degli Enti locali il più possibile rispondente alle esigenze del Popolo Siciliano.
Un'altra puntualizzazione che l'FNS ritiene di dover fare è la seguente: lo Statuto Siciliano deve essere applicato integralmente e nella versione originaria di cui al Decreto Legislativo del 1 maggio 1946 n° 455. La "estrazione" di articoli singoli così come la loro manipolazione o abrogazione non fanno parte del PACTUM del quale abbiamo parlato. E sono incompatibili con questo.
Molti si domandano cosa ricorda la targa marmorea posta sui locali del municipio vecchio ed ex guardia medica in Piazza Umberto I. Vi è una data e una scritta: “18 novembre 1935 a ricordo dell’assedio perché resti documento nei secoli dell’enorme ingiustizia consumata contro l'Italia alla quale tanto deve la civiltà di tutti i continenti”. Intanto c’è da precisare che il regime fascista ha posizionato tale targa in tantissimi paesi dell’Italia e non solo a Siculiana. E’ stata frutto di una strategia propagandistica fascistaper rafforzare il consenso al regime e suscitare un onda d’indignazione nei confronti della Società delle nazioni che aveva sancito l’embargo all’Italia per avere aggredito l’Etiopia.Il 2 ottobre 1935 dal balcone di Palazzo Venezia il Duce annuncia all’Italia e al mare di teste delle tante adunate del regime, la campagna d’Africa, decantando un diritto di oltre 40 anni dell’Italia per il suo posto al sole. Ma è tutta una commedia! perpetrata dalle potenze europee, ed ognuna recitava la sua parte; come quella del Consiglio delle Nazioni, che denunciava, in un rapporto pubblicato nell’aprile dello stesso anno, che l’Etiopia era uno dei pochi stati praticanti la schiavitù. Selassiè e la sua dinastia regnava sul trono di Salomone in maniera “barbara” da più di duemila anni. Insomma, la Lega delle Nazioni, nella sua propaganda, faceva pensare che Mussolini era nel giusto nell’aggredire l’Etiopia. Sia l’Inghilterra e la Francia agirono di sottobanco garantendo i regimi nazifascisti. Come l’Inghilterra che assicurando il rifornimento alla Germania la quale così forniva l’Italia. Basta costatare il giro che fanno i motori Rolls Royce mondati su gli aerei italiani che servirono all’attacco dell’avventura africana. Mussolini si appellava nella chiusa del suo discorso all’Italia proletaria e fascista di Vittorio Veneto e della rivoluzione per un grido di giustizia e di vittoria di consenso ai soldati in Africa che attendono per uno sprono e un monito ai nemici. Alle 5 del mattino del 3 ottobre scatta l’ora X e il generale Bono scaglia l’attacco di 110.000 uomini armati contro l’Etiopia. Un comitato ristretto del Consiglio delle Nazioni formato da: Francia, Inghilterra, Danimarca, Portogallo, Romania e Cile, accusavano il governo italiano di avere contravvenuto agli impegni presi in base all’art.12 del Patto della S.d.N definendolo: paese aggressore divenendo di fatto passibile delle restrizioni dell’articolo 16 di carattere economiche. Quello fu l’embargo! Ecco quanta storia vi è negli angoli dei nostri paesi, basta andarla a scovare guardando attentamente e potrà diventare insegnamento vivo ai giovani. Anche se è storia recente conviene l’attenzione a proteggere tali beni. Proprio questa targa segna le alleanze future europee e il destino funesto che ne conseguì. Molte furono le responsabilità di nazioni come Francia e Inghilterra con i loro doppi giochi di potere.
UNA RECENTE SCOSSA SISMICA E LA RICORRENZA DEL CENTESIMO ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO DEL 1908 CI OBBLIGANO A RIFLETTERE SULL'OPPORTUNITA' DI REALIZZARE IL PONTE-IMBUTO.
La scossa sismica avvenuta mercoledì alle 22,57 al largo delle coste calabresi e di quelle siciliane, anche se fortunatamente limitata nel tempo e nell'intensità e a qualche chilometro di distanza dall'area dello Stretto, ci obbliga a riflettere sulla vulnerabilità del Ponte sullo Stretto di Messina. Un ponte, peraltro, a campata unica ed in permanente rischio-crollo, anche a causa di altri fattori naturali, fra i quali le tempeste di vento.
Per lo sviluppo dei collegamenti e dei trasporti DA e PER la Sicilia ed all'interno della Sicilia, di tutto l'Arcipelago Siciliano, a parere di lu Frunti Nazziunali Sicilianu "Sicilia Indipinnenti", occorre una moderna, coraggiosa e determinata strategia siciliana per il settore. Occorre, quindi, che la classe politica e le istituzioni, in Sicilia, si liberino, una buona vota per tutte, dall'ossessione di dovere costruire per forza un Ponte faraonico, che sostanzialmente avrà le conseguenze di isolare la Sicilia, di sottrarle la centralità mediterranea ed i valori dell'INSULARITA'.
Un'operazione, questa, che farebbe, altresì, scomparire la stessa Sicilia, dividendola in tre insignificanti REGIONICCHIE. Da qui, il piano "scellerato", già in movimento, di accorpare Messina e gran parte della sua provincia alla Calabria.
A queste considerazioni si devono, ovviamente, aggiungere le ultime fondate critiche di carattere scientifico alla fattibilità del Ponte stesso, che com'è noto sarà a campata unica, stando a quanto è previsto dal progetto di massima.
Nessuno accusi l'FNS di eccesso di zelo, anche perchè fra pochi giorni ricorrerà il centesimo anniversario del terremoto e del maremoto che, il 28 dicembre del 1908, distrussero la città di Messina, numerosi centri abitati e provocarono centomila vittime ed un numero incalcolabile di feriti.
Insomma, sulla sismicità dell'area dello Stretto nessuno dovrebbe avere dubbi. Neppure i "pontisti" ad ogni costo!
L'Altra Sicilia invia a tutti gli iscritti, lettori e simpatizzanti un augurio di Buon Natale e felice 2009.
Piena solidarietà a Capo d'Orlando
L'Altra Sicilia esprime la piena solidarietà al sindaco, Enzo Sindoni, ed all'intera popolazione di Capo d'Orlando, perseguitate dal regime in quanto colpevoli di avere finalmente alzato la testa senza accettare i tipici compromessi dei politicanti da strapazzo che infestano la nostra terra.
bbiamo atteso con pazienza, abbiamo lasciato passare del tempo per evitare di bloccare sul nascere le altre iniziative di solidarietà che, sapendo per esperienza da quali gelosie l'animo umano si lascia spesso vincere, non volevamo impedire a causa di un nostro comunicato.
Niente: nessuno si è mosso. Leggi tutto...
La Sicilia sempre più collegata al mondo
La Sicilia sempre più collegata al mondo: Egypt Air ha annunciato i nuovi collegamenti per Catania da Il Cairo, Luxor e Sharm El Sheik. Con questo espediente i Siciliani non dovranno più passare dal nord per volare in Africa ed in Oriente. Egypt Air è infatti membro della Star Alliance e condivide i codici con le più importanti compagnie aeree del mondo.
A questo si aggiunge anche il recente annuncio di Ryanair, la compagnia aerea lowcost leader in Europa, che da maggio 2009 baserà due aeromobili presso l'aeroporto di Trapani. Leggi tutto...
Il generale siciliano che ha fondato il più grande impero fatimida della storia
L'Altra Sicilia accoglie con soddisfazione l'annuncio da parte di Egypt Air di voler stabilire un collegamento aereo tra Il Cairo e Catania, in seguito anche ai recenti accordi culturali tra le due nazioni ed all'inaugurazione nella capitale egiziana di una strada ed un parco intitolati alla Sicilia.
I legami tra l'Egitto e la Sicilia vanno indietro di millenni, sin da quando l'impero Siracusano di Dionigi si estendeva su di un'ampia parte del Mediterraneo sino all'alto Adriatico. Dalla gigantesca nave costruita da Archimede e da Ierone donata a Tolomeo d'Egitto, una delle meravilgie tecnologiche della storia della civiltá umana, alla legenda del cuoco catanese di Cleopatra, sino alla fondazione de Il Cairo da parte dell'ammiraglio siciliano Gawhar El Sekelli. Leggi tutto...
Lettera aperta al Presidente dello Stato Regionale di Sicilia On. Raffaele Lombardo
Oggetto: 15 maggio 2009 - Festa dell’Autonomia
Egregio Presidente,
Come Ella sa, il 15 maggio del 2009 ricorre il 63° anniversario della conquista dell’Autonomia speciale da parte del Popolo Siciliano, parte integrante, anche se ancora per la massima parte inattuata, della Costituzione della Repubblica Italiana, quale reale patto confederativo, e traguardo importantissimo, per il suo alto valore morale, nel secolare anelito del Popolo Siciliano al suo autogoverno.
La nostra Associazione ha sempre operato per la valorizzazione di questa ricorrenza (www.anniversariostatutosiciliano.org), un tempo solennità civile semifestiva ed oggi purtroppo assai spesso dimenticata o celebrata nel chiuso di teatri e quindi senza quella adeguata partecipazione popolare che essa merita. La stessa Associazione ha già dato vita a due “Feste dell’Autonomia”, rispettivamente nel 2005 a Mazara del Vallo e nel 2006 a Bruxelles tra la numerosa comunità di Siciliani ivi presente.
Avendo quest’anno già lanciato analoga iniziativa presso diversi comuni dell’Isola ed avendo raccolto già svariate disponibilità di massima, La informiamo intanto con la presente che la ricorrenza sarà onorata quest’anno da un rinnovato interesse nei confronti della Sicilia e delle sue istituzioni da parte di molte amministrazioni locali, le quali chiederanno certamente il patrocinio dell’ente che piú di tutti ha titolo ricordare quello storico evente, la Regione Siciliana appunto (rectius, a nostro avviso, “Stato Regionale di Sicilia”). Leggi tutto...
Anonimo - 100 € "In Sicilia non importa far male o far bene:il peccato che noi siciliani non perdoniamo è semplicemente quello di fare" Tomasi di Lampedusa
Luciano Bove - 10 €
Salvatore Vullo - 10 € Grazie di esistere
Giuseppe Nicotra - 15 €
Rosanna Vutera - 25 € Con le vostre battaglie avete dato un passato a chi credeva di non averne uno. Grazie
Alberta Talluto - 10 €
Pina Allegra - 20 €
Francesco Butera - 5 €
Maria Talluto - 10 €
Roberto Strano - 5 €
Cicciu Sinagra - 40 € I am proud to be a sicilian. Thanks for all.