Oggi, 25 ottobre 2008 vedendo su RAIDUE la trasmissione televisiva diretta da Francesco Facchinetti SCALO 76 ho avuto il triste sentore di quell’autentico razzismo antisiciliano nato con l’unità d’Italia, dagli scienziati della scuola di Cesare Lombroso. Sullo schermo vi era la scritta MAFIE. Mi dico molto incoraggiate per un verso, perché non si tratta di mafia con il copyright siciliano… Vi erano ospiti i giovani palermitani cantanti rap i Combamastas guidati da Othello, i quali cantarono in Siciliano, e questo mi ha gratificato, oltre il testo molto interessante e apprezzabile, U TAGGHIAMU STU PALLUNI andava tutto a meraviglia. Pure con la tv locale TELEJATO, più piccola del mondo con il direttore più grande del mondo: PINO MANJACI. Quando le tv sono veramente libere e senza paura. Vi erano altri ospiti e tra questi Alfio Caruso, mandato dalla sua casa editrice sicuramente per promuovere il libro appena uscito, che non leggerò. A un certo punto se ne esce che il Siciliano è geneticamente mafioso e che Palermo potrebbe diventare la città ideale solo senza i Siciliani (Palermitani). Sicuramente ha fatto un fiasco totale, una figura penosa, perché questo razzismo antisiciliano nato nel 1870 e che portò tanto male e una lotta impropria alla mafia rendendola sempre più forte, non è così accettabile oggi. Pino Manjaci lo ha dissentito apertamente, dicendo che sono solo poche centinaia di famiglie di merd… che inquinano il buon nome di tanti Siciliani onesti. Poi la chiusa di Facchinetti richiamandosi a Lucio Dalla con la sua canzone Sono Siciliano con un pallone in mano in primo piano allo schermo dice: penso che qui siamo tutti Siciliani ora lo tagliamo questo pallone? Come vedi signor Caruso hai offeso solo il Popolo Siciliano ammatula… Se hai pensato veramente a quello che hai detto ti dovresti vergognare fino al midollo osseo, ma non basterebbe. Ora basta con questo razzismo illogico
Non solo fuori dal coro, ma contro
È IN LINEA IL NUOVO SITO DEL CAMPO ANTIMPERIALISTAPer dare più notizie in mod puntuale, per renderle più visibili, per offrire uno strumento più agile e fruibile a tutti gli antimperialisti e non solo. Per fornire più analisi, contributi, interventi.
Questa è la ragione, questi sono gli obiettivi. Vedremo di fare del nostro meglio per raggiungerli.
In questi anni gli strumenti informativi del Campo (sito internazionale e notiziario telematico) hanno riscosso un crescente interesse in un’area abbastanza vasta. L’antimperialismo, che in tanti volevano cancellare, si è invece imposto come la base necessaria di ogni serio ragionamento su un presente segnato dalla Guerra Infinita lanciata dagli Usa. Il sostegno ai popoli in lotta ed alle resistenze è inevitabilmente minoritario in una società come la nostra, ma lo è assai meno di qualche anno fa.
Leggi tutto...
Pakistan
GLI STATI UNITI DISPONGONO DI UN NUOVO PADRINO
Il 6 settembre Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e co-presidente del Partito del Popolo Pakistano, è stato eletto Presidente del Pakistan. Il consesso dei grandi elettori (i membri del Parlamento, del Senato e dei Parlamenti provinciali) gli ha dato un rotondo 70% di preferenze. Sconfitti i candidati delle due Leghe Musulmane (si fa per dire), quella del deposto presidente Musharraf e l’altra, guidata da un altro ex-presidente, Nawaz Sharif.
Leggi tutto...
«Operazione Tracia»
DALLA SOLIDARIETÀ AI PERSEGUITATI POLITICI ALL'ART.270
“Operazione Tracia”, ovvero l’arresto con l’accusa di appartenenza ad associazione terrorista internazionale di due comunisti turchi e tre dirigenti italiani del Campo antimperialista, avvenuto a Perugia il 1° aprile 2004, va inserita nel quadro normativo di livello internazionale, comunitario e nazionale in materia di “terrorismo”. Quadro normativo che è una delle manifestazioni della progressiva “americanizzazione“ della cultura e delle istituzioni politiche e giuridiche dell’Occidente e quindi di un notevole arretramento perfino sul piano dei diritti e delle garanzie minime perché si possa parlare di un autentico, cioè non solo formale, sistema democratico.
Leggi tutto...
Obama o McCain: cosa può cambiare?
A poco più di due settimane dalle elezioni, non sappiamo ancora chi sarà il prossimo presidente degli Stati uniti. I sondaggi dicono Obama, ma anche nel 2004 dicevano Kerry e tutti ci ricordiamo come andò invece a finire.Conviene dunque stare ai fatti certi.
La prima certezza è che quella di Bush sarà l’uscita di scena di uno sconfitto: non ha vinto né in Iraq né in Afghanistan, non controlla affatto il Medio Oriente, mentre la Russia è passata dall’amico ubriacone ad una leadership decisa a ricostruire una potenza non più subordinata. E il sigillo definitivo di questa serie di sconfitte è arrivato con la crisi finanziaria in atto.
Leggi tutto...
“Il sistema capitalista oggi? Un malato allo stadio terminale”
di Immanuel Wallerstein
Pubblichiamo questa interessante intervista a Immanuel Wallerstein sulla crisi economica. L’articolo è uscito su Le Monde il 12 ottobre 2008 (Antoine Reverchon) e la traduzione è di Paolo Persichetti. Riteniamo questo uno dei pochissimi interventi degni di nota usciti fino a questo momento sulla crisi economica. L’autore, al contrario di molti commentatori che non riescono a svincolare il loro commento dalle fluttuazioni giornaliere degli indici di borsa, cerca di analizzare questa crisi da un prospettiva più ampia, prendendo il rischio di fare delle previsioni sul futuro del sistema capitalista.
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU
FRONTE NAZIONALE SICILIANO
SIKRITARIA NAZZIUNALI
Vi inviamo, in allegato, il Comunicato Stampa F.N.S. dal titolo : “ VICE SEGRETARIO POLITICO FNS INCONTRA ALCUNI ESPONENTI DELLA DIASPORA SICILIANA IN LIGURIA”.
Il Vice Segretario Politico degli Indipendentisti del F.N.S. da Genova, scandisce i punti programmatici ed ideali del moderno indipendentismo militante siciliano
Si ringrazia per la cortese attenzione.
L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R
Sede Nazionale: FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI - VIA BRUNETTO LATINI 26 - 90141 PALERMO - Tel.(+39)091 329456
–emai
CANNIZZARO INCONTRA ALCUNI ESPONENTI DELLA DIASPORA SICILIANA IN LIGURIA
Il Vice Segretario Politico degli Indipendentisti del F.N.S. da Genova, scandisce i punti programmatici ed ideali del moderno indipendentismo militante siciliano
‘U Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti ( Fronte Nazionale Siciliano – Sicilia Indipendente) dopo alcune sollecitazioni giunte ha avviato una serie di confronti con alcune comunità siciliane di emigrati e/o residenti nel Nord Italia sull’azione politica e i temi qualificanti portati avanti da ‘u F.N.S.
Ed è appunto in questa chiave che il suo Vice Segretario Politico, Fabio CANNIZZARO ha partecipato, appunto ieri, ad un incontro conviviale organizzato,nella Città di Genova, in una residenza privata, con un gruppo di Siciliani emigrati e/o residenti in Liguria.
L’incontro è stato a 360° con domande che hanno spaziato dal ruolo del Governo Regionale ( criticato in modo argomentato più vocato al dire che al fare) al dissesto al Comune di Catania (condizione definita estrema e paradigmatica) sino al cosiddetto “FEDERALISMO FISCALE” e su quale sia l’idea di Sicilia che gli Indipendentisti F.N.S. offrono e propongono ai siciliani ponendo particolare attenzione a spiegare perché ‘u F.N.S. si oppone alla IATTURA PONTE SULLO STRETTO.
Il vice segretario politico du Frunti Nazziunali Sicilianu riguardo il FEDERALISMO FISCALE, voluto dalla Lega, ha detto che: “ questo, nei fatti, è "un attacco alle prerogative statutarie della Sicilia e alle guarentigie che lo Statuto Speciale d’Autonomia sancisce e garantisce anche oltre e al di là della vergognosa quasi totale non applicazione imposta dai partiti centralisti italiani”
CANNIZZARO ha poi aggiunto che : “ l’applicazione del Federalismo, in salsa leghista, avrà ovviamente conseguenze e contribuirà, nel medio e lungo termine al mantenimento di odiose condizioni di Neocolonialismo in Sicilia."
Interrogato, dai Siciliani intervenuti al momento conviviale,poi riguardo alla crisi finanziaria, CANNIZZARO ha criticato l’idea, che anche in Sicilia, ha tanti sostenitori, che il Capitale Finanziario possa sostituire la reale produzione di beni.
Sono bolle speculative di cui tutti, ma proprio tutti oggi e soprattutto domani pagheremo il conto.
“Ovviamente la priorità è stabilizzare il sistema finanziario, ma in occasione di ciò occorre riformarlo definitivamente per legarlo alla Sicilia Antimafiosa, produttiva, democratica, pacifica, florida e Autodeterminata che Noi vogliamo costruire”.
CANNIZZARO ha poi invitato, nel corso dell’incontro, gli astanti ad un minuto di silenzio, in ricordo del 64° anniversario della cosiddetta “Strage del Pane” consumatasi a Palermo appunto il 19 ottobre 1944 quando l’Esercito con funzioni di polizia e al servizio dell’allora rinato Governo Italiano ( con all’interno anche gli allora SocialComunisti) lasciò sulle strade della Capitale Siciliana una scia di morte e sangue sparando sulla folla inerme.
Quei morti prima obliati, grazie anche all’impegno du F.N.S., oggi vengono finalmente ricordati ma si è lontani da soddisfare ancora la sete di verità e giustizia che i parenti delle vittime a tutto oggi lecitamente coltivano. CANNIZZARO ha, quindi, ricordato come, nelle stesse ore, presso la Sede Nazionale di Palermo du F.N.S., si svolgesse un ATTIVO su quei tragici eventi e il clima politico di quegli anni.
L’occasione d’incontro si è poi conclusa con una serie fitta di domande dei presenti su ‘u F.N.S., le sue iniziative e con la reciproca promessa di rincontrarsi a breve nella bella Terra di Liguria.
W LA SICILIA!
ONORE ALLA DIASPORA SICILIANA!
Palermo, 20 Ottobre 2008
L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
Hanno contribuito: