sabato, 28 giugno 2008

«Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo» (Goethe)

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Chiàcchiari e tabacchieri di ligna...

 

‘U Munti 'un li mpigna, dice un antico proverbio Siciliano.


E' una brutta pagina quella della fiducia accordata dagli autonomisti a Berlusconi sulla base di una semplice promessa, per quanto solenne. Volendola anche mettere tra parentesi, resta una ferita difficilmente sanabile.

Parliamoci chiaro, l'unica cosa che consentirebbe ai Siciliani di perdonare al loro Presidente tanta "alleanza", fatta anche e soprattutto di accettazione di incredibili assoggettamenti dell'agenda politica italiana alle esigenze personalissime del cavaliere, è che alla fine "porti a casa" qualcosa di concreto per la Sicilia.

La politica è realismo e se si ottiene qualcosa che ci è negato da 60 anni si può anche accettare qualche compromesso.Ma se questo sostegno è fondato su vuote parole, no, questo sarebbe puro trasformismo senz'anima.

Poteva pretendere un emendamento in corsa prima della fiducia, poteva comunque (di fronte alla "promessa") astenersi, no! il gruppo MPA ha votato compatto la fiducia.

Realpolitik? Va bene, ma allora domani mattina pretenda il ristoro dei fondi sottratti a Calabria e Sicilia. Se così non sarà ci si metterà tutti su una brutta piega.

Chi rappresenta oggi la Sicilia a Montecitorio? Non crediamo a PD e UDC che votano contro: lo fanno perché sono all'opposizione, se ci fosse il "loro" governo sarebbero yesmen peggio di quelli del PDL. Non sono quindi credibili.

Pretenda dunque il Presidente in cambio l'applicazione immediata del "nostro" federalismo fiscale.

E non si appelli più alla Corte Costituzionale per difenderlo. Ne abbiamo spulciato un po' la giurisprudenza e abbiamo scoperto che l'Alta Corte è caduta proprio sul federalismo fiscale (guarda un po').

Pubblicato Friday, 27 June @ 09:16:29 EDT (34 letture)
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PS: Vi chiediamo, se possibile, di inviare questo nostro comunicato ad amici e conoscenti che ritenete interessati alla nostra iniziativa invitandoli ad iscriversi alla nostra lista di distribuzione. Grazie.

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L'ISOLA

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Il quindicinale politicamente scorretto della diaspora siciliana
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 n.9   1-15/05/2008            n.10 16-31/05/2008           n.11  1-15/06/2008           n. 12  16-30/06/2008

     

                                                                                                 

 

 

 

 

 

L'ALTRA SICILIA-Antudo

Movimento politico del Popolo Siciliano "al di qua e al di là del Faro"

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lunedì, 23 giugno 2008

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU –SICILIA INDIPINNENTI

FRONTE NAZIONALE SICILIANO – SICILIA INDIPENDENTE

 

Comunicato Stampa FNS

 

CONSUNTIVO DELLA

MANIFESTAZIONE INDIPENDENTISTA

DI MURAZZU RUTTU

A RANDAZZO

 

Si è svolta ieri a Randazzo, in contrada Murazzu Ruttu l’annunciata ed attesa Manifestazione  in ricordo dei Martiri dell’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia ( E.V.I.S.): Antonio CANEPA , Carmelo ROSANO   e   Giuseppe LO GIUDICE e di tutti i caduti per la Causa Siciliana, organizzata  da ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti e aperta ai rappresentanti di partiti e movimenti sicilianisti e indipendentisti .

E’ stata l’occasione oltre che per commemorare anche  per una ricognizione a 360° sullo stato di questa area politico-culturale.

Ovviamente dato anche il carattere particolare dell’evento e della logica del luogo ha visto due tipi diversi di partecipazione all’evento.

Una più prettamente politica, articolata, prima in una sia pur breve RELAZIONE e poi nella CHIOSA FINALE , affidata a Fabio CANNIZZARO, Vici Sikritariu F.N.S.,  mirante attraverso il ricordo a legare in un filo di memoria e idealità le due realtà di ieri e di oggi traendone anche occasione per descrivere e contornare il futuro politico ed organizzativo del e nell’Area.Un futuro che deve essere sì rivoluzionario ma non meno intransigentemente pacifico e democratico.

E poi una serie di interventi, di singoli e/o esponenti di gruppi di sicilianisti,  anch’essi politici ma più legati al filo della generalità, degli auspici, dei ricordi e di certo modo retorico di essere sicilianisti.

Tra questi oratori ricordiamo Crupi, Santoro, Crisafulli Mariano, Bosco, e l’ex Deputato On. Natoli., Morana, ,Vinci, Strano, Castriciano, Crisafulli Claudio.

Questi ultimi due a testimonianza del lievitante interesse che le nuove generazioni legate alla Società, alle Università e alle Scuole avvertono per l’ideale dell’Autodeterminazione della Nazione e del Popolo Siciliano.

Particolarmente toccante e apprezzata la presenza della sorella e della famiglia di Giuseppe Lo Giudice che testimoniano appassionatamente e anche struggentemente l’amore familiare per questo Eroe della Nazione Siciliana.

Ha partecipato con interventi diretti e curando i rapporti con i diversi rappresentanti della stampa presenti il Sikritariu F.N.S., Pippo Sciano’.

Presenti inoltre personalità come il Prof. Corrado  Mirto, storico conosciutissimo e fervido intellettuale e Presidente F.N.S.

Hanno partecipato inoltre esponenti F.N.S. quali: Alagna, Severino, Cusimano, D’Angelo, Sorrentino, Ranno.

Particolarmente impegnato poi  nell’organizzazione il Randazzese, Nino Giglio.

Non possiamo citare t qui i tanti intervenuti che non hanno preso la parola ma la cui presenza era significativa e foriero lievito di crescita e maturazione politica.

 La manifestazione è  stata conclusa, come già sopra indicato,  da Cannizzaro che ha invitato tutti pur nella diversità di idee, prassi e azione a lottare democraticamente per il Popolo e la Nazione Siciliana!

 

ANTUDU!

 

L’addetto alla Comunicazione e P.R.

(G.Basile)

 

 Palermu, 23  giugnu 2008

Sede di Palermo: c/o FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI -  VIA BRUNETTO LATINI 28  90141 PALERMO - Tel.091 329456 –email: fnsme@yahoo.it

 

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domenica, 22 giugno 2008

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU –SICILIA INDIPINNENTI

FRONTE NAZIONALE SICILIANO – SICILIA INDIPENDENTE

 

Comunicato Stampa FNS

 

 

UNA PROPOSTA  PER LE ELEZIONI  EUROPEE A TUTTI I POPOLI E LE NAZIONI ABROGATE DELLA FORMA STATO ITALIA

 

‘U Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti partito militante dell’Indipendentismo siciliano democratico, operativo dal 1964, sicuro di interpretare l’opinione di larga fascia dell’opinione pubblica siciliana e sicilianista,  rilancia e ufficializza,  ciò in linea con gli insegnamenti degli Eroi  e dei Martiri per la Causa Siciliana, che anche nel secolo scorso, ci hanno insegnato a guardare lontano,A  guardare all’Europa, al Mediterraneo e al Mondo,  la proposta di costituire, organizzare e sviluppare il senso programmatico e politico di una ALLEANZA tra Indipendentisti e Federalisti per dare alle nostre Nazioni voce e rappresentanza in seno alla U.E.

Del resto le elezioni europee, sono prossime, e a ciò si aggiunga, che al di là di chi ha vinto e di chi ha perso le recenti ancora elezioni politiche , stiamo assistendo, a livello di forma-stato Italia, all’avanzare di un nuovo neo centralismo.

Anzi in concreto, è nostra opinione, che questo sarà uno dei dati caratterizzanti  nella e della agenda politica italiana dei prossimi mesi e anni.

Ora, Noi dirigenti e militanti, delle organizzazioni politiche e culturali Indipendentiste e/o federaliste, della Nazioni senza Stato della repubblica italiana, siamo ad un bivio.

O accettiamo l’esistente e lentamente quanto inesorabilmente ci facciamo risucchiare e ricondurre al gioco delle parti politiche della partitocrazia centralista in cambio forse anche di qualche briciola o prebenda ( ipotesi che aborriamo ) o accettiamo la sfida della lotta politica  in nome dei nostri Popoli e delle nostre Nazioni.

E’ ovvio che Noi propendiamo per la seconda opzione.

E questo appello è appunto rivolto a tutti coloro, che all’interno dello Stato Italiano, pensano e agiscono, pacificamente e democraticamente, in quest’ottica.

Le prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo saranno importanti, importantissime per la nostre Nazioni, per i nostri Popoli.

Muovendo da queste premesse ecco il senso dell’invito e della proposta che ‘u FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI rivolge a tutte le organizzazioni politiche, i partiti, i movimenti e le associazioni politiche e culturali Nazionali e nazionalitarie, per avviare un serio confronto per arrivare, se utile e possibile, a determinare una nostra, comune, condivisa PRESENZA POLITICA ED IDEALE alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo in tutti i collegi “italiani”.

Questo primo appello è dunque aperto a tutti i diversi soggetti dell’ampio e variegato mondo che solo per comodità da adesso definiremo sinteticamente “federalista”.

 L’obbiettivo, in questa fase, è quello di fissare delle linee di tendenza.

 Per ottenere ciò sarà necessario a breve giro avviare una serie continua e periodica di contatti e consultazioni  tra le organizzazioni, che in piena libertà, esprimeranno la  volontà politica, di partecipare a  questa “ricognizione”.

Occorre fissare dapprima una riunione ristretta in cui i rappresentanti delle diverse realtà ed organizzazioni avviino il dialogo.

Va fatta dunque una riflessione ad ampio raggio per arrivare speriamo a determinare, da Noi e per Noi tutti, Una condivisa  RAPPRESENTANZA POLITICA ED ISTITUZIONALE per le nostre NAZIONI.

Si tratterà di DEFINIRE, CONTORNARE  ALCUNI punti qualificanti che devono caratterizzare la UNICITA’ PLURALE  di una eventuale,  nostra comune  proposta politica e programmatica.

 

Stiamo parlando e ventilando dunque l’ipotesi di una lista comune alle Europee  tra Forze  Federaliste ed Indipendentiste.

Una possibile lista federalista ed indipendentista autonoma alle europee che dia  spazio alle nostre  culture politiche  e, cosa non meno importante,  una rappresentanza autonoma per tutti i soggetti federalisti che vorranno e sapranno concorrere a determinare questa esperienza politica originale.

 E’ ovvio che deve essere una ipotesi che sappia trasformarsi attraverso l’esercizio dialettico e seguendo una linea logica, ideale e politica condivisa.

Occorre dunque la determinazione e la condivisione di almeno le linee politiche  fondamentali.

 Noi oggi siamo in grado, ciascuno nella propria realtà nazionale, di determinare la nascita di uno schieramento, di una alternativa all’esistente.

Solo affermando le nostre proposte e la nostra identità ideale e politica potremo offrire ai nostri Popoli, a tutti i Popoli della repubblica italiana reali, concrete e forti occasioni  di  cambiamento sociale ed istituzionale.

Va detto, è giunto il momento di riaffermare che Noi Federalisti ed Indipendentisti siamo una componente reale,storicamente conclamata e ben radicata  nelle nostra Nazioni e nei nostri  Territori.

Noi siamo gli unici, ancor più nell’attuale quadro politico a rappresentare l’occasione policentrica  di sviluppo, di progresso economico, di difesa e consolidamento dei diritti civili e culturali della nostre Nazioni.

Quella che Vi proponiamo è dunque una sfida.

 Una sfida che se vorremo vincere dovrà vederci TUTTI solidarmente impegnati a determinare le condizioni organizzative e politiche  di questa scommessa.

Se condivideTe, in parte o del tutto,  questa analisi, il suo “taglio” e la sua prospettiva crediamo sarebbe il caso di avviare insieme,  senza indugi , un processo che ci veda, tutti, inter pares, forze promotrici.

Noi ci offriamo in questo momento come primo, temporaneo tramite connettivo per speriamo poter giungere, a brevissimo giro, alla fondazione di un Coordinamento Operativo che porti  prima all’elaborazione di un originale Piattaforma e poi di una seria proposta politica federalista per le prossime elezioni Europee e soprattutto per offrire rappresentanza comune ai nostri Popoli e alle nostre Nazioni.

 

Fraterni Saluti dalla Nazione Siciliana

 

A N T U D U !

 

Fabio Cannizzaro

Vice Segretario du FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU

SICILIA INDIPINNENTI

 

 

 

L’addetto alla Comunicazione e P.R.

(G.Basile)

 

 Palermu, 21  giugnu 2008

 

Sede di Palermo: c/o FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI -  VIA BRUNETTO LATINI 28  90141 PALERMO - Tel.091 329456 –email: fnsme@yahoo.it

 

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sabato, 21 giugno 2008
MOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA
fondato nel 1943


- CUMUNICATU STAMPA -

SI CONCLUDERANNO DOMANI LE 63ESIME CELEBRAZIONI IN ONORE DEI MARTIRI DELL'EVIS

Caratterizzate da una crescente partecipazione, si concluderanno domani, alle ore 17, in contrada Murazzu Ruttu presso Randazzo, le celebrazioni di commemorazione dei Martiri dell'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia.

Le celebrazioni, organizzate dal Movimento per l'Indipendenza della Sicilia, sono culminate nel pomeriggio di martedì 17 con il corteo indipendentista che ha omaggiato anche a nome dei siciliani costretti a vivere fuori dall'isola la sepoltura dei martiri evisti, presso il viale degli Uomini Illustri del Cimitero Monumentale di Catania.

Successivamente i militanti indipendentisti si sono recati presso il Cippo commemorativo eretto sulla SS120 che collega Randazzo a Cesarò sul luogo ove il 17 giugno 1945 il Prof. Antonio Canepa, comandante e fondatore dell'EVIS con il nome di battaglia di Mario Turri, venne trucidato unitamente al suo vice Carmelo Rosano, 23enne laureando in Scienze Economiche e recentemente intitolatario di una strada di Catania a seguito della proposta avanzata nel 2004 dagli indipendentisti di Catania, e al 18enne studente ginnasiale Giuseppe Lo Giudice.

Datisi a provvidenziale fuga, si salvarono Pippo Amato e Nino Velis, mentre Nando Romano, dato inizialmente per deceduto, venne salvato dal custode del cimitero di Jonia (Giarre), ove gli eroi indipendentisti vennero sepolti fino al 16 ottobre del 1955 quando i tre, unitamente ad un altro martire indipendentista, Francesco Ilardi, vennero traslati, accompagnati da ali di folla, nel Cimitero di Catania di via Acquicella, in una tumulazione voluta dal MIS.

È stata anche l'occasione per rivolgere un commosso ricordo al medico e militante sicilianista Pietro Figura, scomparso da alcuni giorni, e a tutte le vittime della colonizzazione italiana, non ultimi i caduti sul lavoro di Mineo.

Non sono mancate anche positive valutazioni circa la buona affermazione elettorale del MIS che alle ultime elezioni ha ottenuto due seggi in consiglio comunale a Santa Venerina, seggi che potrebbero incrementare dopo il riparto che nel comune di Piazza Armerina verrà effettuato dopo il turno di ballottaggio.

Durante l'intera settimana si sono susseguite visite da militanti di tutto l'arcipelago siciliano e incontri informali tanto nel Cimitero del capoluogo etneo quanto a Randazzo, come anche una celebrazione religiosa voluta dai militanti del MIS che vivono in Inghilterra.

E in occasione del 63° anniversario della barbara uccisione di Francesco Ilardi, caduto il 22 giugno 1945 alle pendici del Monte Soro presso Cesarò durante un pattugliamento finalizzato a sottrarre alle angherie di alcuni banditi la popolazione di quei dintorni di Cesarò, in specie i contadini che sempre si erano dimostrati solidali con i militari indipendentisti donando loro cibo e generi di conforto, una delegazione del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia presenzierà in suo onore ancora una volta presso il Cippo di Murazzu Ruttu ove è posta una epigrafe in sua memoria.

Catania, 21 Jugnu 2008

A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.


Movimento per l'Indipendenza della Sicilia

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Tel. (+39) 095953464
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Segreteria Nazionale
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Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda
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Fax (+39) 095 29 37 230
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internet: www.siciliaindipendente.org

email: mis1943@gmail.com

Skype id: nicheja

«Noi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santità e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferà».

Andrea Finocchiaro Aprile, 1944


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QUESTO MESSAGGIO PUÒ ESSERE LIBERAMENTE E GRATUITAMENTE INOLTRATO, NELLA SUA INTEREZZA ED ATTRIBUENDONE L'ORIGINE, A CHIUNQUE RITENIATE POSSA ESSERE INTERESSATO AI CONTENUTI ESPRESSI E ALLE INIZIATIVE DEL M.I.S.


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sabato, 21 giugno 2008

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU –SICILIA INDIPINNENTI

FRONTE NAZIONALE SICILIANO – SICILIA INDIPENDENTE

 

Comunicato Stampa FNS

 

MANIFESTAZIONE DI MURAZZU RUTTU,

 A RANDAZZO

DOMENICA 22 GIUGNO 2008, ORE 17,00.

 

 

Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu –Sicilia Indipinnenti confermano che la Manifestazione in ricordo dei Martiri dell’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia ( E.V.I.S.): Antonio CANEPA , Carmelo ROSANO   e   Giuseppe LO GIUDICE organizzata da ‘U F.N.S. avrà luogo come già annunciato Domenica 22 Giugno 2008 a partire dalle ore 17,00 presso il Cippo commemorativo della  Contrada  appunto di Murazzu Ruttu .

Ha assicurato, tra gli altri,  la propria presenza il Professore CORRADO MIRTO.

 

ANTUDU!

 

 

L’addetto alla Comunicazione e P.R.

(G.Basile)

 

 Palermu, 20  giugnu 2008

Sede di Palermo: c/o FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI -  VIA BRUNETTO LATINI 28  90141 PALERMO - Tel.091 329456 –email: fnsme@yahoo.it

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venerdì, 20 giugno 2008

Caso Di Girolamo: il testo dell'ordinanza del gip.

Pubblichiamo il testo integrale dell'ordinanza con la quale il gip Figliolia chiede gli arresti domiciliari per il senatore del PdL eletto in Europa, Nicola Di Girolamo.
Nella vicenda sono coinvolti in maniera forte, fra gli altri, Gian Luigi Ferretti e Stefano Andrini.

Italia chiama Italia si è occupata del caso Di Girolamo fin dall'inizio, fin dalla denuncia mediatica di Raffaele Fantetti, che prima di tutti gli altri aveva voluto richiamare all'attenzione degli addetti ai lavori, ma non solo, la situazione di Nicola Di Girolamo, il senatore del Popolo della Libertà che, in un modo o nell'altro, è stato eletto in Europa alle passate elezioni politiche.

 


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Di qualcosa di siciliano!!!

Vi ricordate il famoso film di Nanni Moretti e la famosa espressione accorata rivolta a D'Alema "Di' qualcosa di sinistra!" D'Alema non ascoltò Moretti e abbiamo visto, nei tempi lunghi, a che cosa ha portato tutto ciò.

Parafrasando potremmo dire la stessa cosa all'attuale governo "autonomista": "Di' qualcosa di Siciliano!".
Prendiamo atto con soddisfazione che gli incendi, i rifiuti, i tagli agli sprechi nella sanità e l'aiuto agli imprenditori che si oppongono alla mafia, sono le prime priorità di questo governo. Ne prendiamo atto con soddisfazione perché ci sentiamo di sottoscriverli tutti. Ma - si perdoni - anche Cuffaro, o Micciché, o l'introvabile Finocchiaro, in fondo avrebbero potuto farlo.

 

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Un terrorista s’aggira per l’Europa

Salvo errori, non mi pare che i media abbiano dato notizia della reazione del presidente ceco, Vaclav Klaus, alla notizia del «no» irlandese al trattato di Lisbona. Eccola:

«I risultati sono, voglio sperare, un messaggio chiaro per tutti. E’ una vittoria della libertà e della ragione su progetti elitari artificiali e sulla burocrazia europea. Il progetto di trattato di Lisbona è finito oggi, con la decisione degli elettori irlandesi, e la sua ratifica non può continuare».

E Klaus – intellettuale, economista e scrittore, che parla un ottimo italiano avendo insegnato in università nostre, quando si esiliò dal regime comunista - ha insistito.

 

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Nessuno mi può giudicare

Il blog pubblica la lettera ufficiale, tenuta finora segreta, inviata da Berlusconi al suo portalettere Schifani. Uno scoop. Testa d’Asfalto e il Suo Riporto hanno poi concordato un testo per il Senato che avrebbe fatto impallidire Ceaucescu.

“Caro Presidente, come Le è noto stamane i relatori senatori Berselli e Vizzini, hanno presentato al cosiddetto ‘decreto sicurezza’ un emendamento volto a stabilire criteri di priorità per la trattazione dei processi più urgenti e che destano particolare allarme sociale. Le voglio sottolineare che i processi che mi riguardano non sono né urgenti, né destano alcun allarme sociale. Se così fosse i cittadini italiani non mi avrebbero eletto, altrimenti sarebbero dei fessi come in effetti sono. In tale emendamento si statuisce la assoluta necessità di offrire priorità di trattazione da parte dell'Autorità Giudiziaria ai reati più recenti anche in relazione alle modifiche operate in tema di giudizio direttissimo e di giudizio immediato.

 

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E c'è chi vuole dare più potere alle province... (commento alle amministrative 2008)

Lo abbiamo sentito con le nostre orecchie. Politici "vittoriosi" alle ultime tornate amministrative rivendicano più poteri (cioè più soldi nostri) per le "province", formalmente abolite dal 1946...

Ora sono state snobbate da circa la metà degli elettori siciliani che, evidentemente, consideravano inutili queste consultazioni.

Bene! Non eravamo tutti mafiosi? Sarà stata mica la mafia a dire al 50 % dei Siciliani di starsene a casa? O è l'assoluta mancanza di un'alternativa rispetto al sistema di potere attuale?

 


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Ma allura chì fa? 'Un cancia nenti?

Cronaca delle prime settimane di un governo "autonomista" dopo 50 anni di digiuno:

- estenuanti manovre spartitorie tra i partiti di governo;
- incendi nei boschi siciliani;
- manifestazioni di precari;
- morti bianche in Sicilia;
- diritti statutari siciliani regolarmente calpestati dal governo italiano;
- di applicazione del nostro federalismo fiscale statutario o di provvedimenti incisivi, di svolta, neanche l'ombra...

Per carità, non è, non può essere tutta colpa di Lombardo: ancora si sta pruvannu 'a seggia...

 


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E se la Sicilia facesse un referendum sull'Unione Europea?

Il referendum dell'Irlanda, l'unico democratico, non conta niente per l'Europa dei banchieri e dei loro mantenuti, la casta dei politici asserviti e dei giornalisti ruffiani.

L'Europa si farà, come si è fatta l'Italia, perché così è stato deciso. La sovranità popolare è solo una burla.

Al limite si farà senza l'Irlanda, con cui si negozierà un trattato speciale, come si è fatta senza San Marino, le Faer Oer, le Isole del Canale, il Liechtenstein, la Svizzera, la Norvegia, Gibilterra, l'Isola di Man e la Groenlandia... Tutte piccole terre marginali, stati sovrani o no che siano, che nel tempo hanno rifiutato il mostro tentacolare di Bruxelles o se ne sono sottratti in tempo.

 


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venerdì, 20 giugno 2008
 siciliapaisi  333 7477702
COMUNICATO URGENTE
Sabato, domenica e lunedi una giornalista del
giornale "La Repubblica"
che arriva appositamente da Roma
realizzerà un video su Antonio Canepa.
Prepariamo una manifestazione
degna di Antonio Canepa
nel 100° anniversario della nascita.
Inviate le vostre proposte immediatamente
per poter organizzare al meglio.
Coordiniamo gli arrivi di tutti i gruppi
per poter gestire il luogo tutta la giornata.
Rizzo Nervo ha una gamba dolorante forse non interviene,
i suoi quadri (ritratti degli EVISTI) ci servono
contattate il suo amico a Cesarò per farglieli portare.
Portate molte bandiere, megafono .......
e giornali, libri e stampa di tutti i generi indipendentisti.
Portate tavoli e sedie di plastica.
Anche ombrelloni per il sole (gialli o rossi possibilmente).
Portatevi da mangiare, NON SI VA AL RISTORANTE
restiamo tutto il tempo  attorno al CIPPO.
Facciamo vedere che siamo in molti.
La giornalista vuole fare INTERVISTE a tutti i personaggi,
soprattutto i più anziani che hanno testimonianze personali
di fati storici che hanno vissuto.
UNA OCCASIONE DA NON PERDERE
PORTATE FIORI PER IL CIPPO
SI DEVONO RISCRIVERE TUTTE LE LETTERE NELLE LAPIDI
IL NERO SI E' SBIADITO
appuntamento allo svincolo di Fiumefreddo ore 9
si sale in gruppo con le bandiere sulle auto.
In ogni paese lasciamo locandine e volantini della manifestazione.
Ci fermiamo a Linguaglossa per mettere i fiori sulla lapide di Attilio Castrogiovani.
http://www.youtube.com/watch?v=fkN0nhFrGS4


www.siciliapaisi.org   info@siciliapaisi.org   333 7477702
www.messinacity.com    info@messinacity.com    090 9432048
Multigraf  Editrice  Messina
Via Giuseppe La Farina,
n. 62, isolato n. 149
(a tre isolati dalla stazione centrale FS)
98123   MESSINA
1)14 MAGGIO 2008 - CONFERENZA RISERVATA ALLA STAMPA – Università di Catania
ANTONIO CANEPA e ATTILIO CASTROGIOVANNI
100° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA
Siamo stati contattati da un giornale nazionale che ha intenzione di realizzare un video su Antonio Canepa e sulla Mostra dei quadri dedicati a Canepa, Castrogiovanni,Finocchiaro Aprile......
Anche per questo motivo chiediamo un aiuto reale per poter realizzare
la mostra nel migliore dei modi.
Per la coincidenza delle Elezioni Comunali in Sicilia, spostiamo la data della Mostra a Randazzo di un mese: 14 luglio 2008.
Si devono stampare:
a) UN MANIFESTO cm 70x100  per  1.000 copie  costo 500 euro
(mille fogli di carta di cm 70x100 stampa a colori)
b) UN VOLANTINO cm 21x30   per 10.000 copie costo 500 euro
(mille fogli di carta di cm 70x100 stampa a colori e taglio in 10 parti)
c) IL CATALOGO  cm 30x40   per  5.000 copie  costo 500 euro
(mille fogli di carta cm 70x100 stampata a colori taglio in 5 parti e piega)
spese varie segreteria, telefono, benzina.      500 euro
con circa 2.000 euro riusciamo a coprire le spese vive
Il comune di Randazzo ci offre l'ospitalità nel bellissimo Chiostro del Municipio, affissione manifesti e altri servizi.
Per decoro e dignità della manifestazione
non vogliamo collocare su queste 3 stampe (a,b,c)
nomi, stemmi o marchi di sponsors.
Vi chiediamo di contribuire
per creare un fondo cassa per la realizzazione
di queste stampe,
pubblicheremo solo un elenco di tutte
le associazioni Indipendentiste
o dei singoli siciliani che invieranno un contributo,
i contributi rifiutati non saranno indicati.
Telefonare al numero 333 7477702 (Rosario Baeli) per comunicare il vostro contributo.
Ci vediamo giorno 17 giugno a Randazzo oppure domenica 22.
Appuntamento allo svincolo di Fiumefreddo alle 10.
siete pregati di dotarvi di:
1)una bandiera giallo-rossa per ogni partecipante.
1)una bandiera per ogni auto,
legata  con il nastro adesivo attorno all'asta
sul montante dello sportello di destra dell'autoveicolo.
Un megafono per ogni auto.
Portate tutte le vostre stampe, libri, adesivi .....
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martedì, 17 giugno 2008
MOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA
fondato nel 1943


- CUMUNICATU STAMPA -

AVRÀ LUOGO DOMANI LA COMMEMORAZIONE DEI MARTIRI DI MURAZZU RUTTU

Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia conferma che avrà luogo domani, martedì 17 giugno, l'omaggio di commemorazione dei Martiri di Murazzu Ruttu.

Come da tradizione ripresa da alcuni anni, gli indipendentisti offriranno fiori e promesse di impegno a partire dalle 16 presso il Cimitero Monumentale di Catania sito in via Acquicella, per poi spostarsi presso il Cippo commemorativo eretto in contrada Murazzu Ruttu (Randazzo).

In quel luogo il Prof. Antonio Canepa, che con il nome di Mario Turri era il fondatore e comandante dell'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia, venne falcidiato da una tempesta di fuoco unitamente al suo vice Carmelo Rosano, 22 enne studente universitario cui recentemente è stata intitolata una strada dal Comune di Catania a seguito della proposta avanzata dagli indipendentisti di Catania nel 2004, e al liceale Giuseppe Lo Giudice, di soli 18 anni.

Domani gli indipendentisti ricorderanno anche Francesco Ilardi, altro militare evista caduto 5 giorni dopo durante un pattugliamento e sepolto insieme ai Martiri di Murazzu Ruttu, e ancora tutte le vittime della repressione italiana cadute al servizio della Patria Siciliana fra i quali ricordiamo Raffaele Di Liberto, Pasquale Macaione, Antonio Spampinato e molti altri rimasti senza nome.

Ma sarà anche l'occasione, come annunciato, di ricordare tutte quelle inconsapevoli vittime della colonizzazione quali ad esempio gli operai caduti alcuni giorni fa a Mineo sul posto di lavoro, e ancora tutti i caduti siciliani sulle strade e per malasanità.

Nella giornata di domani, tornerà ad essere diffusa tramite il portale del MIS www.siciliaindipendente.org l'edizione integrale del noto pamphlet di Tutti/Canepa "La Sicilia ai Siciliani!". Tornerà quindi alla libera fruizione un testo fondamentale di cui troppo si è detto a sproposito senza che fosse possibile attingerne direttamente, e che di certo non mancherà di tornare a fondamento della rinata lotta per la rinascita della Sicilia Indipendente.

Catania, 16 Jugnu 2008

A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.


Movimento per l'Indipendenza della Sicilia

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«Noi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santità e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferà».

Andrea Finocchiaro Aprile, 1944
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domenica, 15 giugno 2008

Ma allura chì fa? 'Un cancia nenti?

Cronaca delle prime settimane di un governo "autonomista" dopo 50 anni di digiuno:

-estenuanti manovre spartitorie tra i partiti di governo;

-incendi nei boschi siciliani;

-manifestazioni di precari;

-morti bianche in Sicilia;

-diritti statutari siciliani regolarmente calpestati dal governo italiano;

-di applicazione del nostro federalismo fiscale statutario o di provvedimenti incisivi, di svolta, neanche l'ombra...

Per carità, non è, non può essere tutta colpa di Lombardo: ancora si sta pruvannu 'a seggia...

Ma cominciamo, ci si perdoni l'impazienza, un po' a inquietarci.

Il commissariamento di Siculiana non spetta al Governo nazionale, e semmai, anche qui con la partecipazione del nostro Presidente (che non c'è stata).

La Robin Tax (il cui effetto è assai dubbio, ma facciamo finta che funzioni) tassa, fra l'altro, i sovrapprofitti di compagnie petrolifere, banche e assicurazioni. Una parte considerevole di questi profitti sono prodotti in Sicilia (più della metà dei prodotti energetici nazionali e un buon 10 % dei profitti bancari e assicurativi) e quelli (36 Stat.) Tremonti non potrebbe tassarli ovvero (37 stat.) dovrebbe devolverne il gettito alla Regione Siciliana. Si tratta almeno, almeno, di un quarto del gettito previsto, cioè di circa mezzo miliardo l'anno. Cù' ci 'a porta sta nutizia â casa?

Non c'è niente da fare. Tremonti si deve studiare il nostro Statuto. E se scopre che l'Italia ruba miliardi e miliardi l'anno alla Sicilia? Niente! I Siciliani non lo sanno e quelli che si informano a mezzo internet sono pochi... Che farà Lombardo di fronte a queste contraddizioni? Non vorremmo essere nei suoi panni.

Per intraprendere riforme coraggiose che cambino la vita per i Siciliani ci vorrebbe l'applicazione dello Statuto e prima di ogni altra cosa il ripristino dell'Alta Corte. A che punto siamo? A zero, e chissà per quanto...

Il vero fatto è che stanno venendo al pettine le contraddizioni del "lombardismo":

-   alleanza strutturale con il PDL (partito semi-autoritario finalizzato a tutelare gli interessi di una famiglia italiana sola) e con la Lega (partito anti-meridionale per eccellenza);

-   debolezza nel Parlamento romano in quanto la maggioranza non dipende dall'MPA;

-   confusione indebita tra questione meridionale e questione siciliana che invece hanno bisogno di ricette  istituzionali ed economiche distinte, dovuta alla diffusione del suo partito "al di qua" e "al di là" del Faro;

-   troppa dipendenza dal voto clientelare laddove solo con un forte voto identitario (tipo Lega) un movimento sicilianista o meridionalista potrebbe realmente alzare la voce senza temere che una parte della propria classe politica domani faccia le valigie e si metta sotto la protezione di Arcore o persino dell'incerta UDC;

-   battaglia antisiciliana per il "ponte" che realmente divide il fronte autenticamente sicilianista (è di pochi giorni fa la "barzelletta" di Micciché che la Regione avrebbe 2 miliardi per avviarne le spese, quindi...a spese nostre e di tutte le altre necessità dell'isola); ma intanto si è messo in un cul de sac perché ne ha fatto sin troppo una bandiera, quando oggettivamente il malcontento siciliano andava indirizzato altrove.

-   dipendenza dalle quinte colonne del PDL (a parole tutti sfegatati autonomisti) anche per il governo regionale e per le amministrazioni locali; dipendenza che paralizza ogni buona volontà.

Se il Popolo Siciliano lo si potesse informare meglio la soluzione sarebbe una sola: lottare ormai apertamente per l'indipendenza, dall'Italia, ma anche da questa Europa delle banche, e negoziare con queste potenze coloniali compromessi seri che non ledano l'obiettivo di lungo termine. Dentro l'Italia e dentro l'Europa noi siamo sempre vittime sacrificali di interessi altrui, non c'è niente da fare.

Ma siamo realisti. Ad oggi queste condizioni non ci sono. E non è pensabile neanche per scherzo che Lombardo si possa mettere su questa strada. Ma se non porta a casa proprio niente di concreto, neanche l'impegno ad una progressiva attuazione dello Statuto nella legislatura e di una "liberazione" della nostra politica fiscale secondo l'Art. 36 (che attirerebbe investimenti da ogni parte del mondo) allora che ci sta a fare?

Batta un colpo! Si faccia sentire! Non possiamo ascoltare sempre di provvedimenti tampone per la sanità, o di altre dichiarazioni estemporanee che poteva fare un Cuffaro qualunque. Batta un colpo o la sua esperienza è al capolinea.

l'Altra Sicilia

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sabato, 14 giugno 2008

MOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA
fondato nel 1943


- CUMUNICATU STAMPA -

MARTIRI VECCHI E NUOVI, MARTEDÌ 17 COMMEMORAZIONE A CATANIA E RANDAZZO

 

Ancora martiri siciliani. I caduti di Mineo, e il giovane precipitato oggi dall'impalcatura a Termini Imerese nel suo ultimo giorno di contratto, e tutti quelli che li hanno tragicamente preceduti, sono vittime dell'Italia.

Non si spiega altrimenti questa incessante mattanza dei migliori siciliani che prosegue, apparentemente inarrestabile, certamente inarrestata, ogni giorno sui posti di lavoro, sulle strade, negli ospedali.

Un malcelato sterminio che, sommandosi alla mai cessata ed oggi incrementata emigrazione verso l'Italia e gli altri paesi esteri, punta dritto a privare la Sicilia della forza dei suoi giovani, dei suoi più valorosi figli.

Questo autentico genocidio si arresterà solo quando i Siciliani riprenderanno possesso della propria terra e torneranno ad esercitare direttamente la propria inviolabile ed inderogabile sovranità. Si arresterà quindi quando la Sicilia tornerà stato indipendente, libero e sovrano. Si arresterà, quindi, presto, molto presto.

Nonostante i bavagli, gli ostacoli, le negazioni mediatiche, gli inganni ("autonomistici" e non), le congiure, gli attentati.

Come quello ordito alla lista del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia per le elezioni comunali di Catania, come quello teso ai vertici dell'EVIS quel 17 giugno del 1945. Quando il piombo italiano stroncò tre valorosi Patrioti Siciliani su una desolata stradella, senza però riuscire a spegnere la lotta dei siciliani per la libertà.

E martedì 17 giugno il MIS ricorderà martiri vecchi e nuovi a partire dalle ore 16, presso il Cimitero Monumentale di Catania sito in via Acquicella, ove il prof. Antonio Canepa, fondatore e comandante dell'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia, unitamente a Carmelo Rosano, Giuseppe Lo Giudice e Francesco Ilardi (questi ucciso appena cinque giorni dopo in uno scontro a fuoco da alcuni banditi), riposa nel "viale degli uomini illustri".
A seguire nel pomeriggio la delegazione indipendentista si trasferirà a Randazzo, in contrada Murazzu Ruttu, sulla SS120, per rendere ancora omaggio ai propri eroi caduti per la Sicilia proprio sul luogo dell'agguato teso dai Carabinieri, ove sorge un Cippo commemorativo. Saranno graditi omaggi floreali quanto messaggi, testimonianze e bandiere siciliane giallo-rosse.

Ricorderemo, quindi, tanto Canepa, Rosano, Lo Giudice, Ilardi, e ancora gli altri indipendentisti caduti per l'Idea fra i quali ricordiamo Di Liberto, Macaione, Spampinato, quanto i nuovi martiri siciliani, i Tumino, Smecca, Zaccaria, Sofia, Palermo, Pulici, e ancora i Linguanti, Caracausi, Maganuco, Berretta, e Domenico Cagnina, l'ultima ignara vittima.

E questo mentre il tonante baraccone elettorale non si ferma. Sarebbe stata gradita, da parte di tutte le forze (e non solo da parte nostra e dei nostri candidati, che la stanno applicando autonomamente) la fine anticipata della campagna elettorale, 24 ore in memoria e rispetto di chi è morto mentre si guadagnava di che campare. E invece no. Tutto prosegue, indifferente seppur non ignaro.

Il MIS coglie l'occasione per ricordare che domenica 15 e lunedì 16 giugno milioni di siciliani saranno chiamati per rinnovare 8 (dei 9 in totale) enti pubblici assolutamente ABUSIVI ed ILLEGALI. Infatti le cosiddette "province regionali" non sono altro che la reintroduzione truffaldina (e costosissima, per le tasche dei cittadini) di quelle province che attualmente lo Statuto Speciale d'Autonomia per la Sicilia (scritto proprio con il sangue dei Patrioti Siciliani), che è parte integrante della Costituzione Italiana, considera ABOLITE.

Infatti l'art.15 dello Statuto sancisce: «Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell'ambito della Regione Siciliana. L'ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui Comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria.
Nel quadro di tali princìpi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e l'esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali».

Lo Statuto quindi aveva, nell'ottica del mai realizzatosi autogoverno della Sicilia (e introducendo uno strumento di efficienza e concordia più affine alle tradizioni siciliane quali sono i consorzi comunali), eliminato quelli strumenti del centralismo borbonico, sabaudo e italico quali sono le amministrazioni provinciali, i consigli provinciali, le prefetture (come anche la "competenza territoriale" delle questure). Oggi, queste strutture, autentici stipendifici e fabbriche di oppressione coloniale e clientelismo, permangono in forza di una leggina regionale che non può e non deve, in alcun modo, derogare ad una legge costituzionale, facendo rientrare dalla finestra quanto i siciliani, con orgoglio e sacrificio, lottando per l'indipendenza avevano fatto uscire fuori dalla porta.

Un voto, quello per le elezioni "provinciali", inutile e dannoso, che noi indipendentisti suggeriamo di NON ESPRIMERE, sfiduciando di fatto la politica colonialista italiana.

E altrettanto inutile si annuncia il voto per le comunali di Catania, dalle quali il MIS è stato incluso per un mero pretesto ed una applicazione quanto meno errata di norme e sentenze, voto che certamente si dovrà ripetere in seguito all'annullamento che confidiamo verrà pronunziato dal TAR in seguito al nostro ricorso, che sosterremo con un sit-in il giorno della sentenza.

Ma non inutile si annuncia la messe di voti che i candidati e le liste promosse e sostenute dal MIS nei comuni di Piazza Armerina (lista "MIS - Liberal"), Santa Venerina (lista "Liberi Per") e ancora a Messina, Giarre, Riposto, S.Alfio. Un voto che annunci e dia vita alla rinascita della Sicilia proprio a partire dalle sue comunità locali.

Un voto pesante ed epocale come quello che il fiero Popolo Irlandese ha oggi opposto alla truffaldina riproposizione, sotto le spoglie del "Trattato di Lisbona", della defunta "Costituzione Europea". Capiamo bene come mai tutti i Paesi membri dell'UE, tranne l'unico (per l'appunto, l'Irlanda) obbligato per legge, abbiano negato ai propri cittadini la possibilità di decidere direttamente, tramite referendum, sulla perdita di sovranità e di esercizio del diritto di autodeterminazione comportata da quel trattato. Negando finanche la stessa esistenza di vibranti proteste inscenate da numerosi europarlamentari.

Gli irlandesi hanno deciso di non tradire i propri patrioti caduti per la libertà e l'indipendenza. Costi finanche, come prospettato dal Presidente italiano Napolitano, la fuoriuscita dall'UE. Siamo d'accordo, siamo pronti, come siciliani, ad uscire fuori tanto dalla Repubblica Italiana quanto dall'Unione Europea. Che, così com'è fatta, non può piacerci. Solo una Sicilia Indipendente potrà, successivamente, cooperare con gli altri paesi dello scenario euromediterraneo. Ma sempre, come scrisse il Martire Canepa, «senza tiranni e senza sfruttatori».


Catania, 13 Jugnu 2008

A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.

Movimento per l'Indipendenza della Sicilia

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«Noi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santità e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferà».

Andrea Finocchiaro Aprile, 1944



(cc) 2008 Movimento per l'Indipendenza della Sicilia - Some rights reserved (Creative Commons license by-nc-nd 2.5 it)
QUESTO MESSAGGIO PUÒ ESSERE LIBERAMENTE E GRATUITAMENTE INOLTRATO, NELLA SUA INTEREZZA ED ATTRIBUENDONE L'ORIGINE, A CHIUNQUE RITENIATE POSSA ESSERE INTERESSATO AI CONTENUTI ESPRESSI E ALLE INIZIATIVE DEL M.I.S.

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