sabato, 31 maggio 2008
www.siciliapaisi.org   333 7477702
NEWS
1) Manifestazione teatrale a Morgantina sino a giorno 4
2 spettacoli al giorno, attori gli studenti delle scuole.
http://www.quiaidone.it/
2) Il MIS ricorre al TAR per la lista esclusa a Catania
Solidarietà
3) gli AES DANA rinascono con il primo disco di 10 anni fa
ripubblicato a Palermo per ricordare Giuseppe.
http://it.youtube.com/watch?v=8kykIdgJYvI
4) Giovani Geologi a Messina, tutto tranne l'Alga Rossa.
http://it.youtube.com/watch?v=q6VC_fMOSwc
5) La Mostra di Canepa e Castrogiovanni proposta per un video
realizzato da un giornale nazionale.
6) Girolamo Barletta parla di Castrogiovanni
http://it.youtube.com/watch?v=ZpBTBE1CkrI
7) youtube: ONIR56 cresce di 1.000 visite al giorno.
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venerdì, 30 maggio 2008

MOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA
fondato nel 1943


- CUMUNICATU STAMPA -

CATANIA, ELEZIONI: RICORSO AL TAR DEL MIS

 

Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia informa che, a rettifica di quanto annunciato nei giorni scorsi da alcune testate, è stato costretto a proporre, con l'Avvocato Elena Cassella del foro di Catania, ricorso dinnanzi al TAR Catania avverso la delibera della Commissione Elettorale Circondariale di Catania che ha, per pretestuosi vizi di forma, escluso la lista del MIS dalla consultazione elettorale del consiglio Comunale di Catania del prossimo 15 e 16 giugno 2008.

La Segreteria Nazionale del MIS ritiene infatti che tale esclusione sia da considerarsi indebita e teme che la stessa possa essere stata agevolata o finanche voluta e indotta da chi potrebbe temere il risveglio dello storico movimento indipendentista fondato nel 1943, da qualche anno riorganizzatosi e che va facendosi sempre più popolare e partecipato, ed il suo ritorno sulle schede elettorali proprio nella città di Catania, che dell'indipendentismo è uno dei principali focolai storici e che dalla colonizzazione italiana e del suo sistema di partiti italiani ed ascari patisce gravi sofferenze.

È quindi chiaro auspicio della dirigenza del MIS che tale esclusione vada invece attribuita semplicemente ad una cattiva applicazione di una normativa elettorale ormai palesemente obsoleta, e che costringe ad un autentico "tour de force" la Commissione Elettorale Circondariale, tenuta ad operare in tempi ristrettissimi affrontando una immane mole di lavoro. Sarebbe infatti gravissimo dover constatare che i peggiori timori circa la possibilità da parte di talune entità di penetrare e condizionare organi terzi e neutrali, realtà tra le più turpi che caratterizzano l'attualità siciliana e catanese e tra le motivazioni alla base del risorgere dell'indipendentismo siciliano e delle sue proteste e proposte, possano concretizzarsi proprio a danno di una voce di libertà, giustizia e verità quale è il MIS.


Catania, 30 Maju 2008

A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.

Movimento per l'Indipendenza della Sicilia

Presidenza Nazionale
Via Giovanni Mangano, 17 - 95010 Santa Venerina (CT)
Tel. (+39) 095953464
Mobile (+39) 3392236028

Segreteria Nazionale
Via VIII Traversa, 36 - 95032 Belpasso (CT)
Mobile (+39) 3687817769

Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda
Tel. (+39) 095 518 7777
Fax (+39) 095 29 37 230
Mobile (+39) 349 6933580

internet:
www.siciliaindipendente.org

email:
mis1943@gmail.com

Skype id:
nicheja

 

«Noi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santità e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferà».

Andrea Finocchiaro Aprile, 1944



QUESTO MESSAGGIO PUÒ ESSERE LIBERAMENTE E GRATUITAMENTE INOLTRATO, NELLA SUA INTEREZZA ED ATTRIBUENDONE L'ORIGINE, A CHIUNQUE RITENIATE POSSA ESSERE INTERESSATO AI CONTENUTI ESPRESSI E ALLE INIZIATIVE DEL M.I.S.(cc) 2008 Movimento per l'Indipendenza della Sicilia - Some rights reserved (Creative Commons license by-nc-nd 2.5 it)

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venerdì, 30 maggio 2008
www.siciliapaisi.org   info@siciliapaisi.org   333 7477702
www.messinacity.com    info@messinacity.com    090 9432048
Multigraf  Editrice  Messina
Via Giuseppe La Farina,
n. 62, isolato n. 149
(a tre isolati dalla stazione centrale FS)
98123   MESSINA
1)14 MAGGIO 2008 - CONFERENZA RISERVATA ALLA STAMPA – Università di Catania
ANTONIO CANEPA e ATTILIO CASTROGIOVANNI
100° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA
Siamo stati contattati da un giornale nazionale che ha intenzione di realizzare un video su Antonio Canepa e sulla Mostra dei quadri dedicati a Canepa, Castrogiovanni,Finocchiaro Aprile......
Anche per questo motivo chiediamo un aiuto reale per poter realizzare
la mostra nel migliore dei modi.
Per la coincidenza delle Elezioni Comunali in Sicilia, spostiamo la data della Mostra a Randazzo di un mese: 14 luglio 2008.
Si devono stampare:
a) UN MANIFESTO cm 70x100  per  1.000 copie  costo 500 euro
(mille fogli di carta di cm 70x100 stampa a colori)
b) UN VOLANTINO cm 21x30   per 10.000 copie costo 500 euro
(mille fogli di carta di cm 70x100 stampa a colori e taglio in 10 parti)
c) IL CATALOGO  cm 30x40   per  5.000 copie  costo 500 euro
(mille fogli di carta cm 70x100 stampata a colori taglio in 5 parti e piega)
spese varie segreteria, telefono, benzina.      500 euro
con circa 2.000 euro riusciamo a coprire le spese vive
Il comune di Randazzo ci offre l'ospitalità nel bellissimo Chiostro del Municipio, affissione manifesti e altri servizi.
Per decoro e dignità della manifestazione
non vogliamo collocare su queste 3 stampe (a,b,c)
nomi, stemmi o marchi di sponsors.
Vi chiediamo di contribuire
per creare un fondo cassa per la realizzazione
di queste stampe,
pubblicheremo solo un elenco di tutte
le associazioni Indipendentiste
o dei singoli siciliani che invieranno un contributo,
i contributi rifiutati non saranno indicati.
Telefonare al numero 333 7477702 (Rosario Baeli) per comunicare il vostro contributo.
Ci vediamo giorno 17 giugno a Randazzo oppure domenica 22.
Appuntamento allo svincolo di Fiumefreddo alle 10.
siete pregati di dotarvi di:
1)una bandiera giallo-rossa per ogni partecipante.
1)una bandiera per ogni auto,
legata  con il nastro adesivo attorno all'asta
sul montante dello sportello di destra dell'autoveicolo.
Un megafono per ogni auto.
Portate tutte le vostre stampe, libri, adesivi .....

Rispondi
 
Inoltra
 
 
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mercoledì, 28 maggio 2008

«Potrete ingannare tutti per un po'.  Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre»

Abramo Lincoln

Le prime sconcertanti verità sul decreto rifiuti del 24 Maggio 2008


A qualcuno serve necessariamente aprire nuove discariche per continuare a nascondere di tutto.
Questa tensione, questa crisi, è stata studiata a tavolino per creare con la forza discariche e inceneritori non solo per il grande business dell'incenerimento, ma anche e soprattutto per far sparire o bruciare qualcosa di veramente grosso. Il business dei rifiuti tossici è IL BUSINESS per eccellenza e la Campania è da decenni meta privilegiata di rifiuti tossici di ogni genere sversati nei campi, sui rifiuti urbani in strada poi dati alle fiamme, nelle cave e nelle discariche poi legalizzate dallo Stato.

Mentre la crisi, che si acuisce ad arte, continua, la produzione e lo stoccaggio di scorie terrificanti procede, e il loro smaltimento diventa sempre più pressante ed improrogabile.

L'unica via di fuga, l'unico mezzo possibile era quello di scavare altre buche col pretesto di ripulire la Campania dai rifiuti tal quale e costuire inceneritori per bruciare le ecoballe (che nessuno vuole perchè zeppe di rifiuti cancerogeni) ed i rifiuti via via prodotti una volta esaurite le discariche.
La realtà invece supera la fantasia ed il
Comitato Allarme Rifiuti Tossici rende noto... quello che il testo del decreto, a prima vista un'accozzaglia di articoli di legge e codici incomprensibili, afferma in maniera sconcertante.

Gli artt 8 e 9 sono quelli della verità, sono quelli dove va ricercata la motivazione di tutto.

Sia i termovalorizzatori e sia le discariche devono nascere con lo scopo ben preciso di bruciare o interrare (in discariche su cui non viene effettuata alcuna VIA) anche rifiuti pericolosi o non meglio specificati. Le stesse ceneri tossiche, prodotte dalla combustione dei futuri inceneritori, che andrebbero conferite in discariche speciali, si prevede vengano sversate nei 10 siti stabiliti dal decreto: tutti dicono che l'inceneritore non fa male, nessuno che le ceneri prodotte sono vere e proprie bombe ecologiche.

I comma 2 dell'art 8 e 9 sono di portata criminale e per questo sono scritti in un modo scarsamente comprensibile. L'urgenza di aprire nuove discariche appare così una scusa con cui poter aggirare normative nazionali ed europee in tema di smaltimento rifiuti. Ancora una volta sorge il dubbio che la crisi campana sia stata studiata a tavolino per avviare, con la scusa dell'emergenza, discariche ed inceneritori, col pericolo di affossare eventuali procedimenti in corso (si veda la vicenda Lo Uttaro) e far sparire dietro 2 commi di un decreto un po' di disastri ambientali pregressi.
Il business dei rifiuti tossici è il business per eccellenza, più del petrolio e del tabacco. Questi rifiuti pericolosi vengono prodotti tutti i giorni in ogni parte del mondo e in quantità mostruose: del loro smaltimento è in atto una rudimentale semplificazione ai danni della salute dei cittadini campani.

Di seguito gli articoli incriminati:

Art. 8, comma 2: In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, ed agli articoli 191 e 208 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e' autorizzato nella regione Campania, per un triennio rispetto al termine di cui al citato articolo 2, l'esercizio degli impianti in cui i rifiuti, aventi codice CER 19.12.10, 19.12.12, 19.05.01, 19.05.03, 20.03.01, sono scaricati e stoccati al fine di essere preparati per il successivo trasporto in un impianto di recupero, trattamento o smaltimento.

Art. 8, comma 3: E' prorogato per un triennio rispetto al termine di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, lo stoccaggio dei rifiuti aventi codice CER 19.12.10, 19.12.12, 19.05.01, 19.05.03, 20.03.01, in attesa di smaltimento, nonche' il deposito dei rifiuti stessi presso qualsiasi area di deposito temporaneo.

Art. 9, comma 2: Gli impianti di cui al comma 1 sono autorizzati allo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.12.12; 19.05.01; 19.05.03; 20.03.01; 19.01.12; 19.01.14; 19.02.06; presso i suddetti impianti e' inoltre autorizzato lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.01.11*; 19.01.13*; 19.02.05*, nonche' 19.12.11* per il solo parametro «idrocarburi totali», provenienti dagli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani, alla stregua delle previsioni derogatorie di cui all'articolo 18.

Come si legge, gli impianti individuati dal decreto sono autorizzati allo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER:

19.12.12: altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19.12.11 (che sarebbe altri rifiuti. compresi i materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]

19.05.01: parte di rifiuti urbani e simili non compostata

19.05.03: compost fuori specifica

20.03.01: rifiuti dei mercati

19.01.12: ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.11 (ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]

19.01.14: ceneri leggere, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.13 (ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]

19.02.06: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce 19.02.05 (fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose) [comunque previsti sotto]

ed ancora:

19.01.11*: ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose (tipicamente ceneri prodotte dagli inceneritori)
19.01.13*: ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose (tipicamente ceneri prodotte dagli inceneritori, sono considerate pericolose e vengono solitamente smaltite in discariche speciali)
19.02.05*: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose
19.12.11*: altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose

Il testo del decreto rifiuti in vigore da oggi (24 maggio 2008)

26 maggio 2008
Comitato Allarme Rifiuti Tossici

 

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L'ISOLA

www.laltrasicilia.org

Il quindicinale politicamente incorretto della diaspora siciliana
ANNO X – Da n° 1 al n° 10/2008
Clicca sul giornale per visualizzare o scaricare L'Isola:

n. 1                                 n.2                              n.3                          n.4

           

n. 5                                n.6                              n.7                                n.8

           

n.9                               n.10

  

 L'ALTRA SICILIA-Antudo - www.laltrasicilia.org

Movimento politico del Popolo Siciliano "al di qua e al di là del Faro"

Bvd. de Dixmude 40 bte 5 (B) - 1000 Bruxelles

Tel/Fax: 0032 02 2174831 Cell. 0032 475 810756

posta: laltrasicilia-antudo@skynet.be - SKYPE: laltrasiciliantudo

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P.S. Ai sensi dell'art.13 del nuovo codice sulla privacy D.Lgs 196 del 30 giugno 2003, le e-mail informative possono essere inviate solo con il consenso del destinatario. In ogni momento sarà possibile chiedere di essere rimossi dall'elenco dei destinatari inviando una e-mail con scritto "CANCELLAMI" nella casella dell'oggetto. In assenza di una risposta considereremo espresso il suo consenso alla spedizione di comunicati stampa culturali, inviti e altro materiale informativo sulle attività del movimento.

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L'ALTRA SICILIA - ANTUDO
Movimento politico dei Siciliani "al di qua e al di là del Faro"

(www.laltrasicilia.org)
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domenica, 25 maggio 2008

LA QUESTIONE SICILIANA

...non è la questione di una qualunque regione: è una questione nazionale per risolvere la quale occorre preventivamente risolvere il diritto all'esistenza del Popolo Siciliano, nel rispetto della identità, delle peculiarità, delle speranze, delle esigenze proprie.

 

Blog di cultura politica, analisi e riflessione

 

                                               

c/o FOCUS TRINAKRIA -Via Brunetto Latini,26 -  90141 Palermo

Tel 091329456 - fax 091329456

e-mail: questionesiciliana@gmail.com

 

 

 

 

Vi inviamo il riferimento relativo  all' ultimo post editato dal nostro blog e leggibile liberamente all'indirizzo:

 

hhtp://laquestionesiciliana.blogspot.com

 

 

 

Domenica 25 maggio 2008

 

Servirebbe un "Lehendakari" Siciliano?

 

 

 

Si ringrazia per la cortese attenzione.

 

 

 

 

 

AVVERTENZA

 

I Comunicati informativi  del blog " laquestionesiciliana" rispettano le norme sulla privacy del Decreto Legislativo 196/giugno 2003. Essi non rappresentano spam ma informazione politica, culturale ed economica su argomenti di attualità e riflessione aventi ad oggetto la Sicilia ed i Siciliani.

Sono inviati a coloro il cui indirizzo è stato segnalato dagli utenti stessi, da conoscenti, dalla Stampa o da elenchi resi pubblici. NON HANNO ALCUN SCOPO DI LUCRO. Chiunque collegato intendesse inviare informazioni, documentazioni, lo può fare, come anche fare inserire un nuovo indirizzo e-mail di un conoscente invitando l'interessato a mandare un messaggio a " questionesiciliana@gmail.com".  Lo stesso procedimento, vale a dire l'invio di una e-mail al sopraindicato indirizzo vale per chi volesse essere cancellato dalla mailing list ai sensi del succitato Decreto Legislativo. Accettiamo di buon grado sia consigli che suggerimenti e/o sproni.

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sabato, 17 maggio 2008

Caso Di Girolamo: il parere di eletti all'estero e presidenti di associazioni

 

Continua a far discutere il caso del senatore Nicola Paolo Di Girolamo, indagato a Roma nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte anomalie legate al voto degli italiani all’estero, nelle ultime elezioni politiche. Di Girolamo, in forza al PdL ed eletto a Palazzo Madama per la circoscrizione Europa, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

 

Le accuse per lui vanno dal falso in atto pubblico alla violazione della legge elettorale. La magistratura sta peraltro valutando se si debba procedere, nei suoi confronti, anche per usurpazione di funzioni pubbliche. In pratica, gli si contesta di aver falsamente dichiarato di essere residente in Belgio. Secondo quanto appurato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Giovanni Bombardieri, infatti, Di Girolamo, pur risultando iscritto all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), non abitava in Belgio quando si è candidato, ma ha presentato domanda di residenza l’8 maggio scorso, quindi in data successiva alle elezioni.

 

“Quanto sta facendo la Procura non mi sorprende – è il commento dell’onorevole Gugliemo Picchi, eletto anche lui nella circoscrizione Europa, ma alla Camera – avevamo già notizia della non residenza all’estero dell’avvocato Di Girolamo. Penso non sia stato un atto corretto, il suo, nei confronti degli elettori e in particolare dei 22 mila che l’hanno votato. Dovrebbe dimettersi subito, così evitiamo anche di essere attaccati come coalizione”.

 

Dello stesso parere il presidente di Sicilia in Europa e coordinatore Enas nel Regno Unito: “Non conosco Di Girolamo – premette Nicosia – ho sentito anche io delle voci in giro, voci che dicevano che c’erano forti irregolarità. Ma erano tante, a dire la verità, le voci che in quel periodo circolavano fra gli addetti ai lavori, e non solo. Il fatto che ora Di Girolamo sia indagato, mi fa pensare che forse quelle voci un fondo di verità ce l’avevano. Personalmente, credo che lui, se ha un po’ di dignità, dovrebbe dimettersi immediatamente”.

 

Più cauto Franco Narducci, eletto alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del Pd, per la ripartizione Europa: “Se le accuse saranno confermate mi viene da dire: ‘dal trionfo alla vergogna’. Però credo si debba aspettare che la magistratura faccia il suo corso. E’ difficile dire a priori se il senatore debba o meno dimettersi: se Di Girolamo contesta le accuse che gli sono state mosse, allora non deve. Se invece pensa di essere in fallo, a quel punto sta alla sua sensibilità e alla sua cultura lasciare. Certo – conclude Narducci – non sono così apodittico da poter dire sì-no”.

 

Quella di Di Girolamo, per Francesco Paolo Catania, presidente de L’Altra Sicilia, è “l’arroganza di quanti sanno di non dover rispondere a nessuno delle loro malefatte. Infatti – continua Catania – il sospetto di imbroglio su cui indaga la magistratura dimostra che se la giustizia italiana non fosse quella che è attualmente, ma punisse in maniera esemplare i mascalzoni, certamente  quanti agiscono in malaffare ci penserebbero due volte prima di intraprendere azioni illegali. Così come nel caso Di Girolamo, pare opinione diffusa (visto che non è la prima volta che succede) che una volta ottenuta ‘la poltrona’,  a dispetto dei mezzi impiegati, sembra difficile poi perderla. L’opinione corrente è che tutto sia possibile, tanto la magistratura dorme o finge di dormire – aggiunge il presidente de L’Altra Sicilia – per il quieto vivere, per non intraprendere una procedura di invalidazione dei risultati oltremodo lunga, difficile ed ostica per gli interessi che si vanno a toccare e ledere. Ne è dimostrazione l’azione del Berlusconi due anni fa – conclude il presidente – che dopo tanto urlare ha messo tutto in cantina, o l’azione (che non parte) dei perdenti di questo giro, la sinistra”.

 

Restio, invece, a rilasciare dichiarazioni è il senatore Basilio Giordano, eletto col Pdl per la ripartizione America: “Non conosco la vicenda, conosco il senatore Di Girolamo, oggi l’ho salutato in Aula, gli ho chiesto come andava e l’ho visto preoccupato, ma sereno. Non ho seguito bene il suo caso e quindi non me la sento di esprimere un parere, ma darei tempo al tempo”.

 

E quando si domanda se ci siano altre responsabilità in quanto accaduto i parlamentari si dividono. Il partito? “Non penso, siamo tutti stati vittime di un falso – risponde Picchi – di una truffa. Diventa difficile per un partito verificare tutto, normalmente ci sono persone che presentano i candidati e di loro ci si fida. Non so chi abbia presentato Di Girolamo – chiosa l’onorevole – ma penso persona fidata, in fondo il suo era un profilo ottimo: un bravo avvocato. Il partito come poteva sospettare?”.

 

Di segno opposto l’analisi di Narducci: “Ribadisco che le accuse devono ancora essere provate. Se dovessero esserlo, penso ci sia stata leggerezza da parte del partito, ma anche da parte di chi ha sponsorizzato Di Girolamo. Qualcuno sapeva: è grave che non avesse la residenza prima di candidarsi. Ci sono senza dubbio responsabilità etiche e morali e, nel caso del consolato, anche giuridiche”.

 

Proprio sul ruolo del consolato si interroga Picchi: “Il consolato qualche responsabilità ce l’ha. Qui a Londra quando mi iscrissi all’Aire dovetti presentare una prova della residenza, tipo una bolletta. Ora, in Belgio funziona diversamente, tipo in Italia: si fa domanda, entro trenta giorni un vigile urbano accerta che io abiti dove dico e così si verifica. Il consolato avrebbe dovuto attendere: com’è possibile che Di Girolamo in mezza giornata abbia ottenuto l’iscrizione, quando ci sono persone che vivono all’estero da mesi e per riuscire a farle votare abbiamo dovuto lavorare moltissimo? In più – aggiunge l’onorevole del PdL – il funzionario del Comune di Roma doveva chiedersi come mai tanta solerzia. Insomma, penso ci sia stata quantomeno una connivenza fra il Comune e il Consolato. Non so a quale livello, ma tanta solerzia è comunque sospetta”.

 

Delle responsabilità del consolato avremmo voluto parlarne direttamente con il Console in persona, ma stiamo ancora attendendo una sua risposta, visto che la segreteria ce ne ha promessa una. E a quanti sostengono, dopo il caso Di Girolamo e i tanti brogli denunciati, che sia la legge a dover essere cambiata, risponde l’onorevole Narducci: “Mi ha disturbato che qualsiasi cosa accada si inizi un processo alla legge, come se la legge debba preventivare che gli Italiani siano un popolo di imbroglioni. Mettono parole in bocca a Tremaglia, che lui, in privato, non ha mai avuto. Allora dovremmo dire: visto che siamo un popolo di truffatori, il voto per corrispondenza sarà abolito. Ma non è il voto per corrispondenza ad essere sbagliato: in Svizzera si vota così e tutto fila liscio. E’ la cultura della legalità a dover essere cambiata, non quella delle leggi. Se ci sono persone che truffano (con quale meccanismo e con quali connivenze è ancora da appurare) il problema allora – conclude il deputato – non è la legge, ma il fatto che nel nostro DNA c’è la truffa. E questo va cambiato”.

 

Valentina Dello Russo - Italia Chiama Italia

 

Francesco Paolo Catania racconta il suo incontro con Nicola Di Girolamo nel consolato di Bruxelles

 

Di Girolamo? "Non avevo mai avuto occasione di incontrarlo, benchè vivessi da oltre 20 anni a Bruxellles, frequentassi i "posti" italiani, conoscessi i bisogni della gente, fossi eletto consigliere Comites da parecchie legislature"

Francesco Paolo Catania, presidente de "L'Altra Sicilia", ieri nella tua lettera hai scritto di aver incontrato Di Girolamo al consolato, mentre si stava iscrivendo all’Aire. Raccontaci un po’ l’incontro, con più dettagli…

Mi ero recato come responsabile di un movimento politico “L’ALTRA SICILIA”” - che non conta faccendieri né consulenti al seguito - come faccio spesso, per chiedere informazioni al Consolato, visto anche il periodo di importante campagna elettorale che avevamo iniziato.

Quel giorno ero accompagnato da un altro candidato della lista "L'ALTRA SICILIA -PER IL SUD" , lista  con la quale abbiamo concorso  alle elezioni nella circoscrizione Europa e,  mentre discutevamo con il Console Sorrentino, al pianoterra del consolato davanti al suo ufficio, dalla porta dell’ufficio anagrafe, con mia grande sorpresa, mi  sono trovato davanti al sig. Ferretti, accompagnato da un’altra persona che in quel momento non sapevo chi fosse e che dallo stesso Ferretti mi venne presentato come il futuro senatore del PDL. 

Gli chiesi in quale circoscrizione fosse iscritto e, all'apprendere che era iscritto proprio a Bruxelles, nel comune di Ixelles, mi venne spontaneo chiedergli cosa potesse conoscere delle tematiche della nostra comunità emigrata, visto che, personalmente, non avevo mai avuto occasione di incontrarlo, benchè vivessi da oltre 20 anni a Bruxellles, frequentassi i "posti" italiani,  conoscessi i bisogni della gente, fossi eletto consigliere Comites da parecchie legislature. Niente, mai una riunione, un incontro, un comunicato, di questo signor candidato. Mai una prova della sua esistenza. A questo punto intervenne il Ferretti con le solite frasi: " ... caro Catania....sei sempre lo stesso.... non cambi mai... ecc"... chiedendomi anche, con grande faccia tosta, che cosa ci facessi io, in quel Consolato (a cui appartengo per residenza). 

E Ferretti che ci faceva lì con Di Girolamo?

Penso che il fatto di accompagnare il Di Girolamo sia prima di tutto affare suo, ma che sotto sotto sia anche  dovuto al fatto che essendo  oltremodo sicuro dell'elezione del Di Girolamo come senatore, soci della stessa coperativa proprietaria de “L’ITALIANO”…( tutti sanno che bastano un paio di cosidetti “onorevoli” per poter passare alla cassa del finanziamento all’editoria. Trovare un altro compare non è certamente difficile quando si tratta di passare all'incasso... censurato)

Qual era l’atteggiamento del Console nei confronti di questi signori?

Il Console, quando i due signori si sono allontanati, ha tenuto a sottolineare la  poca creanza ed arroganza da essi dimostrata quando se ne sono andati senza neanche preoccuparsi di fare un semplice saluto.

Ma come mai, secondo te,  il consolato non è stato attento, e non ha verificato l’autocertificazione?

Non posso certamente sindacare l’operato dell'ufficio consolare, nè mi compete discutere l'atteggiamento del Console che spesso si è dimostrato molto sensibile alle esigenze della comunità.  Posso sicuramente solo parlare dell'attitudine che i funzionari di questi enti, i consolati, non solo a Bruxelles, ma veramente un po' dappertutto, dimostrano nei confronti dei concittadini che sono costretti a ricorrere al loro ausilio:  essere forti con i deboli  e deboli davanti all’arroganza di certi personaggi che sanno di potersi permettere di  tutto in quanto protetti da particolari poteri e referenti, siano essi di destra o di sinistra.

Ferretti, anche sul suo giornale, si è sempre dimostrato orgoglioso del suo candidato…Era così anche quando l’hai incontrato?

Orgoglioso certo,  ma soprattutto arrogante.  L’arroganza di quanti sanno di non dover rispondere a nessuno delle loro malefatte.

Infatti il sospetto di imbroglio su cui indaga la magistratura dimostra che se la giustizia italiana non fosse quella che è attualmente ma punisse in maniera esemplare i mascalzoni, certamente  quanti agiscono in malaffare ci penserebbero due volte prima di intraprendere azioni illegali. Cosi' come nel caso del Di Girolamo, pare opinione diffusa, visto che non è la prima volta che succede, che una volta ottenuta “la poltrona”,  a dispetto dei mezzi impiegati, sembra difficile poi perderla.

L'opinione corrente è che tutto sia possibile, tanto la magistratura dorme o finge di dormire. Per il quieto vivere, per non intraprendere una procedura di invalidazione dei risultati oltremodo lunga, difficile ed ostica per gli interessi che si vanno a toccare e ledere. Ne è dimostrazione l'azione del Berlusconi due anni fa, che dopo tanto urlare ha messo tutto in cantina o l'azione (che non parte) dei perdenti di questo giro, la sinistra, .

Ecco perché pensano che tutto sia consentito...

Italia chiama Italia

L'ALTRA SICILIA-Antudo

Movimento del Popolo Siciliano "al di qua e al di là del Faro"

Bvd. de Dixmude 40 bte 5 (B) - 1000 Bruxelles

Tel/Fax: 0032 02 2174831 Cell. 0032 475 810756

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P.S. Ai sensi dell'art.13 del nuovo codice sulla privacy D.Lgs 196 del 30 giugno 2003, le e-mail informative possono essere inviate solo con il consenso del destinatario. In ogni momento sarà possibile chiedere di essere rimossi dall'elenco dei destinatari inviando una e-mail con scritto "CANCELLAMI" nella casella dell'oggetto. In assenza di una risposta considereremo espresso il suo consenso alla spedizione di comunicati stampa culturali, inviti e altro materiale informativo sulle attività del movimento.

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venerdì, 16 maggio 2008
Da inoltrare a tutti. Grazie per la Sicilia e per il Popolo siciliano.
Multigraf  Editrice  Messina Via G. La Farina, n. 62, is. n. 149, 98123
tel/fax   090 9432048   333 7477702
14 MAGGIO 2008 - CONFERENZA RISERVATA ALLA STAMPA – Università di Catania
ANTONIO CANEPA e ATTILIO CASTROGIOVANNI
100° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA
14 MAGGIO 2008  -  ERNESTO GUEVARA - 80° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA
Gentile Direttore e/o Caporedattore
La Multigraf Editrice di Messina ha organizzato una CONFERENZA STAMPA,
mercoledì 14 Maggio 2008, dalle ore 10.30 alle ore13, presso la nuova sala "Coro di notte" del Monastero dei Benedettini, sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania, si è svolta la CONFERENZA STAMPA di presentazione delle manifestazioni dedicate ad ANTONIO CANEPA ed ad ATTILIO CASTROGIOVANNI.
Nella nuova sala multimediale, adiacente alla grande chiesa del monastero della Facoltà di Lettere dell' Università di Catania, per PRESENTARE le iniziative in occasione
del centesimo anniversario dalla nascita di due personaggi che hanno contribuito
grandemente ed in modo determinante alla Storia recente della Sicilia e del Popolo Siciliano.
Il Professor Antonio Canepa fu fondatore dell'EVIS,
combattente per la liberazione dell'Italia e grande
organizzatore-comandante per l'indipendenza della Sicilia.
Antonio Canepa nacque a Palermo il 25 ottobre 1908.
L'avvocato Castrogiovanni fu uno dei padri
dello Statuto del Parlamento Siciliano
e Deputato del Popolo Siciliano.
Attilio Castrogiovanni nacque a Linguaglossa il 15 maggio 1908.
Ernesto Guevara nacque nella città di Rosario in Argentina il 14 maggio del 1928, fu registrato ufficialmente all'anagrafe dai suoi genitori il 14 giugno 1928.
In questo primo appuntamento sono state presentate due iniziative.
1) La RISTAMPA di un libro dedicato ad Attilio Castrogiovanni
realizzata a cura di A.CU.DI.PRO.SI con il suo grande
organizzatore Mariano Crisafulli.
L'opera del Prof. Girolamo Barletta, già preside del Liceo Classico di Giarre, si intitola "l'uomo della rabbia". Il libro fu pubblicato nel 1986 a cura del Comune di Linguaglossa, luogo di radicamento della famiglia di Attilio Castrogiovanni.
Nonostante l'assenza (giustificata) dei due relatori, il titolare della Multigraf Editrice (Rosario Baeli) ha presentato ugualmente la ristampa del libro nel corso della C.S. sottolineando anche che alcuni quadri della  MOSTRA sono stati dedicati ad Attilio Castrogiovanni e alle sue attività a Catania nel 1944.
Il volume puo' essere richiesto direttamente a Mariano Crisafulli ai seguenti numeri: tel. 095 7702230; 348 8454118; ACUDIPROSI (Mascali) 095 966700.
Se volete ritirare il libro personalmente, in orari d'ufficio, potete passare da Mascali.
L'ufficio ACUDIPROSI di Mascali è di facile localizzazione, si trova lungo la strada statale 114 che passa nel centro di Mascali, accanto al Municipio, di fronte alla famosa Pasticceria Condorelli (individuabile in lontananza dall'auto, provenendo dalla parte di Catania, con una grande tenda da sole di colore verde), in pieno centro di Mascali.
Mascali è una bellissima località balneare ed ha un centro urbanizzato esemplare, degno di una piccola moderna cittadina. Sono famosi alcuni eccellenti prodotti dell'agricoltura tipici delle coltivazioni di Mascali.
2) UNA MOSTRA IN 10 QUADRI sui  fatti storici del 1943-45,
dedicata ad Antonio Canepa e Attilio Castrogiovanni, intitolata:
“COMANDANTE MARIO TURRI”
I quadri, in grande e medio formato, sono stati realizzati dal Maestro Juan Miano, diplomato all' Accademia di Belle Arti di Buenos Aires,
vive in Sicilia da alcuni anni, ha già realizzato mostre d'arte con soggetti storici (Federico II, L'assedio di Messina durante la Guerra del Vespro).
I dieci soggetti riguardano fatti accaduti a Palermo, Catania, Randazzo, Cesarò, Giarre, Gerbini-Sferro. Tutti i quadri sono frutto di ricerche storiche in un panorama documentale spesso difficilmente accessibile ancora oggi, a oltre sessant'anni dai fatti rappresentati. Rosario Baeli ha contribuito all'ideazione del quadro dedicato ai fatti di Giarre.
Erano presenti per rispondere alle domande dei Signori giornalisti, in ordine di intervento:
il Professor Agatino Vittorio (Facoltà di Scienze Politiche Università Catania)
relatore di una recente tesi di laurea  su Antonio Canepa,  Il Professore Vittorio ha tracciato una breve
 cronologia della vita di A. Canepa evidenziando l'aspetto educativo-didattico verso gli studenti universitari alla causa della Sicilia INDIPENDENTE ma anche la grande capacità di azione che lo rese un personaggio unico nel panorama storico di quegli anni. Canepa era un grande intellettuale ma anche un uomo “da combattimento”, partigiano e comandante di reparti armati e capace di far saltare le basi dei nemici (come fece con l'aeroporto tedesco di Gerbini-Sferro nel territorio di Paternò prima dello sbarco anglo-americano, per questo motivo era “ricercatissimo” dai nazi-fascisti che misero una taglia sulla sua testa)
la Signora Teresa Canepa (già direttrice di banca), figlia del Prof. Antonio Canepa, che ha ricordato i fatti familiari e storici collegati al padre (aveva18 mesi quando fu ucciso il padre) precisando il suo parere su alcune considerazioni del Prof. Agatino Vittorio ; La Sig.ra Canepa pur avendo avuto recentemente due gravissimi lutti in famiglia (la prematura scomparsa del marito  e poco dopo la morte un figlio in un incidente stradale) è intervenuta con grande forza d'animo e partecipazione, sostenendo le tesi che da oltre 20 anni propone nei suoi incontri pubblici nel ricordo del grande padre e nel progetto, sempre vivo e senza compromessi, di una Sicilia libera e Indipendente.
il Maestro Juan Miano che ha realizzato i quadri dedicati a Canepa e Castrogiovanni, ha  raccontato la lunga e laboriosa gestazione delle opere nella ricerca continua di informazioni storiche e immagini dell'epoca per riportare nei quadri una fedele ricostruzione al massimo dei riferimenti bibliografici recuperati e degli archivi fotografici gentilmente resi disponibili da enti pubblici e privati.
Non mancano riferimenti e citazioni a grandi opere della pittura contemporanea che hanno segnato questi ultimi cento anni della iconografia mondiale nell'impegno sociale e democratico. I quadri di Miano sono di grande effetto scenico tale da costituire una interpretazione in forma compiuta di “TEATRO DELLA STORIA”  vedasi i quadri dedicati ai fatti di MURAZZURUTTU, GIARRE, BIVIERE CESARO', MUNICIPIO DI CATANIA, DISTRETTO MILITARE DI CATANIA, VIA MAQUEDA più che fugaci e lontane memorie sembrano solenni allestimenti scenici sul grande palco della Storia.
La simmetria del quadro dedicato a Canepa e Finocchiaro Aprile ci trasferisce da una familiare immagine bidimensionale (alla maniera dei faraoni della Storia), con una disposizione scenica popolare che confronta i due protagonisti, lanciando l'osservatore verso una dimensione tridimensionale costruita su solidi mattoni costituiti dai tomi delle opere più importanti delle menti eccelse della Sicilia, proiettandoci verso un cielo di eventi storici ove le figure sono pianeti e la grandiosità degli eventi prevale anche sulla loro normale sequenza cronologica per diventare una costellazione di brillantissime sorgenti di ammirazione ed esempio per le generazioni presenti e future.
L'Architetto Salvatore Morana di Bagheria, che ha concluso gli interventi, ha fatto il punto politico-sociale e soprattutto ha sottolineato il GRAVE DANNO arrecato alla Sicilia ed al Popolo Siciliano da 60 anni di censure di Stato, di amnesie storiche e  dell' informazione  distorta che ha nascosto figure come Antonio Canepa e Attilio Castrogiovanni che hanno fatto tanto per la conquista della libertà e della  Democrazia in Italia e che hanno sacrificato gli anni migliori e la loro stessa vita per la libertà e l'Indipendenza della Sicilia e del Popolo Siciliano.
La Multigraf ha invitato la Signora Isabella Bambara (nipote di A. Castrogiovanni) che ha fatto sapere, tramite la sua segreteria, di fare tutto il possibile per essere in tempo utile a Catania  essendo irrevocabilmente impegnata a Messina,
l'Avvocato Rizzo Nervo, con qualche piccolo problema di salute,  ci ha fatto sapere da Cesarò di essere idealmente presente.
Dopo un breve ristoro Teresa Canepa ha ripreso il viaggio di ritorno verso Cefalù.
Un gruppo di siciliani ha deciso di far rivivere la Bandiera della Sicilia facendola sventolare sul palazzo che fu la sede del MIS in Via Etnea. Durante quelle ultime giornate di libertà del 1944 Attilio Castrogiovanni si era trincerato dentro Palazzo Carcaci, ai quattro canti, per opporsi alla chiusura antidemocratica delle sedi del Movimento Indipendentista Siciliano operate dalle prefetture governative dell'isola. Attilio Castrogiovanni aveva fatto circondare l'edificio con il filo spinato Insinuando negli assediatori il timore che il palazzo
fosse minato e che le reti metalliche fossero collegate con l'energia elettrica., rendendolo inavvicinabile.
La difesa di resistenza durò diversi giorni sino al 14 maggio 1944 quando i carabinieri aprirono un varco e occuparono l'edificio arrestando Attilio Castrogiovanni.
La Bandiera Siciliana che dominava sulla Via Etnea fu tolta dal Palazzo e Attilio Castrogiovanni finì in carcere per oltre un anno sino a quando non fu eletto Deputato dal Popolo Siciliano all' Assemblea Costituente il 2 giugno del 1946 e l'anno successivo Deputato nel Parlamento Siciliano.
A distanza di 64 anni, nello stesso giorno, una grande Trinacria sorridente e sorniona su una Bandiera rosso-gialla della Sicilia di 3 metri per 2 si è aperta alla corrente ventosa della Via Etnea di fronte al palazzo che ancora oggi ospita la (allora) prefettura “fascista” abolita dalla Statuto del Parlamento Siciliano del 1946.

l responsabile ACUDIPROSI, Mariano Crisafulli ed il Prof. Girolamo Barletta a causa di un incidente stradale, senza gravi conseguenze per Crisafulli,  sono rimasti bloccati a Mascali; In orario pomeridiano ci siamo recati in visita presso l'abitazione di Mariano Crisafulli per accertarci che il grande Mariano non risparmi visite mediche e analisi cliniche e per verificare il suo stato di salute. Gli è stato refertata una contusione con una vistoso graffio sulla fronte effetto del colpo frontale attutito fortunatamente dal parasole dell'auto. Mariano accusa i sintomi tipici del “colpo di frusta” dei tamponamenti stradali ma nulla di grave. L'evento capitato a Mariano non è che uno dei numerosi casi di pericolo che ogni giorno circondano gli automobilisti sulle strade siciliane.
Un esempio per tutti la vergognosa organizzazione del Giro d'Italia  proprio nella tappa Catania-Messina, di luned' 12 maggio, guarda caso transitata proprio da Murazzuruttu sullo stesso percorso che fece Antonio Canepa ed i suoi compagni di battaglia, da Cesarò a Giarre chiusi poi, ANCORA VIVI,  nelle bare di legno dai reali carabinieri e trasportati a passo lento verso la disumana e criminale sepoltura dei corpi in agonia.
Il piccolo autoveicolo FIAT 500 su cui viaggiava Mariano Crisafulli, invece risulta notevolmente danneggiato dal lato del passeggero.
Sono visibili due brevi precedenti interviste rilasciate dalla Signora Teresa Canepa
e dalla Signora Isabella Bambara sui fatti del 1943-45, vedere i seguenti video:
http://www.taorminacity.com/tao_Info/index_info.htm
http://www.youtube.com/watch?v=kEZqtuV3YsI
Durante la C. S. sono stati presentati alcuni quadri della Mostra
proiettati sul grande  schermo della sala che é stata ottimamente adattata per riprese video e registrazioni audio.
L'ospitalità della Presidenza della Facoltà di Lettere è stata curata da un funzionario che ci ha dato ogni aiuto per fruire dei locali nel miglior modo possibile.
Anche dalla Biblioteca si sono attivati per farci accedere alla sala con il veloce trasferimento di tutti i nostri supporti tecnici e di allestimento evitando inutili perdite di tempo e di allungamento del percorso.
Per tutto questo ringraziamo per l'ospitalità la Facoltà di Lettere della grande e antica Università di Catania
dove Antonio Canepa e Attilio Castogiovanni hanno seminato  il germe della libertà e della democrazia che aspetta di essere raccolto da tutti coloro che coerentemente con le idee di questi padri fondatori, intravedono una sola possibilità di salvezza per il Popolo Siciliano, l'INDIPENDENZA.
Sono stati realizzati diversi video per gli oltre 90 minuti di conferenza stampa.
Due di questi video sono nel sito www.messinacity.com
nelle NEWS   oppure su www.youtube.com
cercare ONIR56 oppure direttamente:
http://it.youtube.com/watch?v=VU5IjrYy7E4

http://it.youtube.com/watch?v=BT0mBAzO3cw
Era presente una emittente televisiva di Acireale (REI TV) con una telecamera ed una giornalista che hanno realizzato numerose interviste e hanno ripreso buona parte della Conferenza Stampa.
Il giornalista Umberto Darrò ha rivolto una domanda a Teresa Canepa sul ruolo degli inglesi nella attività in Sicilia di Antonio Canepa. Hanno risposto i tre relatori.
Era altresì presente Vito Vinci in qualità di spettatore ma in realtà fondatore di molti movimenti per l'autodeterminazione della Sicilia.
Ringraziamo, Gianluca Castriciano di Messina, Giuseppe di Catania, Orazio di Mascali per aver contribuito alla riuscita della conferenza.


Il primo appuntamento pubblico per le manifestazioni celebrative
era stato fissato per il 14 giugno a Randazzo
ma la concomitanza con la successiva decisione
della giornata elettorale comunale e provinciale
ha necessariamente fatto rinviare la data
che sarà tempestivamente comunicata in seguito.
In attesa del prossimo incontro CONFERENZA-STAMPA
inviamo i nostri più cordiali saluti e auguri di buon lavoro.
per informazioni    333 7477702    baeli@messinacity.com
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martedì, 13 maggio 2008
 Multigraf Editrice Messina
Via G. La Farina ,
n. 62, is.n.149,
98123 MESSINA
tel/fax 090 9432048   333 7477702
ANTONIO CANEPA e ATTILIO CASTROGIOVANNI
100° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA
Gentile Direttore e/o Caporedattore
La Multigraf Editrice organizza una CONFERENZA STAMPA,
giorno 14 Maggio 2008, alle ore 10.30,
presso la sala "Coro di notte"
della Facoltà di Lettere dell'Università di Catania,
per PRESENTARE le iniziative in occasione
del centesimo anniversario dalla nascita
di due personaggi che hanno contribuito
grandemente ed in modo determinante alla
Storia recente della Sicilia e del Popolo Siciliano.
Il Professor Antonio Canepa fu fondatore dell'EVIS,
combattente per la liberazione dell'Italia e grande
organizzatore-comandante per la libertà della Sicilia.
L'avvocato Castrogiovanni fu uno dei padri
dello Statuto del Parlamento Siciliano
e Deputato del Popolo Siciliano..
In questa primo appuntamento saranno presentate due iniziative.
1) La RISTAMPA di un libro dedicato ad Attilio Castrogiovanni
realizzata a cura di A.CU.DI.PRO.SI con il suo grande
organizzatore Mariano Crisafulli.
L'opera del Prof. Girolamo Barletta, già preside del Liceo Classico di Giarre, si intitola "l'uomo della rabbia".
Il libro fu pubblicato nel 1986 a cura del Comune di Linguaglossa, luogo di radicamento della famiglia di Attilio Castrogiovanni.
Attilio Castrogiovanni nacque a Linguaglossa il 15 maggio 1908.
2) UNA MOSTRA IN 10 QUADRI sui  fatti storici del 1943-45,
dedicata ad Antonio Canepa e Attilio Castrogiovanni, intitolata:
COMANDANTE MARIO TURRI
I quadri, in grande e medio formato, sono stati realizzati dal Maestro Juan Miano, diplomato all' Accademia di Belle Arti di Buenos Aires, vive in Sicilia da alcuni anni, ha già realizzato mostre d'arte con soggetti storici (Federico II, L'assedio di Messina durante la Guerra del Vespro).
I dieci soggetti riguardano fatti accaduti a Palermo, Catania, Randazzo, Cesarò, Giarre, Gerbini-Sferro. Tutti i quadri sono frutto di ricerche storiche in un panorama documentale spesso difficilmente accessibile ancora oggi, a oltre sessant'anni dai fatti rappresentati. Rosario Baeli ha contribuito all'ideazione del quadro dedicato ai fatti di Giarre.
Antonio Canepa nacque a Palermo il 25 ottobre 1908.
Saranno presenti per rispondere alle domande dei Signori giornalisti:
la Signora Teresa Canepa (figlia del Prof. Canepa);
il Prof. Girolamo Barletta;
il Maestro Juan Miano;
il responsabile ACUDIPROSI, Mariano Crisafulli;
il Professor Agatino Vittorio relatore di una recente tesi di laurea su A. Canepa.
La Multigraf ha invitato la Signora Isabella Bambara (nipote di A. Castrogiovanni), l'Avvocato Rizzo Nervo e l'Architetto Totò Morana.
Sono visibili due brevi interviste rilasciate dalla Signora Teresa Canepa
e dalla Signora Isabella Bambara, vedere:
http://www.taorminacity.com/tao_Info/index_info.htm
http://www.youtube.com/watch?v=kEZqtuV3YsI
Durante la C. S. saranno presentati alcuni quadri della Mostra
proiettati sul grande  schermo della sala
che é adatta per riprese video e registrazioni audio.
Il primo appuntamento pubblico per le manifestazioni celebrative
era stato fissato per il 14 giugno a Randazzo
ma la concomitanza con la successiva decisione
della giornata elettorale comunale e provinciale
ha necessariamente fatto rinviare la data
che sarà tempestivamente comunicata in seguito.
In attesa dell'incontro CONFERENZA-STAMPA di mercoledì 14 maggio,
Le inviamo i nostri più cordiali saluti e auguri di buon lavoro.
per informazioni    333 7477702    baeli@messinacity.com
postato da: alphonsedoria alle ore 20:07 | Permalink | commenti
categoria:la posta
giovedì, 08 maggio 2008
postato da: alphonsedoria alle ore 20:37 | Permalink | commenti
categoria:video
giovedì, 08 maggio 2008
postato da: alphonsedoria alle ore 20:35 | Permalink | commenti
categoria:video