mercoledì, 30 aprile 2008
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI
FRONTE NAZIONALE SICILIANO – SICILIA INDIPENDENTE
 
Comunicato Stampa- Komunikatu Stampa
 
‘PPI ‘U 1° MAJU
L’INDIPINNINTISTI DI LU
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU
SUNNU ‘A FIANCU DI LI TRAVAGGHITURA
E DI LI PRICARI SICILIANI
 
Anche quest’anno gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti festeggieranno sentitamente la ricorrenza del Primo Maggio, festa dei Lavoratori.
A tal proposito Fabio Cannizzaro, Vice Segretario F.N.S. ha dichiarato:
<< L’idea di Sicilia del Futuro e per il futuro che Noi sosteniamo e per cui ci battiamo democraticamente è quella di una NAZIONE SICILIANA, equa, libera e prospera dove i lavoratori, precari e no, come anche  i disoccupati,  possano realizzare il loro sogno di essere cittadini liberi dal bisogno in una Sicilia Autodeterminata che anch’essi hanno contribuito ad edificare.>>
 
Si ringrazia per la cortese attenzione.
  L’Addetto alla Comunicazione e alle P.R.          
            ( Giovanni Basile )
 
 FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI
 VIA BRUNETTO LATINI 26 -  90141 PALERMO
Tel.091 329456 – email: fnsme@yahoo.it -  fnsct@yahoo.it
Internet: www.fns.it
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mercoledì, 30 aprile 2008

www.terraeliberazione.org

www.terredeisiculi.net

 

NO TRIV, A PRESCINDERE.

DITE: "promuovendo l’installazione di minieolico e minifotovoltaico per i privati".

 

Ottimo. Sul resto siamo contrari, e comunque sentiamoci, chè il "piano energetico ambientale regionale" (PEAR) s'ha da fare...e non presuppone "piani comunali" (giustamente e comunque).

ps. ciascuno la pensi come vuole, ma Kioto è una bufala...

 

mario di mauro. 3929191156



----- Messaggio originale -----
Da: legambientevalledellippari <legambientevalledellippari@gmail.com>
Inviato: Martedì 29 aprile 2008, 19:44:35
Oggetto: Fwd: Un pozzo d'acqua per un pozzo di gas? No grazie!




Oggetto: Un pozzo d'acqua per un pozzo di gas? No grazie!

LegambienteVittoria

 

Comunicato Stampa n°1 – Un pozzo d'acqua per un pozzo di gas? No Grazie!
                                                                  
Manifestazione contro le trivellazioni a Sciannacaporale!

 

Il Val di Noto si mobilita ancora una volta contro le trivellazioni gas-petrolifere della società texana Panther Eureka e questa volta a rischio non sono solo le bellezze culturali e paesaggistiche ma anche un bene inalienabile e di vitale importanza qual'è l'acqua!

 

Il pericolo di inquinamento o di abbassamento delle falde acquifere nei pressi dell'antica sorgente di Sciannacaporale porterebbe ad un disastro idrico soprattutto la città di Vittoria che si serve della stessa per il 70% del fabbisogno.
Il sito si trova inoltre in un area di interesse paesaggistico prossima alla salvaguardia.

 

Ma qui non si tratta solo di preservare il proprio giardino, Legambiente di Vittoria come anche il  Comitato Notriv sono contrari a qualsiasi tipo di ricerca di idrocarburi liquidi o gassosi che siano e plaudono alla "nuova coscienza ambientalista" del Val di Noto che ha scelto uno sviluppo legato alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche, del turismo culturale e dell'agricoltura di qualità in armonia con l'energia prodotta da fonti rinnovabili.

 

Quindi ribadiamo che qui la Panther Eureka non ha cittadinanza come neanche qualsiasi altra società di estrazione di idrocarburi e gli sbagli che si sono fatti in passato non servono a giustificare la nuova ondata di permessi di ricerca che la regione ci ha costretto a subire passivamente nonostante il dissenso delle comunità locali.

 

LegambienteVittoria lancia un appello ai cittadini, alle associazioni, ai comitati, ai sindacati e a quanti  vogliono autodeterminare il proprio futuro a partecipare alla manifestazione (espressamente senza colore politico)  indetta dall'Amministrazione Comunale di Vittoria per Mercoledì 30 Aprile alle ore 9.30 in Contrada Grande proprio dove si stanno svolgendo i lavori della Panther.

 

 E' ora di finirla! Il Val di Noto vuole autodeterminare il proprio futuro e non ha certo bisogno di "turismo petrolifero"!

 

Oltre al Comune di Vittoria e a Legambiente, hanno aderito alla manifestazione amministratori locali, quali il sindaco di Noto(Presidente dell'Associazione Città Unesco) e diversi sindaci iblei, parlamentari, rappresentanti delle associazioni, e dei sindacati quali la Flai-CGIL, il movimento studentesco RedS, Italia Nostra, l'AUSL, ma anche il Partito Democratico di Vittoria e quello provinciale, la Sinistra Arcobaleno, il presidente del consiglio comunale Luigi D'Amato, il movimento Impegno Popolare, il Comitato Cittadino Scoglitti.

 

Lanciamo l'invito ad aderire anche fino all'ultimo momento.
LegambienteVittoria invita chi non conosce il posto a partire con la stessa alle 9.30 dal campo sportivo di Vittoria.

 

Per informazioni e adesioni:
Giancarlo Farruggio 3286541340

 

P.S.
In allegato il volantino della manifestazione.
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martedì, 29 aprile 2008
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI
FRONTE NAZIONALE SICILIANO – SICILIA INDIPENDENTE
 
Comunicato Stampa- Komunikatu Stampa
 
 
NEL PRIMO CENTENARIO DELLA NASCITA ,
DEDICATO AD ANTONIO CANEPA
IL TESSERAMENTO 2008
DEGLI INDIPENDENTISTI DI LU
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU.
 
        Quest’anno ricorre il Centenario della nascita di Antonio Canepa, che , appunto , era nato a Palermo il 23 ottobre del 1908 e che sarebbe diventato  il primo Comndante dell’E.V.I.S. ( Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia) con lo pseudonimo di “Mario Turri “.
       Canepa fu ucciso ,- com’è noto- , il 17 Giugno del 1945 a Randazzo assieme ad  altri due giovani Combattenti dell’EVIS : Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice.
        Fra le tante iniziative adottate dal F.N.S. per celebrare tale ricorrenza, particolarmente interessante è quella di dedicare alla memoria del Martire Siciliano il Tesseramento in corso, che si chiuderà il prossimo 30 giugno. La tessera 2008 riporta l’immagine dello stesso  Antonio Canepa.-
 
Palermu ,28 Aprili 2008.                                          
                                                                                            Il Segretario
                                                                                  ( Giuseppe Scianò )
 
 
 
Si ringrazia per la cortese attenzione.
L’Addetto alla Comunicazione e alle P.R.          
            ( Giovanni Basile )
 
 FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI
 VIA BRUNETTO LATINI 26 -  90141 PALERMO
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lunedì, 28 aprile 2008

Memento al Presidente della Regione Siciliana

(www.laltrasicilia.org) 28 aprile 2008 - L'ALTRA SICILIA ricorda al neopresidente eletto con circa i due terzi dei suffragi dei siciliani che le promesse elettorali sono cambiali. Se le onorerà sarà per la Sicilia una nuova era e noi non mancheremo di ricrederci rispetto a precedenti posizioni critiche e di lottare per il bene comune della nostra Sicilia, sempre mantenendo, però, le distanze su posizioni inaccettabili come quella del "ponte" o su prassi inaccettabili come quella clientelare, che non gli è certo esclusiva come vorrebbe far credere l'attacco mediatico concertato firmato Repubblica-La 7, ma che certo non appare nemmeno rinnegata del tutto.

Grandi cose stanno succedendo in Sicilia: il Popolo si scolla sempre più da questa classe politica, i partiti unionisti di sinistra si squagliano come neve al sole, nel centro-destra si combatte una lotta sotterranea tra veri e falsi autonomisti...

Noi continuiamo ad essere osservatori indipendenti di tutto ciò e invitiamo il Presidente a dare segnali forti che indichino che il consenso ricevuto non è stato vano.

Si cominci dai simboli:

  • renda festivo o semi-festivo o solennità civile l'appuntamento annuale del 15 maggio, Festa dell'Autonomia, che noi da qualche anno abbiamo cercato di onorare nel boicottaggio generale; lo faccia però con sobrietà, senza inutili vanaglorie o sprechi di denaro pubblico, ma con una mirata azione volta a far sentire, almeno una volta l'anno, ai Siciliani il ritrovato orgoglio di essere tali;
  • faccia sventolare in ogni dove la nostra Bandiera Siciliana: il nostro vessillo ci abbracci in ogni dove come nelle altre nazioni "quasi-stato" europee: la Catalogna e la Scozia, tanto per fare esempi riconosciuti;
  • se la Trinacria, nostro simbolo secolare, è già nella bandiera, adotti l'Aquila fridericiana, per secoli simbolo del Regno di Sicilia, coniato sino nelle monete, come nuovo stemma della Regione: la continuità col passato, con le nostre radici, è il miglior viatico per avere un futuro.

Si dirà che queste ed altre iniziative identitarie (lo Statuto, la storia e la cultura, la lingua siciliana nelle scuole, oppure la riforma di una toponomastica sin troppo "coloniale") non portano moneta, non danno risposta immediata ai tanti drammi dei Siciliani.

Non è vero. Non è vero perché l'identità rende una terra interessante e visitata dall'estero, e non è vero perché il riscatto identitario non pregiudica l'azione in campo istituzionale, sociale, economico, e così via.

Possiamo darle un elenco di questioni in cui la seguiremo giorno per giorno? Dia in queste cose il segnale di un cambiamento:

 

       0. Restituzione alla Sicilia della sua Alta Corte (la numeriamo "0" perché senza questo non si può far nulla);

  1. Applicazione integrale, passo dopo passo, dello Statuto;
  2. "Uso" dello Statuto con riforme legislative in ogni campo della vita associata per creare una Sicilia moderna e forte;
  3. Istituzione di un sistema tributario siciliano completamente autonomo da quello nazionale come consentito dallo Statuto per realizzare la migliore delle fiscalità di vantaggio;
  4. Attribuzione alla Sicilia di tutti i benefici, proventi, tributi, derivanti dall'estrazione di idrocarburi, dalla loro raffinazione, e dalla produzione di energia elettrica con benefici tangibili ripartiti tra il settore pubblico, le imprese e le famiglie;
  5. Politiche industriali che spezzino la spirale assistenziale, saltando le intermediazioni parassitarie continentali, con un aumento di profitto per le imprese isolane e la diminuzione del costo della vita per i consumatori siciliani;
  6. Politica delle infrastrutture, in particolare per quelle di trasporto (del "ponte" non ce ne importa nulla, se non lo fa, tanto meglio, se lo fa, chieda i soldi a Berlusconi);
  7. Politica monetaria e creditizia autonoma nei limiti concessi dallo statuto (partecipazione della Sicilia ai benefici di creazione di moneta in Europa in funzione di popolazione e PIL, controllo sulle nostre banche);
  8. Snellimento progressivo del "burosauro" della p.a. con concentrazione della manodopera sui servizi realmente qualificanti e con una qualificazione della forza lavoro pubblica (basta con le raccomandazioni che producono voti!);
  9. Progressiva introduzione del bilinguismo italiano - siciliano;
  10. Riforma della scuola in senso identitario;
  11. Politica dei "simboli" dell'autonomia siciliana (cfr. sopra);
  12. Legalità;
  13. Gestione seria del territorio, dell'ambiente, dei beni culturali;
  14. Sanità e servizi pubblici a costi e livelli qualitativi degni di un paese civile;
  15. Utilizzo delle risorse derivanti dallo smobilizzo del "moloch" pubblico e dal progressivo ampliamento della base contributiva per gestire il profondissimo disagio sociale: disoccupazione, emarginazione, etc;
  16. Voto per i Siciliani della diaspora (Italia + Estero) per le prossime elezioni ARS ed amministrative;
  17. Costituzione di un Dipartimento per i Siciliani della diaspora e una vera Consulta, democraticamente eletta, a rappresentare i diritti delle nostre comunità all’estero;

E ci fermiamo qua perché 5 anni bastano appena ad avviare le riforme sopra indicate. I siciliani che ricevono la nostra posta, in Sicilia e nel mondo, saranno informati su tutto, senza peli sulla lingua.

Noi però adesso non la attacchiamo, vogliamo accordarle fiducia. Ci ha insospettito il fatto che alcuni poteri forti italiani sembrano già all'opera per distruggere il suo tentativo come quello di Milazzo di 50 anni fa. Non vorremmo essere gli strumenti ingenui di quest'opera di demolizione di un serio tentativo di rendere la Sicilia autonoma. Sempre pronti a ricrederci.


L'ALTRA SICILIA-Antudo – (www.laltrasicilia.org)

Movimento del Popolo Siciliano "al di qua e al di là del Faro"

Bvd. de Dixmude 40 bte 5 (B) - 1000 Bruxelles

Tel/Fax: 0032 02 2174831 Cell. 0032 475 810756

posta: laltrasicilia-antudo@skynet.be - SKYPE: laltrasiciliantudo

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P.S. Ai sensi dell'art.13 del nuovo codice sulla privacy D.Lgs 196 del 30 giugno 2003, le e-mail informative possono essere inviate solo con il consenso del destinatario. In ogni momento sarà possibile chiedere di essere rimossi dall'elenco dei destinatari inviando una e-mail con scritto "CANCELLAMI" nella casella dell'oggetto. In assenza di una risposta considereremo espresso il suo consenso alla spedizione di comunicati stampa culturali, inviti e altro materiale informativo sulle attività del movimento.

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domenica, 27 aprile 2008
IL FENOMENO "GIUSEPPE RODI" NON E' STATO ATTENTAMENTE VALUTATO DAI CITTADINI PRINCIPALMENTE PER LA COMPLICE CENSURA DA PARTE DI MOLTI GIORNALI, RADIO E TELEVISIONI LOCALI.

Giuseppe Rodi è l'unico cittadino della Repubblica Italiana (veramente anche nel resto del Mondo) che, nel famoso "caso Buzzanca", trattandosi di "ricorso elettorale", ha percorso tutti i gradi del giudizio esistenti in Italia. Dal Tribunale è arrivato sino ai Supremi Giudici della Corte Costituzionale. E' proprio questo ultimo autorevole Organo, accogliendo le sue richieste , ha riconosciuto valide le tesi dei "privati" (e cioè di Rodi, unico privato senza difesa legale), richiamando dette tesi in sentenza (la numero 171/2007). Ha ottenuto il riconoscimento dell'uso improprio dello strumento di legge da parte dell'allora Consiglio dei Ministri, presieduto da Silvio Berlusconi, per l'introduzione di una norma, che evitava la decadenza di Giuseppe Buzzanca, nel contesto di un Decreto Legge (poi convertito in Legge) che non aveva nulla a che vedere con quella materia.
Si ricorda che il "ricorso elettorale" permette ad ogni cittadino di rappresentarsi in aula anche senza avvocato.
Quello scritto e presentato da  Rodi fù il primo ricorso elettorale, sotto forma di Azione Popolare, quando in Città non era nota, o forse non si sapeva, cosa fosse l'Azione Popolare. Il primo ricorso poi seguito (o forse copiato come iniziativa) da tutti le altre parti.
Anche la Procura della Repubblica Italiana di Messina, per una questione di termini, chiese a Giuseppe Rodi di effettuare una notifica direttamente di persona.
Con oltre 20 anni di pratica giornalistica (cronaca sportiva, cronaca bianca, cronaca nera, pezzi inchiesta ed altro) ha acquisito una profonda esperienza. Giuseppe Rodi non è ben visto neanche all'interno del Tribunale di Messina. Non perchè non sia affidabile ma perchè Giuseppe Rodi tende sempre a far trionfare la legalità e, in effetti, tra la "verità dei fatti e la verità giudiziaria" può sussistere spesso palese incongruenza.
Già perito di assicurazioni (auto e rami elementari), due diplomi in ambito amministrativo e commerciale,
giornalista pubblicista, promotore di associazioni di consumatori e di commercianti, Giuseppe Rodi ha formulato numerosi ricorsi contro azioni ingiuste  delle amministrazioni pubbliche verso i cittadini, ottenendo clamorosi risultati (vedi la TOSAP - Tassa Occupazione Aree Pubbliche) e vedi anche i tre ricorsi amministrativi contro i parcheggi a pagamento, diversi ricorsi contro SERIT Sicilia (rimasti senza riscontro).
Un cittadino che potrebbe definirsi "unico" e nella storia della Repubblica per la partecipazione in prima persona agli eventi riguardanti tutti i cittadini.
Un Di Pietro alla Messinese, senza essere neanche avvocato. E' proprio il fatto di non essere avvocato ed applicando le leggi, fin dove lo consentono ai semplici cittadini, non è ben visto neanche dalla categoria dei legali.
E' sicuramente un personaggio di primo piano, inossidabile alla corruzione che comanda a Messina, che con la sua ostinazione ha ottenuto incredibili risultati per tutti i cittadini di Messina e della Repubblica Italiana che, a seguito di una feroce censura dei giornali (anche radio e tv),
sconoscono totalmente la sua esistenza.
Questo tipo di cittadino deve essere nascosto!
guai se  diventasse esempio per gli altri.
Il fatto è che l'inossidabilità alla corruzione
non vale per gli anni che passano per tutti
e per l'economia di vivere tutti i giorni.
Giuseppe Rodi è pur sempre un essere umano,
gravemente danneggiato da un erroneo intervento ambulatoriale ad un occhio presso l'Ospedale Piemonte di Messina (ed il cui medico è rimasto impunito) con lesioni che gli hanno fatto perdere il 90% della vista.
Da quello che ho potuto sentire e vedere in questi giorni,
tu Cristina e tutti gli altri siete stati capaci di allestire numerose manifestazioni pubbliche con ottimi risultati, intervenendo con padronanza degli argomenti su materie importanti e complesse. Ed anche "solo questo" potrebbe essere, è forse lo è, un fastidio per la "casta" dei politici.
Giuseppe Rodi è un esempio da non lasciar perdere,
questo è proprio quello che vogliono i nostri nemici,
i ladri pubblici, i peculatori, i censori, i calunniatori.
Le nostre umane energie, organizzate, possono cambiare lo stato delle cose.
Non perdiamo questa occasione unica, prima che un caso esemplare sia trasformato in un caso umano o peggio in un caso patologico.
"L'uomo dei ricorsi", è uno come noi alla mano e semplice senza darsi delle aree d'importanza (avete avuto modo di vederlo nelle riunioni), con le sue certezze e le sue quotidiane illusioni di migliorare la vita sociale e cambiare lo status quo, sempre pronto alla battaglia "legale" ma pur sempre un cittadino anche lui vittima di un precario Stato in via di decomposizione.
Facciamo un COMITATO PRO-RODI di singoli cittadini, proponiamolo Sindaco perchè é l'unico modo per lui e per noi
di parlare e dire la verità innanzi ai soliti politici.
Le elezioni sono la nostra unica possibità, o finiremo come gli indiani ed i neri d'America, senza rappresentanti per centinaia di anni.
Fammi sapere.    Rino Baeli 333 7477702
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martedì, 22 aprile 2008

« Nel tempo dell'inganno universale

dire la verità è un atto rivoluzionario.» [George Orwell]

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«Potrete ingannare tutti per un po'.  Potrete ingannare qualcuno per sempre. 
Ma non potrete ingannare tutti per sempre»

Abramo Lincoln

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CECRI --- Cittadini Europei Contro il Regime Illegittimo

Resistenza al Trattato di Lisbona,

e più generalmente a tutti i "trattati costituzionali":

proposta di Manifestazioni Popolari Ostinate (MPO) da tenersi in tutta Europa ad orario e giorno fissi.

I rappresentanti politici dei differenti Paesi europei, pur affermando il loro amore per la democrazia, hanno avviato da cinquant'anni un processo costituente senza coinvolgere i popoli che essi dovrebbero rappresentare, e talvolta contro la loro volontà, come è accaduto in Francia e nei Paesi Bassi, dove i rappresentanti eletti impongono per via parlamentare ciò che il loro popolo ha rifiutato esplicitamente con referendum.

Le contestazioni maggiori che rivolgiamo alle istituzioni europee, in particolare quella di blindare l'impotenza politica dei cittadini, non sono tenute per nulla in considerazione dalle élite politiche, mediatiche ed economiche: la democrazia imposta dai nostri rappresentanti eletti diventa  sempre più chiaramente fittizia.

I segni allarmanti che dovrebbero incitarci a controllare in ogni momento tutti i poteri istituiti sono numerosi: l'imminenza del grande crac finanziario, la deriva poliziesca delle "democrazie" che si pretendono "liberali", le azioni militari in Paesi distrutti da guerre contro imprendibili terroristi, il debito crescente che rende i prestatori privati i controllori delle decisioni pubbliche più importanti, l'abbandono dei popoli da parte dei loro rappresentanti - politici di mestiere che devono troppo il loro potere alle potenze finanziarie - fino ad arrivare alle costituzioni, ormai scritte direttamente da singoli presidenti o da un pugno di ministri! Il vaso è colmo! È giunto il momento in cui i cittadini ritornino a controllare i propri rappresentanti.

Noi, cittadini europei, prescindendo dalle nostre preferenze politiche, ispirati ai diritti dei popoli all'autodeterminazione, contestiamo solennemente il diritto dei responsabili politici di ridefinire da soli i poteri loro concessi, senza consultare direttamente i popoli interessati. I rappresentanti eletti non sono, infatti, proprietari della sovranità popolare: non sono legittimati a modificare da soli le istituzioni.

L'espressione "trattato costituzionale" è una dichiarazione di un enorme abuso di potere: le Costituzioni, infatti, non si scrivono per mezzo di trattati. Non spetta ai ministri, né ai parlamentari, né ai giudici, di scrivere o di modificare le istituzioni europee. Soltanto i popoli stessi – su proposta di un'Assemblea Costituente disinteressata (cioè composta di membri che non scrivano regole a loro favore) – hanno la legittimità politica di fissare e limitare i poteri dei loro rappresentanti, per via referendaria, come esito di un vero dibattito pubblico.

I governanti europei, al contrario, approfittano del loro potere per abusarne: il processo costituente per mezzo di trattati, rende le istituzioni europee profondamente illegittime. Ci sembra importante e urgente resistere a questa deriva tirannica ed organizzare questa resistenza tanto a lungo quanto sarà necessario.

Sono bramoso di sapere se questo piccolo seme ideale riuscirà a germogliare in Europa…

6 aprile 2008

Étienne Chouard (www.etienne.chouard.free.fr/Europe)

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Per tutti, un solo ricordo: prima della caduta del Muro, i Tedeschi dell'Est manifestarono tutti i lunedì alle 18:00 per dire semplicemente: "Il Popolo, siamo noi". Talvolta erano in pochissimi, talvolta delle decine di milioni, ma erano sempre presenti all'appuntamento, visibili. Questo gesto coraggioso di resistenza durevole potrebbe ispirare tutti noi nella lotta contro il processo dispotico che si va sviluppando per mezzo di trattati incostituzionali europei: per quanto possibile, anche noi potremmo istituzionalizzare la resistenza, moltiplicando i luoghi in cui manifestare il nostro malcontento:

In tutte le città d'Europa in cui esistano dei resistenti ben determinati, sarà organizzata UNA MANIFESTAZIONE SETTIMANALE nel giorno di mercoledì, alle ore 18:00.

Nel corso della manifestazione, potremmo diffondere a livello internazionale le notizie riguardanti le principali iniziative cittadine del momento, rivestendole della necessaria visibilità, dunque conferendo loro la necessaria forza. Alcuni esempi:

  •  ·               la presentazione di un reclamo/denuncia di migliaia di cittadini presso la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDO) contro il proprio Stato, per la violazione del diritto di eleggere il proprio corpo legislativo (la prima di questo tipo è disponibile sul sito www.29mai.eu),
  • ·               la petizione contro il parassitismo finanziario, autorizzato da istituzioni europee compiacenti che interdicono gli Stati dall'ostacolare la libera circolazione dei capitali (petizione che difende l'iniziativa di www.stop-finance.org),
  • ·               la petizione che richiede un Referendum d'Iniziativa Cittadina (RIC), indispensabile e molto popolare (petizione e progetto sviluppato dai curatori del sito www.ric-france.fr)

Si potrebbe organizzare una tale manifestazione non soltanto nelle grandi città, ma anche in ciascuno dei loro quartieri, in modo che i cittadini possano gradualmente associarsi, ma senza perdere troppo tempo nel raggiungere il luogo interessato. D'altra parte, sarebbe proprio più efficace e rappresentativo di una collera generalizzata, se le singole manifestazioni, per quanto piccole, avvenissero in grande numero e un po' dappertutto in Europa.

Suggeriamo la creazione di un sito (magari su una piattaforma collaborativa, come wiki, spip, ecc., per facilitare i differenti contributi) che permetta di centralizzare la redazione di una carta europea delle manifestazioni e delle città e dei paesi da essi interessate in ogni momento, in modo da far risaltare le migliori iniziative popolari (slogan, presentazioni visive, petizioni, azioni, incontri, manifesti, immagini, testi, ecc.)

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Elenco delle principali lamentele e critiche nei confronti delle istituzioni europee, su questioni decise senza la consultazione dei cittadini, e talvolta contro la loro volontà:

(a)  Innanzitutto e soprattutto, la disoccupazione di massa è incoraggiata da un'incredibile politica monetaria delle istituzioni europee, contraria all'interesse generale: la lotta contro l'inflazione come missione assolutamente prioritaria e intangibile di una Banca Centrale Europea (BCE) rigorosamente indipendente dai rappresentanti del popolo (artt. 119, 130 e 282 §2 e §3 del TFUE) è una priorità contestabile fissata al più alto livello del diritto, dunque inaccessibile a qualunque riconsiderazione da parte dell'opinione pubblica. Questa priorità che avvantaggia soltanto chi dispone di una rendita, fissata per sempre dalle istituzioni europee, incoraggia deliberatamente la disoccupazione di massa e i bassi salari, cosa che presenta il vantaggio – per alcuni -  di rendere tutti molto docili, mentre i più ricchi possono profittarne liberamente. Anche solo questo punto dovrebbe condurre tutti i salariati (il 91% della popolazione attiva) per le strade contro il colpo di stato del Trattato di Lisbona.

(b)  A seguire, abbiamo un hara-kiri finanziario. La creazione della moneta è totalmente affidata alle banche private: la costituzione europea (art. 123 del TFUE) vieta alle banche centrali di prestare denaro – senza interessi – agli Stati, cosa che costringe gli Stati stessi a prenderlo a prestito – con interessi! Capite la differenza? – da entità private che hanno moneta da posizionare (per arricchirsi senza lavorare). Questa regola scandalosa vincola gli Stati (cioè noi) a pagare degli interessi rovinosi per finanziare gli investimenti pubblici – e ad accumulare rapidamente un debito esorbitante a danno dell'interesse generale (per la Francia si tratta di una somma che supera i 40 miliardi di euro all'anno, per i soli interessi) – mentre, se la BCE potesse finanziare gli investimenti della zona europea , gli interessi pagati potrebbero essere ridistribuiti tra gli Stati, al posto di arricchire gli "investitori" privati. Il debito pubblico reso inesorabile dalle istituzioni europee,  sancisce al più alto livello del diritto l'impotenza dei nostri rappresentanti politici, ridotti al ruolo di marionette dipendenti dalle potenze finanziarie. Quest'altro vizio maggiore dovrebbe bastare per alimentare una rivolta generale dei cittadini, i quali lavorano e pagano le imposte.

(c)  La speculazione finanziaria e le crisi di borsa sono favorite, in modo duraturo, dal divieto per gli Stati membri di limitare i movimenti dei capitali (art. 63 del TFUE). Le delocalizzazioni sono rese possibili dalla libertà di stabilimento (art. 49 del TFUE). Gli interessi degli azionisti diventano primari, e così espongono le nostre economie alla speculazione sfrenata, a crisi borsistiche a ripetizione e ben presto alla bancarotta generale. Chi può avere interesse nel concedere la piena libertà ad alcune volpi di scorazzare nel pollaio? Sicuramente non l'interesse generale. Ecco un altro grande vizio che "l'élite" non vuole sia discusso pubblicamente e che dovrebbe spingere  al sollevamento popolare contro qualunque "trattato costituzionale" europeo.

 (d)  La clausola di mutua difesa tra i Paesi membri dell'Unione Europea non mette in causa gli impegni sottoscritti in seno alla NATO (art. 42 §2 e §7 TUE). Questa clausola, che conferma l'art. 5 del patto atlantico, sottomette di fatto la difesa europea a quella della NATO, poiché l'appartenenza ad entrambe le istituzioni è degli Stati europei più potenti militarmente, economicamente e politicamente. Questo assoggettamento è ancor più grave, considerando che l'Unione Europea e la NATO permettono agli Stati membri d'associarsi per interventi o missioni che abbiano luogo su "teatri esterni" e, d'altra parte, le istanze politiche e militari della NATO prospettano un ristrutturazione dell'Alleanza stessa, fondata sulla possibilità di impiegare armi nucleari in modo "preventivo" e di condurre operazioni anche senza l'autorizzazione delle Nazioni Unite, con decisione presa per semplice consenso.

(e)  I Ministri e i Presidenti accumulano i poteri esecutivo e legislativo in una serie di campi nascosti al pubblico con il nome ingannevole di "procedure legislative speciali" (art. 289 §2 del TFUE per il principio stesso; gli altri articoli sono dispersi, cioè nascosti, nel resto del TFUE) e "atti non legislativi" (esempi: art. 24 del TUE, o art. 290 del TFUE). I ministri – in principio agenti dell'esecutivo – si riuniscono in un "Consiglio", dimenticando curiosamente di precisare che si tratta di un consiglio di ministri, dichiarandosi perfino "co-legislatori" (art. 16 del TUE). Queste chiare violazioni del principio essenziale della separazione dei poteri rivelano una deriva considerata dalla stessa Dichiarazione dei diritti dell'uomo (art. DDUC) come il segno più sicuro del ritorno alla tirannide; poteri non separati sono poteri alla mercede delle potenze private del momento.

(f)  I poteri esecutivi controllano la carriera dei giudici europei, il cui potere è considerevole. I giudici hanno una carica piuttosto breve (sono nominati per sei anni) e rinnovabile: questo crea una dipendenza pericolosa (art. 253 del TFUE). Questa violazione del principio essenziale dell'indipendenza dei giudici dagli altri poteri, si fà beffe del principio protettore della separazione dei poteri, e ancora una volta a profitto dei ministri (che sono coloro che nominano e rinnovano i giudici). Dappertutto vediamo, che queste regole sono scritte proprio dai primi beneficiari di esse, i ministri.

(g)  Il potere legislativo – ordinario, ma anche costituente - è controllato nella sua essenza da organi non eletti. Esempi: Conferenza Intergovernativa (composta di ministri) modificante le istituzioni (art. 48 §4 del TUE); Commissione Europea (non eletta) cui spetta l'esclusiva dell'iniziativa legislativa (art. 17 §2 del TUE, che è un vero e proprio insulto alla democrazia rappresentativa); Banca Centrale produttrice di norme obbligatorie a portata generale (art. 132 del TFUE); ecc.

(h)  I cittadini non hanno alcun mezzo per resistere ad un abuso di potere e le loro iniziative sono imbavagliate attraverso una procedura d'"iniziativa d'invito" ingannevole, poiché senza alcuna forza vincolante (art. 11 §4 del TUE). I cittadini sono presi per imbecilli, offrendo loro con grande fragore dei regali assolutamente vuoti.

(i)  Le procedure di revisione permettono all'esecutivo di modificare esso stesso le istituzioni, e soprattutto senza la previa consultazione dei popoli coinvolti (art. 48 del TUE). Ancora una volta, degli organi non eletti sono gli incaricati della revisione della Costituzione europea e del controllo di tutte le proposte di revisione, e soprattutto i cittadini sono tenuti a larga distanza dal processo costituente, che non richiede alcun referendum: la "democrazia" impostaci dai nostri eletti è fittizia.

(j)  Tutto ciò è dovuto, secondo noi, alla natura del processo costituente stesso, profondamente viziato dal fatto che gli uomini al potere, a favore della costruzione europea, scrivono delle regole per se stessi (art. 48 §4 del TUE), mentre solo un'Assemblea costituente disinteressata può programmare delle buone istituzioni: i membri di tale Assemblea non devono avere un interesse personale all'impotenza politica dei cittadini: essi devono dunque essere dichiarati non eleggibili alle funzioni che essi istituiscono, e soprattutto, i partiti non devono essere in alcun caso in grado di esercitare un monopolio sulla designazione dei candidati; i candidati liberi e indipendenti devono essere equamente sostenuti, finanziariamente e mediaticamente.

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venerdì, 18 aprile 2008

L'ALTRA SICILIA - per il SUD... in Europa

 

Milano, 16/04/2008

 

Si riporta di seguito il ns. risultato elettorale nella ripartizione Europa con l'avvertenza che esso non è ancora definitivo in senso tecnico poiché mancano ancora i risultati di pochi seggi. Possiamo comunque ritenerlo vicino al definitivo con un margine di sicurezza del 99 %.

 

SENATO, voti attribuiti 8.454 pari al 1,822%, risultiamo sopra la Destra di Santanchè e Sinistra Critica.

CAMERA, voti attribuiti 9.122 pari al 1,794%, risultiamo sopra Sinistra Critica e Valori e Futuro.

 

Un risultato molto importante che conferma praticamente quello ottenuto nel 2006 e che politicamente dimostra la valenza del progetto di alleanza tra la Sicilia ed il resto del Mezzogiorno d'Italia, non solo per gli italiani all'estero, ma anche e soprattutto per quelli residenti all'interno dei confini nazionali.

 

Un grazie di cuore a tutti i Candidati, agli elettori ed agli innumerevoli simpatizzanti che ci hanno inviato ogni giorno numerose attestazioni di sostegno al nostro Progetto.

 

A Francesco Paolo Catania capolista, motore instancabile dell'organizzazione all'estero del nostro Gruppo nonchè presidente de L'ALTRA SICILIA, dobbiamo doverosamente attribuirgli il merito di aver saputo tenere testa ai partiti nazionali di statura parlamentare, consentendo quindi a L'ALTRA SICILIA - per il SUD di poter scrivere una pagina politica di importanza storica per il nostro Mezzogiorno continentale ed insulare.

Grazie Francesco!

 

Domenico Iannantuoni

Presidente del partito "per il SUD"

 

 

L'ALTRA SICILIA - per il SUD voce dei Siciliani e dei Meridionali in Europa

 

(www.laltrasicilia.org) - L'Altra Sicilia - Per il Sud rivendica il risultato positivo delle ultime consultazioni politiche da cui esce sostanzialmente confermato il proprio consenso elettorale e ribadita la non transitorietà della propria presenza come affidabile soggetto politico nel contesto italiano.

 

La forza centripeta dei due partiti nazionali, alcuni oscuri episodi durante gli scrutini in Svizzera su cui manterremo vigile la nostra attenzione, l'attenzione massiccia di capitali e di "onorevoli" freschi di mandato ha impedito che andassimo avanti rispetto al risultato lusinghiero di due anni fa, questo lo riconosciamo.

 

Riconosciamo pure che una forza del 2 % circa, ma con concentrazioni in alcune circoscrizioni che raggiungono anche il quadruplo dei consensi, è ancora a metà strada dalla possibilità di ottenere un rappresentante a Montecitorio o a Palazzo Madama.

 

Ma la strada è comunque tracciata. I siciliani e i meridionali che hanno affidato a noi il loro consenso non saranno abbandonati. Continueremo ad essere fuori dal Parlamento la loro voce in Europa e, quando avremo spalle un po' più robuste, anche negli altri continenti.

 

Intraprenderemo subito un dialogo con le istituzioni italiane e in particolare con i vertici della Regione Siciliana per porre fine agli sprechi di risorse nelle politiche dell'emigrazione e perché l'immagine della nostra Terra nel mondo sia fattore di orgoglio e non di mortificazione come è stato sinora. Ci attiveremo subito per estendere il diritto di voto alle elezioni locali e regionali delle comunità di provenienza.

 

Noi siamo qui dal 1998 e lo saremo ancora negli anni a venire sempre con lo stesso spirito, sempre con il coraggio del Vespro.

 

Antudo!

 

Ufficio stampa

 L'ALTRA SICILIA per il SUD

 



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L'ALTRA SICILIA-Antudo

Movimento del Popolo Siciliano "al di qua e al di là del Faro"

Bvd. de Dixmude 40 bte 5 (B) - 1000 Bruxelles

Tel/Fax: 0032 02 2174831 Cell. 0032 475 810756

posta: laltrasicilia-antudo@skynet.be - SKYPE: laltrasiciliantudo

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mercoledì, 16 aprile 2008
Comunicato Stampa FNS
 
TROPPA “ARIA DEL CONTINENTE” IN CASA DEL PARTITO DEMOCRATICO IN SICILIA. SAREBBE GIUSTO ED ANCHE OPPORTUNO  CHE IL RUOLO DI
 “ CAPO DELL’OPPOSIZIONE”  ALL’A.R.S.
VENISSE DATO A SONIA ALFANO.
 
 
Nel pieno rispetto delle scelte e delle idee altrui, gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ritengono che, in caso di opzione per il Collegio Senatoriale della Toscana della Ex Candidata alla Presidenza della Regione Siciliana, Anna Finocchiaro, il seggio ed il ruolo di Capo dell’Opposizione all’ARS debba andare alla “terza” candidata, Sonia ALFANO. Ciò  nello spirito e nella logica della legislazione vigente in materia.
E forse anche nel rispetto delle vocazioni della Senatrice Finocchiaro, che non ci sembrava avesse mai avuto la intenzione e il desiderio  di fare la Presidente della Regione Siciliana. E che non ci sembra avere adesso una grande  vocazione a guidare l’opposizione nella prossima Legislatura dell’ARS. Non a caso la stessa si è sacrificata a candidarsi per il Senato della Repubblica  in Toscana.
 Ci sia consentito di ricordare che noi Indipendentisti Siciliani  FNS riteniamo e sosteniamo ad alta voce  ( anche a costo di  attirare su di noi livori , discriminazioni ed insulti  maggiori di quelli che subiamo quotidianamente ) che la Questione Siciliana debba essere trattata ad ogni livello  con carattere di assoluta  priorità, con la massima attenzione e con un po’ più di amore verso la Sicilia. Esoprattutto-con maggiore rispetto. Parliamo in generale .Non già per essere generici, ma al contrario per riferirci tanto alle forze governative che a quelle di opposizione. Tantoppiù  che i fatti ormai sono quelli che sono. Senza  prescindere dall’imperversare dell’ARIA DEL CONTINENTE, che ha da sempre condizionato la classe politica regionale sia di governo che di opposizione. E che ora spira molto anche in  casa del Partito Democratico.
 
       Ribadiamo ad ogni buon fine  che, - in caso di rinunzia della Finocchiaro,- debba subentrarle all’ARS la terza Candidata alla Presidenza . Sia  perché la Legge sembrerebbe stare  dalla parte sua; e sia perché la TERZA CANDIDATA ha dimostrato di avere forte il senso dell’appartenenza. Oltre che la consapevolezza del ruolo che la opposizione deve avere nei consessi democratici. E nel Parlamento Siciliano in particolare.-
 
Palermo, 16 Aprile 2008.
                                                                                IL SEGRETARIO
                                                                               ( Giuseppe Scianò )
 
 
       Si ringrazia per la cortese attenzione
   L’Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
              ( Giovanni Basile )
 
Sede di Palermo: c/o FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI - 
 
 VIA BRUNETTO LATINI 26 -  90141 PALERMO - Tel.091 329456 –email: fnsme@yahoo.it - www.fns.it
 
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mercoledì, 16 aprile 2008

Comunicato Stampa FNS

 

TROPPA “ARIA DEL CONTINENTE” IN CASA DEL PARTITO DEMOCRATICO IN SICILIA. SAREBBE GIUSTO ED ANCHE OPPORTUNO  CHE IL RUOLO DI “ CAPO DELL’OPPOSIZIONE”  ALL’ARS VENISSE DATO A SONIA ALFANO.

 

         Nel pieno rispetto delle scelte e delle idee altrui, gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ritengono che, in caso di opzione per il Collegio Senatoriale della Toscana della Ex Candidata alla Presidenza della Regione Siciliana, Anna Finocchiaro, il seggio ed il ruolo di Capo dell’Opposizione all’ARS debba andare alla “terza” candidata, Sonia ALFANO.

         Ciò  nello spirito e nella logica della legislazione vigente in materia.

        E forse anche nel rispetto delle vocazioni della Senatrice Finocchiaro, che non ci sembrava avesse mai avuto la intenzione e il desiderio  di fare la Presidente della Regione Siciliana. E che non ci sembra avere adesso una grande  vocazione a guidare l’opposizione nella prossima Legislatura dell’ARS. Non a caso la stessa si è sacrificata a candidarsi per il Senato della Repubblica  in Toscana.

        Ci sia consentito di ricordare che noi Indipendentisti Siciliani  FNS riteniamo e sosteniamo ad alta voce  ( anche a costo di  attirare su di noi livori , discriminazioni ed insulti  maggiori di quelli che subiamo quotidianamente ) che la Questione Siciliana debba essere trattata ad ogni livello  con carattere di assoluta  priorità, con la massima attenzione e con un po’ più di amore verso la Sicilia. Esoprattutto-con maggiore rispetto. Parliamo in generale .Non già per essere generici, ma al contrario per riferirci tanto alle forze governative che a quelle di opposizione. Tantoppiù  che i fatti ormai sono quelli che sono. Senza  prescindere dall’imperversare dell’ARIA DEL CONTINENTE, che ha da sempre condizionato la classe politica regionale sia di governo che di opposizione. E che ora spira molto anche in  casa del Partito Democratico.

 

       Ribadiamo ad ogni buon fine  che, - in caso di rinunzia della Finocchiaro,- debba subentrarle all’ARS la terza Candidata alla Presidenza . Sia  perché la Legge sembrerebbe stare  dalla parte sua; e sia perché la TERZA CANDIDATA ha dimostrato di avere forte il senso dell’appartenenza. Oltre che la consapevolezza del ruolo che la opposizione deve avere nei consessi democratici. E nel Parlamento Siciliano in particolare.-

 

Palermo, 16 Aprile 2008.

                                                                                IL SEGRETARIO

                                                                               ( Giuseppe Scianò )

 

 

       Si ringrazia per la cortese attenzione

   L’Addetto alla Comunicazione e alle P.R.

              ( Giovanni Basile )

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sabato, 12 aprile 2008
 non votare per i ladri - non pagare i truffatori - non pregare idoli umani
www.siciliapaisi.org   info@siciliapaisi.org  090 9432048
www.messinacity.com  baeli@messinacity.com   333 7477702
http://www.messinacity.com/index.htm
SICILIAPAISI NEWS
VIDEO E ARTICOLI SU YOUTUBE  cerca ONIR56
http://it.youtube.com/user/ONIR56
ONIR56  su  www.youtube.it  ha ricevuto 44.652 visite in 5 mesi e 1/2 , sino a 2.500 volte nominato nel WEB.
1)Giuseppe Rodi, cofondatore del Partito del Popolo Siciliano,
nascosto dai giornali ha mandato a casa il sindaco condannato
http://it.youtube.com/watch?v=0YzqyjWr6qs
Ore 24 campagna elettorale finita. Per Rodi non è mai cominciata.
Nel corso della prossima settimana, e cioè a conclusione delle elezioni
politiche e regionali del prossimo 13 e 14 aprile 2008, Giuseppe Rodi non
esclude che adirà l'Autority per le Comunicazioni, l'Ordine Nazionale dei
Giornalisti, l'Autorità Giudiziaria e ad altri Organi competenti per materia,
chiedendo formalmento l'avvio di opportuni procedimenti nei confronti di alcuni
Organi d'informazione locali per la violazione del "par condicio" elettorale ed
anche per la censura continuata nel tempo ai danni dello stesso Giuseppe Rodi.
In particolare, nei confronti di un quotidiano ed una emittente televisiva
locale di Messina, Giuseppe Rodi lamenta l'omessa informazione pubblica su
iniziative di interesse collettivo della cittadinanza e di interesse nazionale.
Infatti, in tal senso, è occorso che le predette testate non hanno dato alcuna
informazione sulle iniziative assunte dallo stesso Giuseppe Rodi e, al
contrario, hanno maggiormente dato, ad altri protagonisti, ampio spazio su
concomitanti iniziative (pur azionate successivamente a quelle dello stesso
Giuseppe Rodi). Un esempio pratico ne è il "caso Buzzanca". Ma un recentissimo
caso è costituito dal "caso DC". Infatti, le predette testate, pur debitamente
informate con appositi comunicati stampa, le cui notizie sarebbe state
distribuite anche dall'ANSA e/o altre Agenzie Stampa, sono state palesemente
disattese dalle predette testate. Al limite massimo, ssoltanto in rarissime
occasioni, sono state dedicate "due o tre righe" giusto per riportare il nome e
basta. Diversamente, nel tempo, si è registrata una diversa, o incompleta,
informazione che distoglie il lettore dalla realtà dei fatti. A quanto sopra si
aggiunge che le diverse richieste di precisazioni, inoltrate a mezzo
raccomandata A/R o a mezzo fax pubblico nonchè a mezzo posta elettronica, sono
state puntualmente disattese.
A tal punto non possono sorgere dubbi occasionali e non può escludersi una
piena volontà nel censurare, dall'informazione cittadine, tutte le iniziative azionate e intraprese dallo stesso Giuseppe Rodi.
Un esempio? Con un recente comunicato stampa, Giuseppe Rodi, ha evidenziato che per il così detto "caso Buzzanca" ha chiesto che la Cassazione, in favore della Città di Messina, riconoscesse il risarcimento danni per la sua candidatura a Sindaco in odore di ineleggibilità e/o decadenza qualora eletto. Cosa che poi è accaduta. Qualcuno potrebbe dedurre che la notizia non è stata resa pubblica perchè, essendo in campagna elettorale, il Giuseppe Buzzanca è candidato alle elezioni regionali. Beh ... d'altro fronte non si avrebbe motivo di dare
notizie relative alla estromissione da un procedimento penale, di altro
candidato del centrodestra alle elezioni regionali del prossimo 13 e 14 aprile.
Questi comportamenti, chiaramente, fanno sorgere non pochi dubbi sulla
indipendenza del quotidiano. A seguire, sorge spontaneamente una domanda: Il
Direttore Responsabile del quotidiano e dell'emittente televisiva di quale
colore politico sono? Nessuna accusa formale e null'altro si vuole sottendere.
Sarà chi di competenza a stabilire, nelle opportune e competenti sedi, se vi
sono stati dei comportamenti irregolari nel tempo. Chiaramente i documenti,
recanti le date e indicando specifici archi temporali, potrebbero costituire
prove indiscutili.
Concludendo, a quanto sopra si aggiunge, che altra emittente televisiva
palermitana cestina, senza leggerli prelimiramente, direttamente i comunicati
stampa a firma di Giuseppe Rodi. Guarda caso il Direttore Responsabile
risulterebbe essere stato assunto, come giornalista, alla Regione Siciliana
dalla ex Amministrazione di centrodestra e, guarda caso (sarà pura
coincidenza?), buona parte delle iniziative hanno spesso riguardato
amministrazioni e personaggi del centrodestra.
Se mi è consentita un pensiero personale credo che una informazione, realmente
indipendente e completa, consentirebbe al cittadino-lettore di conoscere i
fatti così come realmente accaduti. Non pensate?
Messina 11 aprile 2008
Giuseppe Rodi
2)Mario di Mauro: stendiamo un velo pietoso  www.terraeliberazione.org
3)Ai neoborbonici monarchici di Napoli, la Repubblica non si tocca.
cosa c'entra il giglio borbonico con la trinacria (piccola e decorativa)?
4) Canepa il nostro Guevara. 100 anni di censura.
La mostra dei quadri è completa cercasi SPONSORS.
Presentazione il 14 maggio a Catania,
Università Facoltà di Lettere.
5) Pane di Farro, pasta di farro, il nostro farro
da 6.000 anni
torniamo a coltivare il farro in Sicilia,
cercasi agricoltore....
6) Morgantina , usati e gettati i paesani di Aidone.
Dopo aver organizzato una manifestazione popolare
per il ritorno della statua in Sicilia.
Mentre a Roma aprono un nuovo museo con i pezzi restituiti,
"scambiati" da Rutelli e Leanza
con la nostra statua di Morgantina-Aidone,
ad Aidone i paesani continuano ad emigrare.....
l'archeoclub rinnova le cariche.
7) I Comuni Siciliani sull'orlo della rovina.
8) APPELLO A TUTTI I RESIDENTI IN PROVINCIA DI MESSINA: Aiutiamo GIUSEPPE RODI, cofondatore del PARTITO DEL POPOLO SICILIANO.
Un siciliano come noi, ha fatto e continua a fare le giuste lotte per tutti i cittadini siciliani. Un candidato a Deputato del Parlamento Siciliano che merita di rappresentare i siciliani.
9) Tutte le presentazioni a Messina del candidato GIUSEPPE RODI nelle liste di Antonio di Pietro per la Provincia di Messina sono state ostacolate.
Fotocopia di quello che è successo a Gela con Cirignotta.
Non possiamo farci ospitare nelle liste amiche, ci fanno scomparire facilmente. Si devono fare liste INDIPENDENTISTE e autogestite. Due grandi iniziative di Rodi che riguardano la legalità contro le leggi governative per salvare "gli amici" e contro la SERIT Sicilia sono andate in porto.
10) 1282:  726 anni fa LA GUERRA DEL VESPRO SCOPPIAVA A PALERMO
ma si combatteva a Messina, nell'assedio-epopea durato 5 mesi, il
3 aprile nasceva la bandiera della Sicilia. Mariano Crisafulli ha stampato un
volantino commemorativo che è una perfetta sintesi di immagini e contenuti.
http://it.youtube.com/watch?v=ElpluK7rDXI
prossimamente un video dedicato alle
INSUPERATE MURA DEL VESPRO, ALAIMO DA LEONTINI E TUTTI GLI ALTRI
11)Angelo Severino candidato alle Elezioni Italiane del Senato della Repubblica con il giglio e la Trinacria.
12) Il MIS a Messina aveva puntato su Lanza e Santoro Giovanni, ma dove sono finiti? L'unica bandiera giallo-rossa era quella della nostra auto-megafono alta 4 metri da terra, 3 metri per 2, non è passata inosservata.
A presto     Rino Baeli   333 7477702
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