martedì, 29 gennaio 2008

Il momento è storico

(www.laltrasicilia.org) - E’ arrivata l’occasione per i Siciliani di buona volontà di dimostrare con i fatti la loro voglia di cambiamento reale, di rinascita e finalmente di sviluppo della nostra Isola “Magnifica”.

Abbiamo da tempo sottolineato la necessità per il Popolo Siciliano di farsi carico dei destini della propria Terra senza delegare a nessun’altro, senza cercare il facile alibi della politica praticata, della svendita dei nostri interessi e delle nostre aspettative a persone che non siano poi impegnate alla rendicontazione del loro operato.

I risultati di quelle deleghe sono sotto gli occhi di tutti: degrado, disoccupazione, smarrimento fino allo stadio finale del disinteresse, pronti poi a recriminare per le occasioni che si perdono e che non ritornano facilmente.

L’Altra Sicilia è da tempo un pungolo per le coscienze, uno strumento di riflessione critica, un tentativo di risvegliare l’interesse verso la rinascita ed il riscatto socio-economico e politico della nostra Patria.

Oggi l’occasione delle dimissioni del Presidente della Regione Siciliana aprono l’orizzonte a quanto abbiamo da sempre propugnato: un ricambio nella gestione politica affinché le esigenze ed i bisogni del Popolo Siciliano vengano presi in considerazione e definitivamente risolti.

Il momento è storico e consente ai tanti che hanno da sempre portato avanti questi valori di mettere insieme le loro esperienze per dare alla Sicilia una nuova classe politica libera dai vincoli romani e da interessi di piccolo cabotaggio e disposta al sacrificio personale per il bene generale.

E’giunta l’ora di operare tutti insieme per costruire quella forza che ridarà dignità e valide rappresentanze al nostro Popolo.

Mettiamo da parte il vuoto delle parole e passiamo al CORAGGIO DEI FATTI.

Ufficio stampa

La Presidenza
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Movimento del Popolo Siciliano "al di qua e al di là del Faro"

 

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sabato, 26 gennaio 2008

«Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo» (Goethe)

 

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Nascita, crescita e tramonto del Movimento per l'Autonomia in provincia di Siracusa

 

Se l'onore – ma soprattutto l'onere – di fondare il MPA nella provincia di Siracusa và indiscussamente riconosciuto all'amico Salvo Sorbello, lo stesso non può dirsi per la crescita del Movimento, il radicamento dello stesso, ed i successi elettorali conseguiti durante le campagne elettorali che – dal 2005 fino ad oggi – si sono susseguite.

 

Certo è che Sorbello, più di ogni altro, ha indefessamente, ma soprattutto disinteressatamente, contribuito alla ricerca di uomini, alla creazione del consenso attorno al MPA siracusano ed alle vittorie conseguite alle elezioni che in questo lasso di tempo, purtroppo breve, si sono celebrate. Si poteva contare su un'idea vincente – quella dell'Autonomia - sganciata da logiche politiche partitiche e tendente alla riscoperta dei valori sicilianisti. L'Alta Corte, l'attuazione dello Statuto Siciliano, il sogno di vedere realizzate opere pubbliche fino ad oggi inesistenti, faceva coagulare attorno al Movimento fondato da Raffaele Lombardo un consenso, di uomini e voti, non indifferente. Lo stesso fondatore del MPA usciva da una polemica feroce con la segreteria nazionale del suo ex partito, l'UdC, in polemica col quale egli minacciava, dopo la nomina dell'On. Luca Volonté ad "Osservatore" di adire le vie legali per la illegittimità della stessa nomina e perché tale strumento non era assolutamente previsto dallo Statuto del Partito. Era il dicembre dell'anno 2004, le elezioni amministrative a Catania città erano incombenti e Lombardo, politico navigato, presentava ben quattro liste civiche che permisero a Scapagnini di vincere al primo turno elettorale. Se il paragone mi è consentito, specialmente in questi "giorni caldi", un po' come Mastella alle ultime elezioni nazionali con l'Unione, senza i voti del quale, le elezioni sarebbero state irrimediabilmente perdute.

 

Erano i primi vagiti, i prodromi della nascita del MPA, movimento politico che, a dispetto delle previsioni, consegnerà alla storia risultati entusiastici di consenso in molte parti dell'Isola, ma specialmente a Catania, dove può contare su una collaudata "rete di potere" ed anche a Siracusa, dove – fino a qualche mese fa – poteva contare su una classe dirigente determinata ed esperiente che – SENZA AVERE NULLA IN CAMBIO – era riuscito a farlo diventare la seconda forza del panorama politico provinciale nell'ambito dello schieramento di centrodestra.

 

Fatta questa doverosa premessa le elezioni politiche del 2006 si celebrano sotto l'egida del simbolo leghista. Opportunità inusuale questa, che creerà non pochi problemi nella ricerca del consenso, ma unica possibilità per tentare di portare a casa il risultato dell'elezione di qualche Deputato. Opportunità azzeccata se si pensa che alla fine vengono eletti direttamente cinque Deputati, due nel collegio occidentale e tre in quello orientale, ed un senatore nel collegio unico regionale. A questi si aggiungono un altro Deputato, l'On. Giuseppe Maria Reina, eletto in Puglia col diritto di tribuna nelle liste di Forza Italia ed un altro senatore friulano, sempre eletto con lo stesso metodo in Forza Italia. "Una pattuglia, quindi, che siederà in Parlamento per difendere i diritti della nostra terra" tuona Lombardo nel comizio di ringraziamento tenuto in Piazza Università a Catania. Dopo appena un mese e mezzo ci sono le regionali. Il MPA è in ottima salute e porta a casa ben dieci eletti. In provincia di Siracusa, con sorpresa dello stesso Lombardo che sosteneva Sbona, deputato uscente del MIP di Lo Monte, verrà eletto Giuseppe Gennuso, imprenditore rosolinese con interessi imprenditoriali nel settore edilizio e delle sale bingo. Incredibile a vedersi, Gennuso ha spiazzato, anche se per soli 84 voti, il temutissimo Franco Zappalà, Presidente provinciale dell'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili, che poteva contare sul sostegno di tutti gli assistiti. Sbona solo terzo, poco oltre i 5000 voti, per evidenti tradimenti in territorio di Melilli, la sua città. Reina avrebbe poi detto che Lombardo gli disse di lasciar perdere la campagna elettorale a Catania e di scendere a Siracusa per aiutare Sbona, lui certificò ben 147 voti a favore del deputato uscente, ma a nulla servirono. Da qui comincia il periodo di malumore interno al MPA, dovuto agli scontenti non eletti, Zappalà in testa, che addebitano tutti a Lombardo e Sorbello la propria sconfitta. Così non è fino in fondo se ben pensiamo. Mentre Lombardo – per suoi motivi – appoggiò apertamente Sbona, lo stesso - con notevole intelligenza politica – Sorbello non fece. Sapeva che il giorno dopo, comunque andassero le cose, avrebbe avuto contro la maggioranza del Partito. Non bastò. Il fronte degli sconfitti, a causa del comportamento di Lombardo, gli addebitava l'insuccesso, sbagliando. Sorbello, come nel suo carattere, non sostenne nessuno. Il suo voto, e quello degli amici più stretti, andò a qualcuno, ma questo è legittimo e normale.

 

Tempi di nuove battaglie si preparavano. L'accordo di programma per la chimica, firmato a dicembre 2005 a Palazzo Chigi e riguardante le bonifiche ed il rilancio del Polo petrolchimico siracusano, prevedeva, come ultimo punto, la costruzione di un rigassificatore in territorio di Melilli ma a poche centinaia di metri dal centro abitato di Priolo Gargallo. Cominciava una battaglia per impedire che tutto questo avvenisse. Si formavano comitati spontanei e si spiegava alla gente cosa fosse un rigassificatore e quali pericoli rappresentasse all'interno di un'area industriale ormai non manutenzionata regolarmente. La joint venture, formata da Erg e Shell, con una partecipazione del 50% pro capite, taceva sul progetto e sulle modalità di realizzazione dell'opera. Cominciavano le raccomandazioni della serie "Non vi vorrete mettere contro le industrie?" "Tanto lo fanno lo stesso, figurarsi!". In pochi capivamo che sarebbe stata la morte civile dei diritti dei cittadini ed una seria ipoteca sul futuro nostro e dei nostri giovani. Facevamo di tutto per evitarlo. Un sincero ringraziamento va a tutti coloro che in questa battaglia hanno aiutato Sorbello, ed il sottoscritto, ad acquisire esperienza, a permettere quei momenti di pubblico confronto che – come vedremo – hanno portato alla celebrazione del referendum di Priolo Gargallo. Giacinto Franco, Luigi Solarino, Eugenio Bonomo, Palmiro Prisutto, Anselmo Madeddu, sono solo un esempio di chi ci ha permesso di studiare il problema, somatizzarlo e spiegarlo alla gente. Se non fosse stato per loro il referendum non sarebbe mai stato indetto. Lasciamo un attimo questo problema per motivi temporali. Siamo nel mese di febbraio 2007 quando Lombardo annuncia una grande manifestazione contro l'utilizzo del Pet Coke presso il polo petrolchimico di Gela. La manifestazione ha luogo il 18 febbraio. Il piazzale davanti al petrolchimico è gremito di bandiere, uomini e donne. Eurodeputati, Sindaci di importanti metropoli siciliane, Assessori regionali si contendono la scena. Ognuno parla contro il Pet Coke e Lombardo concluderà "Non lasciatemi solo! Non lasciatemi solo in questa battaglia, col vostro aiuto ce la farò!". Viene anche ricevuto dal Presidente della Camera, Bertinotti, al quale "omaggia" un vasetto della putrida sostanza. Tutto finisce lì. Il Pet coke si continua ad utilizzare a Gela, e le amministrative, dove il MPA corre con quel galantuomo dell'avvocato Tonino Gagliano, uomo esperiente e perbene, è costretto a lasciare spazio alla riconferma dell'uscente Sindaco Rosario Crocetta, dipendente dell'azienda che gestisce le raffinerie gelesi. E' un fallimento!

 

Torniamo a Priolo. Qui viene indetto un referendum consultivo per sentire l'opinione della popolazione residente. Su proposta dei consiglieri di minoranza, tra i quali Margagliotti e Garufi, del MPA, viene votato un ordine del giorno in un'aula abbandonata dalla maggioranza che fa riferimento al Sindaco Massimo Toppi. Il referendum è indetto. Viene fissato per domenica 10 giugno 2007. Ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi. Jonio gas, dall'alto della propria autorità, ricorre immediatamente al TAR di Catania, ottenendo la sospensiva, per bloccare l'iter della celebrazione del referendum di Priolo. L'udienza si svolge il 7 giugno 2007, un giovedì, ed insieme ad Amici, non a caso scritto con la maiuscola, che ritroveremo sul nostro cammino e senza i quali la vittoria referendaria sarebbe stata almeno più difficile, come Angelo Musumeci ed Enzo Radino, insceniamo un sit-in di protesta con tanto di striscioni e riprese di tutte le tv regionali. E' da notare – ed annotare – come, svolgendosi la manifestazione a Catania, patria clientelarelettorale di Lombardo, l'entourage non mandi nessuno a darci manforte. Il Tribunale si riserva la decisione. Torniamo a Siracusa soddisfatti per com'è andata. La notizia ha enorme risalto sui media, riesco a scaricare tutti e due i cellulari. L'attesa è febbrile. Ci riferiscono di fior di Professori universitari di diritto che, profumatamente pagati da Jonio Gas, sbattono i pugni sul tavolo, mostrano segni di squilibrio, non si danno per vinti. La decisione arriverà solo nella serata di qualche giorno dopo. Sono circa le 21.30 quando vengo raggiunto da una telefonata dell'Amico Alessandro Boscarino: "Abbiamo vinto, il TAR ci ha dato ragione, il referendum si farà!". Mi metto in auto e raggiungo immediatamente Priolo Gargallo, durante la strada un giro di telefonate per comunicare la fausta notizia. Appuntamento a casa di Salvo Maccarrone, un altro Amico vero come dimostrerà di essere. Registriamo le prime interviste. Siamo soddisfattissimi! Da lì una campagna elettorale in piena regola. Gazebo, manifestazioni ed incontri per spiegare alla gente cosa è il rigassificatore e quali pericoli comporta. Intanto viene fissata la data: il referendum si celebrerà domenica 15 e lunedì 16 luglio 2007. Per avere validità bisogna che voti il 50%+1 el corpo elettorale di Priolo Gargallo. E' una impresa titanica e le arpie cominciano a volteggiare sui nostri capi. Non andate a votare perché tanto non si raggiunge il quorum; non votate perché tanto si fa lo stesso; sono solo due degli infiniti slogan contrari al referendum. Mentre Jonio Gas si distingue per il silenzio e Forza Italia, componente Azione Popolare, quella di Confalone per intenderci, fa girare un volantino dove invita a votare Si per ottenere un bonus ambientale dagli "investitori". Realizziamo, con l'aiuto economico della tesoreria nazionale del partito, retta dal deputato lentinese Nello Neri, una grande e riuscita manifestazione dal titolo "Spegniamo la miccia su Priolo". Gli artisti si esibiscono gratuitamente data la valenza dell'argomento; notevole è lo sforzo organizzativo e gli scontri che sia io che Sorbello sosteniamo per fare andare tutto nel migliore dei modi. Sfilano sul palco anche esponenti politici locali e nazionali, come l'On. Nello neri che invita ad andare a votare per il referendum. Lombardo era atteso ma non arrivava. Verso le 23 una telefonata arrivò sul mio portatile. Era lui che mi chiedeva quanta gente ci fosse in piazza. Alla mia risposta che la piazza era discretamente piena mi disse che non sarebbe venuto. O colma o niente era il suo punto di vista. Questo a riprova che neppure lui credeva al raggiungimento del quorum previsto del 50%+1 dei componenti il corpo elettorale di Priolo Gargallo. Ad onor del vero va detto apertamente che Rossana Interlandi si impegnò fortemente perché il referendum riuscisse. Ricordo che venne sia nel giorno precedente le operazioni di voto che nei giorni caldi del voto, fermando la gente e spiegando le ragioni del No. Ad ogni modo, contro ogni previsione, alle 12.08 di lunedì 16 luglio 2007 si raggiunse il quorum prescritto. Il referendum era valido. Alla chiusura delle urne, le 15, aveva votato il 58,97% del corpo elettorale, nonostante la canicola e le arpie. Allo spoglio i No erano 5729 ed i Si appena 75. Il 98,72% dei votanti si era dichiarato contro la installazione del rigassificatore. E giù di lì i toni trionfalistici di Lombardo. "Referendum del comune di Priolo sul rigassificatore: alle urne il 57,43% dei cittadini, un'eccezionale successo di partecipazione popolare che il leader e fondatore del Movimento per l'Autonomia onorevole Raffaele Lombardo ha così commentato:

 

"Con questa grande partecipazione al voto per dire no al rigassificatore, i priolesi hanno interpretato la voglia di riscatto di tutti i siciliani, sbattendo la porta in faccia all'invasore (in questo caso i petrolieri) che da cinquantanni devastano impunemente il nostro territorio sotto l'odioso e falso ricatto occupazionale. Abbiamo dimostrato in maniera civile e democratica che il popolo siciliano non è carne da macello. Da oggi in poi non tollereremo più scelte fatte sulle nostra testa. I rigassificatori non sono né sicuri né convenienti, sarebbe stato da incoscienti costruirli nel bel mezzo della raffineria, che fino all'anno scorso è stata interessata da un pericoloso incendio: se li vadano a costruire altrove.

 

E che si cominci a fare luce sulle percentuali terrificanti di malformazioni neonatali e sui livelli delle malattie che affliggono i cittadini sull'area del petrolchimico e sul mercurio che inquina i nostri mari.

 

Questa giornata segna un punto importante perché è la dimostrazione che se siamo uniti e organizzati anche politicamente, possiamo condizionare le decisioni unilaterali di chi oggi ci sfrutta, affinchè costoro imparino a rispettarci. Di fronte a questo straordinario risultato, rivendichiamo il convinto e straordinario impegno del Movimento per l'Autonomia, dei nostri dirigenti siracusani e dei cittadini priolesi che con coraggio hanno resistito alle profferte fasulle di chi pensava di realizzare un pericoloso rigassificatore nel già martoriato triangolo di Piolo-Augusta-Melilli. Catania, 16 luglio 2007".

 

E così i priolesi, unico caso in Italia, avevano avuto modo di esprimere il proprio parere. E per ringraziare i dirigenti siracusani del MPA, come per magia, solo pochi giorni dopo, veniva nominato, su evidente pressione della componente Gennuso del Movimento, l'On. Giuseppe Maria Reina quale "osservatore" che avrebbe dovuto sanare i contrasti sorti fra la maggioranza del partito, che faceva capo alla Segreteria provinciale, e la componente minoritaria rappresentata da Pippo Gennuso. E' piena estate e nonostante tutto la maggioranza del partito, in un affollatissimo salone presso la sede di Viale Teracati, incontra questa figura, non prevista in alcun modo dallo Statuto ma materializzatasi – di fatto – anche se senza alcuna comunicazione scritta al Segretario Sorbello, su indicazione della Segreteria regionale condotta dal Vice Presidente della Regione Lino Leanza. E' un venerdì pomeriggio quando Reina sceglie di venire. Si parla di tutto, dalle scelte politiche, alla fame nel mondo, al problema dei collegamenti internazionali, si fatica a focalizzare il vero motivo per cui sia stato nominato. Lui stesso ammette che una componente del partito – quella di Gennuso – ha invocato addirittura il commissariamento, e che la sua nomina ad "osservatore" è – di fatto un atto di clemenza. Capimmo subito che qualcosa stava cambiando in ordine alla tematica del rigassificatore. Reina, primo cugino di Aldo Garozzo, alto dirigente Erg, non profferì parola rispetto le tematiche ambientali della provincia di Siracusa. Ad onor del vero lui ha detto di averlo fatto in aula durante una seduta dibattimentale, ma non ve n'è traccia né nel suo profilo personale, né nelle interrogazioni, emendamenti, o più in generale negli atti parlamentari da egli prodotti, che qualunque cittadino, per constatare l'alacre lavoro del deputato Reina potrà visionare al seguente link

 

Il nostro non brillerà certo per risultati raggiunti: a cominciare da Pachino, dove dichiarerà che il Sindaco Campisi se ne andrà a casa con la mozione di sfiducia perché lui otterrà le dimissioni dell'Assessore Basilico, notoriamente amico di Gennuso; Campisi è ancora Sindaco, Basilico non si dimise se non in seguito a noti fatti, e ben un paio di mesi dopo; poi a Noto dove riuscì, con un palese inganno, a fare nominare un Assessore, tecnico vicino al Consigliere comunale Zani, Assessore che venne estromesso dalla giunta Valvo non più tardi di una ventina di giorni dopo; a Siracusa dove, nonostante la sua proficua presenza alle riunioni del centrodestra, la trattativa è ancora arenata. Và detto, per completezza d'informazione, che Reina si è mosso sempre ed unicamente da solo, incontrando varie autorità e comportandosi come si trattasse unicamente di un Commissario. Monumentale, nel paradiso della satira politica, rimarrà una comunicazione da Lui indirizzataal Segretario Generale della Provincia Regionale di Siracusa dove annetteva un altro Consigliere provinciale al Gruppo consiliare del MPA, in ossequio ai poteri di cui era investito. Una sorta di novello Napoleone nostrano, insomma, che ha volutamente – ed artatamente – distrutto quello che uomini di questa terra avevano costruito in ben tre anni di duro lavoro, senza mai nulla avere in termini clientelari e per di più senza essere deputati "a prescindere" come avrebbe detto il grande Totò, essendo Reina stato eletto nelle liste di Forza italia con il c.d. "diritto di tribuna". Da settembre a novembre, poi, un continuo tira e molla, una dissacrante pantomima fatta di enormi ipocrisie nei confronti della classe dirigente siracusana e di cene a base di aragosta, con la componente Gennuso, presso noti ristoranti della zona sud della provincia di Siracusa. Parafrasando quel telespettatore che oggi, durante la puntata di Giornalisti su Marte, condotta dall'ottimo Damiano Chiaramonte, paragonava Reina all'arbitro Byron Moreno e Gennuso alla Corea dei mondiali del 2002, il quadro dirigente provinciale non può non essere paragonato all'Italia. Una squadra affiatata e vincente che, obtorto collo, è stata immeritatamente eliminata dalla competizione.

 

A coronamento dei mirabolanti risultati conseguiti sul campo dall' "Osservatore Reina", e dopo una conferenza stampa tenuta il 5 novembre dall'On. Nello Neri che si diceva preoccupato dall'allarme lanciato dalla DDA di Palermo, rispetto a possibili appetiti mafiosi nei confronti delle Sale Bingo, e precisava che con Gennuso non avrebbe mai preso un caffè fuori dalla politica, lo stesso Reina viene promosso al grado di Commissario del MPA di Siracusa, come nel migliore stile di un partito autonomista, anche questa volta senza alcuna comunicazione né notifica alcuna nei confronti della Segreteria provinciale siracusana. La componente Gennuso si perita immediatamente di convocare i giornalisti presso un noto albergo cittadino per dire che giustizia era fatta ed avevano vinto loro. Reina risponderà con una conferenza stampa, lunedì 12 novembre, di cui non anticipo nulla e che potrete, tra breve, integralmente "godere" su questo blog. Il resto è storia di tutti igiorni. Un partito ormai ridotto ai minimi termini, con numerosissimi dirigenti che lo hanno già lasciato ed altrettanti che sono pronti a fare la stessa scelta. Perché è impossibile giocare bene la propria partita quando l'arbitro è parziale.

 

Chiudo qui la presente cronistoria dei fatti, riservandomi di raccontare, magari in altre uscite, bene individuati episodi che hanno riguardato l'agire politico di alcuni personaggi che oggi ricoprono cariche elettive e che magari, anelano, a candidarsi a Sindaco del proprio paese.

 

Giovanni Di Lorenzo

http://obiettivoverita.blogspot.com


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Identità siciliana, identità meridionale ed MPA
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La scomparsa degli autonomisti

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Il democristiano Lombardo ritorna all'ovile

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venerdì, 25 gennaio 2008

GIORNATA DELLA SHOAH 2008.  E’ DOVEROSO RICORDARE GLI ORRORI DEL PASSATO; MA E’ ALTRETTANTO DOVEROSO APRIRE BENE GLI OCCHI SUI FENOMENI DI  ANTISEMITISMO DI NUOVO PRESENTI NELLA REALTA’ POLITICA INTERNAZIONALE.

 

         Nella GIORNATA DELLA MEMORIA della SHOAH gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu – Fronte Nazionale Siciliano rinnovano la loro solidarietà a tutte le Vittime ed ai loro familiari e ricordano con sincera emozione quella terribile tragedia. RINNOVANO  la condanna per i responsabili e per i complici diretti ed indiretti di uno dei più  esecrabili delitti collettivi del secolo scorso . Senza  attenuanti. Fu quello – infatti- un esempio eloquente del degrado al quale può giungere la Società Umana quando prevalgono la follia sanguinaria, il delirio di onnipotenza e le aberrazioni politiche ed ideologiche. Sottolineiamo che lo stermino di sei milioni di nostri Fratelli Ebrei , con i loro bambini-( i bambini assassinati furono  un milione e cinquecentomila !...),-  nei Campi nazisti,  non può e non deve essere dimenticato . Così come non vanno dimenticate le responsabilità di quanti avevano teorizzato ed alimentato l’ANTISEMITISMO.

       Un pensiero particolare va rivolto alle altre Vittime dei Campi di stermino nazisti ( come i 500.000 Nomadi, i 10.000 Testimoni di Geova, i 10.000 omosessuali ed altre migliaia di perseguitati). Non va dimenticato che i Deportati Politici furono  circa 4.350.000 e che questi ultimi,pur se in buona parte sopravvissuti, furono sottoposti pure a violenze e a trattamenti disumani. L’FNS rivolge un commosso pensiero – infine- alle migliaia  di Siciliani, Ebrei e non, che furono a loro volta Deportati nei Campi nazisti  e per i quali non sempre vi è stata la dovuta attenzione.

       Il fenomeno dell’ANTISEMITISMO è , – per la sua gravità - ,purtroppo  , un UNICUM anche nel raccapricciante mondo della violenza, delle persecuzioni e del razzismo. Ed è anche per questa considerazione che non bisognerebbe mai abbassare la guardia. Né, tanto meno, mettersi il cuore in pace commemorando al meglio le Vittime della SHOAH, spesso  “limitandosi “ a quelle del periodo nazista del Secolo scorso.

       Ed i “fatti”- e non soltanto  le parole, le testimonianze  o le opinioni – ci dimostrano che l’ ANTISEMITISMO , più o meno dichiarato, rimane, ancora ai nostri giorni   un fenomeno  tuttaltro che  scomparso. Vivo. E sul quale convergono gli interessi  dei fanatici di ogni tipo. Un fenomeno certamente  in crescita . Anche nei Paesi democratici e moderni dell’Occidente. E che, comunque,  riesce persino a convivere con ideologie e movimenti di tipo variegato, ma fondamentalmente e “fondamentalisticamente” eversivi. Nell’ Occidente come nell’ Oriente, nel Nord come nel  Sud del Mondo.  

        Per completare il quadro ci permettiamo di evidenziare che oggi esiste pure  un inquietante  “Neo-antisemitismo”  dotato di armamento nucleare.

        Insomma: non ci sembra che sia il caso di chiudere ancora una volta gli occhi.-

 

 

Palermu, 25 Jnnaru 2007.

                                                                                                                Giuseppe Scianò, Sikritariu FNS

                                                                                              

                                                                                                                    ( scianogiuseppe@aliceposta.it )

 

Si ringrazia per la cortese attenzione.

L’Addetto alla Comunicazione e alle PR.

          (Giovanni Basile)

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mercoledì, 23 gennaio 2008

KOMUNIKATU STAMPA FNS- COMUNICATO STAMPA FNS-

 

 CASO CUFFARO. SI’ ALLE DIMISSIONI IMMEDIATE DA SOTTOPORRE AL VOTO DELL’ARS.

APPLICABILI GLI ARTICOLI 25,26 e 27 DELLO STATUTO SPECIALE DI AUTONOMIA ? PENSIAMO PROPRIO DI SI’

 

      Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ritengono che il Presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, debba immediatamente presentare e sottoporre al voto dell’Assemblea Regionale Siciliana le proprie dimissioni ed ogni valutazione  in merito al seguito da dare alla vicenda.

      Il tutto senza “Ma”, senza” Se” , senza “Però”.

      E non solo per dare un esempio di stile a non pochi Personaggi  , più importanti di lui dal punto di vista politico. Ma per contribuire a rimettere il Parlamento Siciliano  al centro del GRANDE ED ARTICOLATO dibattito IN CORSO sulla lotta contro la mafia, sulla moralizzazione della vita pubblica e sulla Legalità-, anche “costituzionale”. Sarà l’ARS poi,- a seguito di uno specifico  approfondimento del problema,- a dire se non l’ultima, almeno una parola autorevole, “chiarificatrice” e determinante.

      A questo compito ovviamente l’ARS dovrà ottemperare nel pieno rispetto delle Regole Costituzionali e Statutarie, nel rispetto del lavoro svolto dalla Magistratura. E soprattutto in sintonia con i principi giuridico-morali a cui si informa la vita democratica in Italia ed in Sicilia.

 

     A TAL PROPOSITO ( QUELLO, CIOE ’ ,  DELLA LEGALITA’ )  NON DOVREMMO DIMENTICARE L’APPLICAZIONE INTEGRALE E FEDELE  DELLO STATUTO SPECIALE DI AUTONOMIA. LA “ LEX LEGUM” , CHE FINO A QUESTO MOMENTO E’ STATA OSTEGGIATA DALLA CLASSE POLITICA , DAI PARTITI E DAGLI UOMINI POLITICI PRESENTI  (A QUALSIASI TITOLO E APPARTENENTI AD OGNI IDEOLOGIA E COMUNQUE DOMINANTI), NELLA REGIONE SICILIANA E  NELLA STESSA ARS.

      Gli  Articoli  25, 26 e 27 di questo Statuto non sono stati infatti  abrogati, non vanno abrogati e riteniamo che non lo possano mai essere in futuro.

       Mentre non sembrano affatto applicabili nell’ambito della Regione Siciliana quelle leggi in materia  che sono valide per le Regioni a Statuto Ordinario e/o per Enti pubblici di varia natura.-

 

 

Palermu, 23.01.2008.

                                                                                                    Giuseppe Scianò, Segretario FNS

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martedì, 22 gennaio 2008
www. siciliapaisi.org   090 9432048  333 7477702

ALGA ROSSA TOSSICA IN 4 LAGHI-DIGA DELLA SICILIA
PERICOLOSISSIMA PROVOCA IL TUMORE AL FEGATO

INDIVIDUATA ANCHE A CASTELVETRANO
LAGO-DIGA TRINITA' DI DELIA

Guarda il VIDEO e copialo nel tuo sito
direttamente da www.youtube.it

Articolo sul giornale di Sicilia di giorno 20 gennaio
FATTI e NOTIZIE pag. 11

Vedi note allegate al VIDEO su youtube,
si trovano sulla destra del VIDEO

http://www.messinacity.com/News/Archivio.htm
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sabato, 19 gennaio 2008
altrasicilia-antudo 
a valfin
mostra dettagli
 18 gen (19 ore fa) 

MALA TEMPORA CURRUNT!

I mutui “subprime” annunciano la più grande crisi finanziaria dopo il ‘29

Quando il 19 settembre 2007 abbiamo pubblicato questo articolo non faceva lo stesso effetto di adesso.

http://www.laltrasicilia.org/modules.php?name=News&file=article&sid=1112

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VERGOGNA!!!

Bruxelles, 18 gennaio 2007

Non siamo seppelliti soltanto dai rifiuti ma anche dalla Vergogna!

Noi Siciliani della Diaspora che ci fasciamo della nostra bandiera e per la nostra terra sacrificheremmo tutto, oggi diciamo: Questo è troppo.

BASTAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!

Basta con la Casta, forza magistratura di qualunque colore tu sia purché i mascalzoni vadano in GALERA..

Forza magistratura che cerca di mettere a nudo le malefatte che tutti sospettavamo ma che non potevamo comprovare.

Noi diciamo che la gente onesta, quella che fa il suo lavoro quotidiano non riceve avvisi di garanzia, né condanne a cinque anni, né viene interdetta dai pubblici uffici.

Adesso contrattaccano, fanno fiaccolate di solidarietà, soltanto a Ceppaloni, minacciano il governo.

Noi ripetiamo forza magistratura. Siamo per la sua indipendenza affinché, finalmente, metta in luce i silenzi impostigli dalla casta politica che sino ad oggi aveva dimostrato che poteva permettersi tutto.

Adesso una magistratura che fa il suo mestiere convoca Berlusconi. Faccia luce sugli intrecci Veline-Rai-Saccà.

Adesso una magistratura che fa il suo dovere confermi i cinque anni e l’interdizione a Toto’ VasaVasa.

Dai Siciliani della Diaspora si alza un grido: TUTTI IN GALERA!!

Ufficio stampa

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Lo strano proliferare delle occupazioni simboliche in Sicilia
http://www.laltrasicilia.org/modules.php?name=News&file=article&sid=1185

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sabato, 19 gennaio 2008
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1) GRAVISSIMA CENSURA SULL'OMICIDIO DI GRAZIELLA CAMPAGNA GIORNO 18 GENNAIO
2008
La notizia dell'udienza del 17 gennaio è uscita
Solo nella cronaca di Messina del giornale "LA SICILIA", taglio basso di
prima pagina dell'inserto dedicato alla provincia di Messina (cm 8 x cm 8).

PROCESSO CAMPAGNA
Ammesse le intercettazioni relative all'ex GIP Mondello
La Corte presieduta dal Giudice Leanza, ha ammesso
le intercettazioni telefoniche tra l'ex GIP di Messina Marcello Mondello
e Antonio Sfameni.
Rigettata la richiesta di scoltare in aula il magistrato, sarà sentito in
aula il pentito Antonio Giuliano.
Mondello aveva archiviato la prima inchiesta a carico di Alberti e Sutera.
Ammessa l'acquisizione della sentenza emessa dal Tribunale di Catania al
termine del caso Messina, che ha visto la condanna di Mondello a 7 anni con
l'accusa di concorso esterno alla mafia.
Prossima udienza il 24 gennaio.

La ragazza di 17 anni uccisa nel 1985 da latitanti
da almeno 4 anni (da quella data) e domiciliati indisturbati
a Villafranca Tirrena da 3 anni e mezzo.
Due Giudici coinvolti CONDANNATI, la settimana scorsa, dal Tribunale di
Catania a diversi anni di reclusione per connivenze con il boss Sparacio.

MASTELLA che aveva impedito la messa in onda del film su Graziella Campagna
a poche ore dalla trasmissione....

Il programma CHI L'HA VISTO è stato autorizzato dalla Corte a registrare in
aula il 21 dicembre 2007 e a trasmettere 30 minuti di registrazione ....

Messina il Tribunale dove i Giudici vanno a fare riunioni con i boss...

Dove i boss agli arresti fanno il giro degli amici con la scorta del
Tribunale........

Dove il presidente del superprocesso nell'aula bunker è inquisito per
sfruttamento della prostituzione.....

Dove chi si azzarda a chiedere che sia collocata in aula la scritta LA LEGGE
E' UGUALE PER TUTTI viene subito chiesta la perizia psichiatrica.....

Il Tribunale degli orrori della dittatura, ancora intatto in tutte le
immagini violente dei simboli della pena di morte (la faretra con l'ascia),
della forza che domina sulla giustizia (bilancia sempre inclinata a destra)
e bassorilievi con corpi di donne seminude dispensatrici di giudizi mortali
a piene mani.
Non sono state rimosse dalle aule neanche le teste coronate della genia di
casa Savoia che ha consegnato il governo alla dittatura.

http://www.messinacity.com/News/index_news.htm

Per inserire il video dell'intervista al fratello di Graziella
che ha scoperto il caso scandaloso di connivenze e protezioni,
potete copiare e incollare il codice HTML qui di seguito scritto
nelle vostre pagine, nei vostri siti, nei vostri blog, inviatelo a tutti,
basta aprire la vostra pagina in FTP e copiarlo in alto nella vostra Home
page.

<object width="425" height="350"><param name="movie"
value="http://www.youtube.com/v/9DRkSodFwuM"></param><embed
src="http://www.youtube.com/v/9DRkSodFwuM"
type="application/x-shockwave-flash" width="425"
height="350"></embed></object>

POTETE ANCHE COPIARE QUESTO CODICE HTML DIRETTAMENTE DA YOUTUBE
CERCATE IL VIDEO SCRIVENDO: CAMPAGNA GRAZIELLA

Questo non é il solito caso di interferenza di un casuale onesto cittadino
con il malaffare, QUESTO E' IL COPERCHIO DEL PENTOLONE CHE SALTA.
Una trama di reticenze e confessioni hanno fatto collegare questo caso a
scenari incredibilmente vasti e strutturati nella malavita che agisce a
livelli planetari.

2) IL GIUDICE TOSTI di CAMERINO

3) I VIDEO SU PASQUASIA - L'INTERVISTA AD ANGELO SEVERINO SU YOUTUBE

http://it.youtube.com/watch?v=JJ_eihS07nA

Nel raggio di morte che parte da Pasquasia paesi e città ove le numerose
morti per cancro non trovano altra spiegazione.

4) La moglie di Giuseppe Leopizzi offre una delle composizioni
degli AES DANA per la sigla della manifestazione dedicata ad Antonio Canepa

potete ascoltare alcuni brani del disco CD più premiato
in questo sito:

http://cdbaby.com/cd/aesdana

AES DANA- stroncato da leucemia fulminante il fondatore
del gruppo. La moglie vuol ricordare  Giuseppe Leopizzi
il primo giugno 2008, in occasione del primo anniversario
della morte, nonostante il gruppo si sia sciolto si spera di poter
pubblicare un CD del primo disco degli AES DANA che risale a 25 anni fa.

5) MESSINA: IL MODELLO ITALIA FA IL BOTTO
Nettezza Urbana    niente stipendi  SCIOPERO
Azienda trasporti  niente stipendi  SCIOPERO trovati i soldi anticipando
quelli da spendere nel 2008
Comune di Messina  niente stipendi
Città di Messina   niente

La città al collasso, 300.000 cittadini ai quali non si vuole confessare
che:
IL MODELLO ITALIA HA PORTATO AL FALLIMENTO LA CITTA' PIU' RICCA DELLA
SICILIA


6) Continua la preparazione della MANIFESTAZIONE dedicata ad Antonio Canepa
per il  100° anniversario della nascita....inviate le vostre proposte:

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venerdì, 18 gennaio 2008
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1) GRAZIELLA CAMPAGNA
La ragazza di 17 anni uccisa nel 1985 da latitanti
da almeno 4 anni (da quella data) e domiciliati indisturbati
a Villafranca Tirrena da 3 anni e mezzo.
Due Giudici coinvolti CONDANNATI, la settimana scorsa, dal Tribunale di
Catania a diversi anni di reclusione per connivenze con il boss Sparacio.

http://www.messinacity.com/News/index_news.htm

Per inserire il video dell'intervista al fratello di Graziella
che ha scoperto il caso scandaloso di connivenze e protezioni,
potete copiare e incollare il codice HTML qui di seguito scritto
nelle vostre pagine, nei vostri siti, nei vostri blog, inviatelo a tutti,
basta aprire la vostra pagina in FTP e copiarlo in alto nella vostra Home
page.

 <object width="425" height="350"><param name="movie"
value="http://www.youtube.com/v/9DRkSodFwuM"></param><embed
src="http://www.youtube.com/v/9DRkSodFwuM"
type="application/x-shockwave-flash" width="425"
height="350"></embed></object>

POTETE ANCHE COPIARE QUESTO CODICE HTML DIRETTAMENTE DA YOUTUBE
CERCATE IL VIDEO SCRIVENDO: CAMPAGNA GRAZIELLA

Questo non é il solito caso di interferenza di un casuale onesto cittadino
con il malaffare, QUESTO E' IL COPERCHIO DEL PENTOLONE CHE SALTA.
Una trama di reticenze e confessioni hanno fatto collegare questo caso a
scenari incredibilmente vasti e strutturati nella malavita che agisce a
livelli planetari.

2) IL GIUDICE TOSTI di CAMERINO
presenta opposizione alla richiesta di archiviazione e denuncia il Tribunale
dell'Aquila per discriminazione religiosa....
Vedi nota allegata.
(*) Il giudice Luigi Tosti chiede allo Stato Italiano che vengano rimossi
dalle aule giudiziarie i simboli religiosi per rispettare il principio
supremo di laicità affermato dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione
per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo.
Al Procuratore della Repubblica di Campobasso
Al GIP del Tribunale di Campobasso
N. 6-3781-07 R.G. Mod. 21 Procura Repubblica di Campobasso
Oggetto: Atto di opposizione alla richiesta di archiviazione del P.M.
Dott.ssa Rossana Venditti del 17.12.2007, nonché memoria difensiva, relativi
alla denuncia penale per il reato di discriminazione religiosa (art. 3 L.
654/1975) presentata il 22 novembre 2007 da Luigi Tosti contro i Giudici del
Tribunale dell’Aquila dott. NOVELLI Giovanni Presidente, dott. CIOFANI
Carla, giudice, dott. GRIMALDI Alfonso, giudice. (R.G. 6-3781-07 Mod. 21).
Io sottoscritto Luigi Tosti, presa visione della richiesta di archiviazione
in oggetto, stranamente non indicante le generalità delle persone da me
denunciate, bensì la sibillina sigla “PE/DE”,
propongo opposizione
contro la stessa per i motivi che seguono e, contestualmente
vedi allegato.......cerca Luigi Tosti nei motori di ricerca.

3) I VIDEO SU PASQUASIA - L'INTERVISTA AD ANGELO SEVERINO SU YOUTUBE

Nel raggio di morte che parte da Pasquasia paesi e città ove le numerose
morti per cancro non trovano altra spiegazione.

4) AES DANA- stroncato da leucemia fulminante il fondatore
del gruppo. La moglie vuol ricordare  Giuseppe Leopizzi
il primo giugno 2008, in occasione del primo anniversario
della morte, nonostante il gruppo si sia sciolto si spera di poter
pubblicare un CD del primo disco degli AES DANA che risale a 25 anni fa.

5) MESSINA: IL MODELLO ITALIA FA IL BOTTO
Nettezza Urbana    niente stipendi  SCIOPERO
Azienda trasporti  niente stipendi  SCIOPERO
Comune di Messina  niente stipendi
Città di Messina   niente

La città al collasso, 300.000 cittadini ai quali non si vuole confessare
che:
IL MODELLO ITALIA HA PORTATO AL FALLIMENTO LA CITTA' PIU' RICCA DELLA
SICILIA

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martedì, 15 gennaio 2008
SICILIAPAISI nuovi video articoli 14 gennaio 2008 (fwd)  


www.siciliapaisi.org

1) PUNTO FRANCO IN SICILIA

http://it.youtube.com/watch?v=p5hyFV9Y3dE

www.messinacity.com   VIDEO NEWS   090 9432048   333 7477702

NUOVI VIDEO

2) PASQUASIA SCORIE NUCLEARI E MORTI DI CANCRO

http://it.youtube.com/watch?v=JJ_eihS07nA&feature=related


IL PUNTO FRANCO DI MESSINA IGNORATO E CONFUSO DAI GIORNALI
Gaetano Rizzo Nervo indica i nemici del Punto Franco,
elencati tutti i nomi appartenenti a tutti i colori politici,
Il Punto Franco nel canale di Reggio-Messina, passaggio naturale sulla rotta
tra Europa, Africa e Asia da fastidio a molti.
A 24 mesi dal 2010 la Sicilia è ultima in organizzazione.
Il Banco di Sicilia punta i piedi in Sicilia ma l'Unicredit vuole decapitare
il Banco.

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/6560/entra-settimana-fu
oco-ricorderemo-lungo-ecco-perch.htm


IL FONDATORE DEGLI AES DANA  Giuseppe Leopizzi
E' MORTO IL PRIMO GIUGNO 2007
LEUCEMIA FUMINANTE
in 20 giorni, dai primi sintomi,
si è spento per complicazioni polmonari

http://it.youtube.com/watch?v=8kykIdgJYvI

Continua l'organizzazione della MANIFESTAZIONE dedicata ad Antonio Canepa
inviate i vostri commenti, aiuti, consigli, contributi.
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martedì, 15 gennaio 2008

Per contraccambiare gli “auguri” del sig. R. Lombardo

Bruxelles, 13 gennaio 2008

Eg. Sig. Raffaele Lombardo,

Le scrivo per ringraziarLa per i graditi auguri che, per ben due volte, ha avuto la gentilezza di farmi pervenire, con raccomandata con avviso di ricevimento, in data 14 dicembre 2007 (ricevuta il 21) tramite la Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Palermo ed in data 13 dicembre 2007 (ricevuta il 7 gennaio 2008), sempre con una raccomandata con avviso di ricevimento, tramite la Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Catania, senza dimenticare i suoi precedenti “auguri” pervenutemi per Pasqua.

Non capisco cosa La spinga ad essere cosi’ affettuoso nei miei confronti. Certamente, mi dico, sarà per le idee per un rinnovo della Sicilia da noi proposte che Le hanno offerto la possibilità di fondare un movimento che avrebbe dovuto rappresentare le istanze di tutto il Popolo Siciliano.

Queste istanze, noi le proponiamo sin dal gennaio 1998, quando insieme ad alcuni siciliani, stanchi di vedere la nostra Terra calpestata e violentata, decidemmo di rimboccarci le maniche ed iniziare a fare delle proposte che servissero da stimolo alle coscienze di quanti, come noi, tenevano a cuore le sorti della nostra Isola.

Certamente i suoi auguri cadono, oggi, a pennello, visto che coincidono con la celebrazione dell’anniversario, il decimo, della fondazione della nostra organizzazione.

Dopo avere saccheggiato i 20 punti della Carta di Rivendicazioni del Popolo Siciliano da noi pubblicata nel 2004, Lei ha costituito, un anno dopo, quel suo movimento, l’MPA, rappresentato da un volatile che, in un primo tempo, teneva in bocca la Sicilia, sostituendolo, subito dopo le amministrative di Catania, con il nastro tricolore, il che ci ha lasciati sbigottiti.

Ora, dopo due anni di millantate lotte autonomiste, osannato dai pennivendoli del regime e da quanti non vogliono perdere quello scanno che senza alcuna dignità hanno acquisito è rientrato nella sua famiglia democristiana come il figliolo prodigo, con la differenza che, nella parabola, il figliolo rientro’ povero e miserabile, Lei invece ritorna forte ed arrogante, portandosi in dotazione tutto quello che il potere, in una repubblica bananiera come quella italiana, Le ha fatto racimolare e ancora Le consente.

Se le Sue intenzioni fossero state sinceramente disinteressate e genuine, noi de L’Altra Sicilia, ci saremmo aspettati ben diverso rapporto con Lei. Gli auguri che invece affettuosamente continua a farmi pervenire dimostra come Le venga naturale attingere alle idee degli altri, e riconoscendone il valore, tentare di cancellarne gli autori. E’ caratteristica di quei siciliani che si sono sempre distinti nel volere, ad ogni costo, lasciare la loro Terra in stato di soggezione e abbandono.

Spero che il 2008 continui ad essere per Lei e per quanti come Lei partecipano al saccheggio della nostra Isola, quell’oasi felice per continuare a devastare e a disorientare un popolo che è arrivato al punto di non guardarsi più allo spechio per paura che la sua immagine possa rinviargli una visione poco bucolica..

Auguri, anche se, da parte mia semplicemente postali.

Francesco Paolo Catania
Presidente

L'ALTRA SICILIA-Antudo - www.laltrasicilia.org
Movimento politico dei Siciliani "al di qua e al di là del Faro"

Bvd. de Dixmude 40 bte 5 (B) - 1000 Bruxelles
Tel/Fax: 0032 02 2174831 Cell. 0032 475 810756
posta: laltrasicilia-antudo@skynet.be - SKYPE: laltrasiciliantudo
****************
Occupato il consolato italiano a Bruxelles! La casta non riesce a censurare la stampa italiana e siciliana nel mondo:

http://www.infousamagazine.com/news/118/ARTICLE/1324/2008-01-14.html

http://www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=4298&titolo=L


http://www.laltrasicilia.org/modules.php?name=News&file=article&sid=1184

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