mercoledì, 23 maggio 2007
U’ surrisu ‘npugnu

Nn’u me pugnu
Stringiu u’ surrisu,
chiddu d’idda
mentri
cu l’autri fazzu finta
d’a vita tutta dillaggiato.

TRADUZIONE
Nel mio pugno
Stringo un sorriso,
il suo dolce sorriso,
mentre
a gli altri fingo
dalla vita deriso.


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domenica, 20 maggio 2007
CONVEGNO A SICULIANA
PERCORSI LETTERARI
LA POESIA DI GIUSEPPINA MIRA

Venerdì 18 maggio alle ore 19,00 nella Sala Consiliare “Ing. Antonino Consolo” della TORRE DELL’OROLOGIO di Siculiana, organizzato dalla Pro loco Siculiana e il patrocino del Comune di Siculiana si è tenuto il convegno per PERCORSI LETTERARI: LA POESIA DI GIUSEPPINA MIRA. Ha condotto i lavori sarà la professoressa PATRIZIA IACONO vice presidente dell’Associazione nonché responsabile del comitato targa di merito della Pro loco. A ruota sono intervenuti, il Sindaco dottor Giuseppe Sinaguglia e l’assessore alla pubblica istruzione, Maria Samaritano, il prof. Prof. Paolo Cilona Presidente del Premio Internazionale TELAMONE. I lavori sono continuati con l’incontro con la poetessa professoressa Giuseppina Mira che ha emozionato i presenti con le sue toccanti poesia dedicate alla sua famiglia. E’ stato segnato il percorso letterario con la recita di alcune significative poesie da: Anna Rita Gagliano, Sara Pacenzia, Maria Carmela Tavormina.
Durante l’incontro il presidente della Pro loco Alphonse DORIA ha assegnato una targa di merito alla poetessa Giuseppina Mira per essersi distinta nella sua opera letteraria contribuendo al buon nome di Siculiana. La targa è stata consegnata dall’insegnate Giuseppa MODICAAMORE. La Poetessa poi ha consegnato la sua ultima pubblicazione “PARABOLE DI EMOZIONI” al Direttore della biblioteca comunale Franco Caruana.
E’ stata una serata piena di emozioni e di sorprese, iniziata con il sottofondo del grande maestro Ennio Monricone, ai versi dedicati alla sua musica dalla poetessa MIRA. Questo servì da spunto per una anticipazione del dottore Cilona il quale ha informato i presenti che proprio il maestro Monricone, Oscar alla carriera, sarà il vincitore del premio Telamone “La musica induce alla pace.
La sorpresa finale è stata nell’assegnazione della Targa di Merito al Presidente Alphonse Doria, proposta dal Sindaco dott. Giuseppe Sinaguglia, il 10 marzo in occasione del convegno sull’Indagine Archeologica sul territorio di Siculiana effettuata appunto dal Doria, con la seguente motivazione: “per il pregevole impegno profuso nell’attività di ricerca, promozione e valorizzazione delle risorse culturali e sociali del nostro territorio”.

SALUTO

CONVEGNO A SICULIANA

PERCORSI LETTERARI

LA POESIA DI GIUSEPPINA MIRA

Siculiana 18 maggio 2007

 

L’appuntamento di questa sera è stato programmato da tanto tempo, dal nostro comitato targa di merito, finalmente si è compiuto. Vorrei ringraziare a tutti voi, a titolo personale e per conto della Pro loco Siculiana, di averci onorato con la vostra presenza. In particolare il Prof. Gerlando Cilona per averci pregiato della sua presenza. Ringrazio l’Assessore alla Cultura Maria Samaritano e il nostro Sindaco dottore Giuseppe Sinaguglia. Ma un abbraccio affettuoso e di riconoscimento va soprattutto a questa straordinaria persona che è la poetessa Giuseppina Mira. Lei riesce a coinvolgere a chi le sta a torno con una luce di positività e “bene”. Questo Bene si riscontra in ogni suo verso e non solo nella sua poesia, ma anche nella sua vita di tutti i giorni, dando luce a quei valori semplici e importanti come la famiglia, la fede, il dovere sociale. Noi della Pro loco abbiamo modo di conoscerla per la sua collaborazione, che con la sua squisitezza non ci ha mai negato, sia per alcuni convegni, sia per il Concorso di Lingua Siciliana la quale per il secondo anno consecutivo lo presiede. Quest’anno il nostro Concorso ha avuto molta più partecipazione e tra l’altro di un livello artistico altamente qualificato. Pertanto, cara Giuseppina sia le giurie che noi due sicuramente avremmo un duro compito, ma in fine, penso gratificante dal punto di vista culturale. Questo Concorso verte al recupero letterario e culturale della nostra lingua Siciliana, nelle diverse parlate e nell’universalità della lingua scritta. Ho promesso di essere breve, perciò accennerò all’attività della nostra Pro Loco che ha già raggiunto delle tappe importanti ed è lanciata in un progetto ben preciso che è lo sviluppo turistico e la propulsione all’avanzamento culturale di Siculiana. Ogni nostra tappa è stata raggiunta grazie anche al sostentamento dell’Amministrazione Comunale e al nostro Sindaco Sinaguglia lavorando in piena simbiosi.

-Finalmente abbiamo realizzato l’Ufficio Informazione e Assistenza Turistica, con numero telefonico, collegamento in internet, per potere dare risposte immediate a tutti gli Ospiti che arrivano o che voglio visitarci. Organizziamo itinerari turistici, ospitiamo gruppi, tutto a titolo gratuito. Speriamo in un futuro prossimo di realizzare delle guide turistiche tra i giovani che vogliono farne una loro occupazione magari di primo sostentamento.

-Abbiamo realizzato la prima indagine archeologia che ha censito ben 23 siti e speriamo di concretizzare delle sovrastrutture precarie per raggiungere alcune passerelle e divenire mete degli itinerari turistici.

-Abbiamo realizzato la prima indagine turistica e partirà fra breve la seconda. I nuovi moduli sono stati già realizzati. Come abbiamo visto è uno strumento importantissimo per lo sviluppo turistico di Siculiana, perché come abbiamo visto l’attività turistica non s’improvvisa ma si programma e si studia per dare giuste offerte a specifiche domande.

Tutto ciò e tantissimo altro che non vi tedierò questa sera, grazie alla tenacia delle collaborazioni come quella del vice presidente Patrizia Iacono e alle volontarie del Servizio Civile tre brillantissime giovani. Le voglio ringraziare pubblicamente per la loro solerzia e straordinaria collaborazione e servizio, mantenendo attivo l’ufficio informazioni, elaborando dati, studiando i vari moduli, ricevendo i vari gruppi di visitatori e tantissimo altro. Grazie a: Anna Rita Gagliano, a Maria Carmela Tavormina e a Rosaria Pacenzia.

                Questa sera leghiamo il nome di Siculiana ad un binomio sano SICULIANA E POESIA, SICULIANA E CULTURA    grazie all’opera di Giuseppina Mira, sperando di far dimenticare, almeno un po’ l’altro binomio che lega Siculiana con gli ultimi eventi incresciosi. Grazie Poetessa Mira, grazie a tutti voi.

 



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categoria:pro loco siculiana
mercoledì, 16 maggio 2007

GRATTA GRATTA E SOTTO SI TROVANO LE RAGIONI

Di

Alphonse Doria

 

Ricordo una di quelle domeniche alla Radio Stereo Sud di Siculiana, quando ho ricevuto una telefonata di un ex dipendente comunale dalle idee eccentriche C.V., che intervenendo al mio programma ATTENTI AL DISCO riferiva visto l’avvicinamento dell’elezioni si preparava per una sua lista insieme ad Al.Bi. e nel loro programma vi era l’idea di una lotteria comunale abbinata con una corsa degli asini per risanare il bilancio (1986?). Mi ricordo il simbolo della loro probabile lista: un pezzo di pane in una mano, come dire, con noi si mancia… Quel giorno alla radio è successo un putiferio, arrivarono telefonate di scherno da tutte le parti. Lui spiegò l’idea di un biglietto da grattare i numeri. Le battute si sprecarono su gli asini e dove andarli a trovare. Con calma e convinzione rispose che si potevano trovare nel nord Africa, Tunisia. Insomma la storia è andata per le lunghe.

Quando poi nel 1996 l’allora Ministro del Tesoro Ciampi  nella sua opera  di contenimento dell'enorme debito pubblico va ad istituire proprio una lotteria come il GRATTA E VINCI. Mi sono cadute le braccia ed altre cosuccie di seguito, perché fin quando si ci ride, va bene, ma seriamente diventano certe idee assolutamente deleterie. Tra l’altro proprio noi Siciliani da tempo piangiamo l’ingiusta mancanza di un Casinò a Taormina per motivi prettamente turistici ed abbiamo ricevuto dei dinieghi assoluti, perché in Sicilia c’è la mafia. Come se la mafia i soldi al Casinò li porta con la carriola. Perfino ultimamente il ministro Amato ha così risposto: "una casa da gioco a Taormina finirebbe nelle mani della mafia” (28.03.2007). Ma lo steso Stato Italiano permette le slot macine, travestite da video giochi, ad ogni angolo, come se tale mercato non potesse finire nell’egemonia dei mafiosi. O come se la mafia avesse difficoltà ad andare a Campione, Venezia, San Remo ed altro, come si è venuto a scoprire da alcune dichiarazioni di pentiti. Secondo me la mafia in Sicilia fa molto comodo a qualcuno al potere. In secondo luogo lo sviluppo turistico Siciliano infastidisce molto altri interessi economici in altre aree dell’Italia. Così non abbiamo il Casinò a Taormina per i turisti, ma abbiamo il gioco d’azzardo in ogni angolo di paese.

       Ora mi sono chiesto perché le persone cadono nella rete del gioco d’azzardo, che come ben sapete è peggio di una droga, e da soli non è facile uscirne. Le ragioni le ho trovate nella spinta continua del consumismo, un input martellante che arriva da ogni parte. La spinta al consumismo chiede maggiore potenziale d’acquisto. A questa altra domanda arriva la risposta del gioco d’azzardo. Ecco i telegiornali Rai e Mediaset che parlano di continue e facili vincite milionarie. Poi arriva un programma come I FATTI VOSTRI dove vi si trovano tutte le caratteristiche del gioco d’azzardo, come apri e non apri il pacco, la scelta affidandosi alla fortuna, con tutto il rito di superstizioni tipico del giocatore d’azzardo, la scommessa  con la proposta. In piena emulazione del gioco d’azzardo, arriva l’input del GRATTA  E VINCI. Invece di aprire i pacchi si grattano nel biglietto. Poveri noi indotti da questi capoccioni di Stato, spregiudicati, forse Bastardi di Stato, a sperperare i nostri soldi, avvolte pochi, pochissimi per impinguire quelli dello Stato Italiano, che non bada a spese per mantenere un esercito di politici famelici.

          Vorrei precisare che questo consumismo porta ad un ateismo indotto, dove tutti i valori, come la famiglia, la cultura, la fede, l’ideologia sociale, si dileguano per correre senza possibilità di riflessione all’avere, l’avere per essere competitivo. Infine poi si accorge che nessuno è vincente, ma siamo solo dei perdenti reali e dei vincenti apparenti.

         Per i musulmani il gioco d’azzardo è peccato grave. Ma pensandoci bene lo è anche per noi cristiani. Gesù aveva parlato ben chiaro: “Nessun domestico può servire due padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o avrà riguardo per l'uno e disprezzo per l'altro. Voi non potete servire Dio e Mammona”. (Luca 16,13) Forse la Chiesa dovrebbe calcare di più la mano su questo peccato, magari lasciando un po’ in pace le persone di qualsiasi sesso che amano stare insieme. L’amore non fa male a nessuno.

      Giovanni Paolo 2°, che aveva vissuto sulla sua pelle tanti eventi storici tremendi, metteva in guardia dal comunismo reale ma anche dal consumismo. Per Lui erano due nemici da lottare parimenti. Il consumismo e il capitalismo per Lui erano, causa di ingiustificata sperequazione fra i popoli e umilianti della dignità dell'uomo.

        Eppure Herbert Marcuse ci mise in allerta con il suo straordinario EROS E CIVILTA’… Tramite il nostro eros per introdurci nuovi  richiami sessuali per dimostrare il nostro fattiness con auto di lusso, telefonini e varie altre cose, magari inutili ed eccessive. Ecco che i capitalisti sanno come attaccarci le retini e trasformarci a tutti quanti bestie da soma: SOMARI che ragliamo a maggio al nostro partner. Ecco perché le veline, i richiami sessuali continui in ogni momento, meno cultura più veline. Loro hanno letto Herbert Marcuse…

         Questa che noi chiamiamo civiltà, è sempre una continua alienazione che porta all’annullamento dell’uomo nella sua essenza. Una continua corsa all’arricchimento all’AVERE e non all’ESSERE. Riflettiamo cosa stiamo proponendo in cambio a quei paesi dell’Est di quel comunismo reale aberrante. Così mi spiego la povera casalinga che sperpera i soldi della spesa della famiglia per giocare d’azzardo con il GRATTA E VINCI. Così mi spiego quest’affanno a soddisfare una sessualità solo edonistica. Il sesso non è tutto nella vita. La violenza, la droga e tutte le sciagure che ci stanno crollando addosso. Come anche a livello internazionale, le guerre solo per soddisfare esigenze di mercato.

          Io non gioco in nessuna lotteria perché la mia lotteria, la più grande e straordinaria già la ho vinta e tanto mi basta! La lotteria della vita! Basti riflettere che bastava che lo spermatozoo con il mio 50% di DNA in quella straordinaria corsa della vita in 500.000 non fosse arrivato e vinto la corsa lui solo su tutti nell’ovulo maturato al tempo giusto con l’altro 50% del mio DNA che io non sarei nato. Ora moltiplichiamo questo evento con tutti gli avi e così abbiamo l’idea di quante probabilità si hanno di vincere la lotteria della vita e divenire testimoni di questo Mondo. Solo che non apprezziamo il nostro tempo concesso e spesso ci perdiamo in inutili cazzate suggerite da chi ci vuole male.   

             

              

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categoria:saggi
lunedì, 07 maggio 2007
IL BIVIO DI SICULIANA
Di
Alphonse Doria
Siculiana, 7 maggio 2007

Questa mattina nei quotidiani siciliani è spuntata la triste notizia dell’attentato incendiario al locale sul lungo mare di Siculiana Marina LUSTRU DI LUNA. Ho provato di nuovo un senso di tristezza e di sbandamento intellettivo. Ora è veramente pesante e preoccupante quello che sta per succedere a Siculiana, in un momento così delicato per la nostra economia.
Chi mi conosce sa benissimo che sono un siculianese impegnato sul sociale sia come difensore civico sia come presidente della pro loco e veramente tolgo il mio tempo libero, ch’è poco, per dedicarlo allo sviluppo di Siculiana, perché mi va di farlo, perché credo nei Siculianesi e nei Siciliani, amo Siculiana e la Sicilia tutta. Nel corso della mia attività sociale, insieme ai miei collaboratori abbiamo potuto notare con grande piacere che il potenziale di sviluppo turistico di Siculiana è enorme ed in continua crescita effettiva. Ora chi opera nel turismo sa benissimo che più strutture recettive e di servizio vi sono più cresce la domanda. Non esiste concorrenza tra le strutture e le aziende, anzi la crescita di una aiuta alla crescita dell’altra. Perché gli ospiti voglio vedere gente, movimento, e più si è meglio è.
Ora non è mio compito indagare né le cause, né chi, saranno gli investigatori a dare il loro apporto il quale faccio il mio migliore augurio di buon lavoro. Però una cosa è certa che questi episodi criminali stanno danneggiando in maniera inesorabile lo sviluppo del paese. Questi episodi, stanno preoccupando chi vuole investire sul nostro territorio. Stanno intimorendo i giovani sani di Siculiana che giustamente avevano pensato di crearsi una attività. Stavano meditando, ingegnandosi per il da farsi. Ma sono intimoriti, preoccupati, chiusi nel silenzio, come qualcuno vuole e pronti a farsi la valigia per andare via, da QUEST’OMBRA TENEBROSA della paura di trovarsi un giorno con i loro sacrifici in fumo.
Gia nell’8 febbraio di quest’anno il Consiglio Comunale si era riunito in sessione straordinaria; dove ho potuto notare un certo allarmismo politico per questi eventi delittuosi. Ricordo il consigliere ingegnere Totò Colletto il quale precisò che una risposta precisa era riuscire a prendere gli esecutori e i mandanti. Il Sindaco dott. Giuseppe Sinaguglia, parlò del momento delicato di Siculiana per lo sviluppo turistico e che andava tutto a discapito come se ci fosse una regia per bloccare questo sviluppo. Bisogna meditare su queste parole e forse a lungo, io non salto alle conclusioni. Però voglio ricordare che questo momento è un periodo storico ben preciso: SICULIANA E’ IN UN BIVIO, la strada che imboccherà il paese sarà quella dello SVILUPPO o della DEPRESSIONE sociale, economica. Sta a questi IGNOTI decidere il nostro futuro, che pensino, se hanno un cervello per pensare, quale è la loro responsabilità!

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categoria:saggi
venerdì, 04 maggio 2007
UNU, DUI E TRI
Unu dui e tri,
tutt’a postu!
va beni accussì!
Tri modi di diri
Pi lassari stari
Ma s’ava a ‘nsistiri,
a chi serbi arrennisi.
S’ava scegliri tutti cosi
Tranni l’arrenniri,
a chi serbi?
L’omu tanti voti
S’ammuccia n’a cunnanna di l’autri
E tuttu chiddu ca chiama disinteressi
Forsi è puru ‘nmidia.
Unu, dui e tri,
semu sulu nautri tri:
ju tu e l’autri
c’avemu ragiuni;
u tortu
‘un avi ma’ patruni.
Nundimenu u disinteressi
È u piccatu d’u giruni kiù ‘nfirnali!

TRADUZIONE
Uno, due e tre
Tutto a posto!
Va bene così!
Tre modi di dire
Per lasciare stare,
ma bisogna insistere
a che vale arrendersi
scegliere tutto tranne l’arresa,
a che serve?
L’uomo si rifugia spesso nella condanna degli altri
E tutto ciò che chiama indifferenza
Forse è anche invidia.
Uno, due e tre,
siamo solo noi tre:
io tu e gli altri
che abbiamo ragione;
il torto non ha mai un padrone.
Eppure l’indifferenza
È il peccato del girone più infernale.


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mercoledì, 02 maggio 2007
U PINTIMENTU
‘Un era ‘ntinzioni la me,
ma mi truvavu dda ‘nmezzu,
com’ju era apprinsivu,
i spini di l’orgogliu
e li cuincidenzi
d’u distinu vacanti d’ognunu.
Mi scurdavu chiddu c’hajva pinsatu
U me modu veru d’asistiri,
a fidi n’u me Signuruzzu,
sparavu ddi paroli
comu na rocca fora mira
rumpi i vitrura di na casa;
è veru ammatula pintirisi,
picca u rimediu,
ma ma’ arrennisi.
Pinsari a quannu eramu addevi,
n’i mumenti chiù traditura,
ca sta vita ni riserba,
n’i mumenti menu giusti
o di tanta sirinitati
o cu tuttu i muntagni di spini.
Ma è giustu ‘un arrennisi,
si po’ sulu pintirisi
cu l’unicu amicu
ca ti po’ cu viritati
pirdunariti:
u Signuruzzu nostru!

TRADUZIONE
Non era nell’intenzione,
ma mi trovai
tra le mie ansie,
le spine dell’orgoglio
e le coincidenze
del fatuo meccanismo della vita.
Dimenticai le mie riflessioni,
la mia etica di vivere,
le fede nel mio Signore,
sparai quelle parole
come un sasso fuori mira
rompe i vetri di una casa;
troppo inutile pentirsi,
poco da rifare,
mai d’arrendersi.
Ricordarci quando si è bambini,
nei momenti più infidi
che la vita ci riserva,
nei momenti meno opportuni
e di lieta serenità
o di estrema difficoltà.
Ma è giusto non arrendersi,
al massimo pentirsi
con l’unico amico
che può veramente perdonarti:
nostro Signore.

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