venerdì, 16 febbraio 2007

L’Associazione Pro Loco di Siculiana in collaborazione con l’Assessorato al Turismo del Comune di Siculiana ha realizzato l’Ufficio Informazione ed Assistenza Turistica presso la Torre dell’Orologio in Piazza Umberto I, telefono 0922815408. L’Ufficio è operante tutti i giorni della settimana, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle 19. Le addette sono tre qualificate volontarie del Servizio Civile Nazionale UNPLI della Pro Loco Siculiana, coadiuvate dal presidente Alphonse Doria. La Pro Loco Siculiana, tramite questo Ufficio può assistere l’Ospite nelle varie esigenze in sinergia con il Pubblico e il Privato. La Pro Loco, ha operato già nel territorio per migliorare l’Offerta Turistica: tramite Indagini, promozione del territorio, scoperta e valorizzazione dei beni culturali, ambientali. Promozione della risorsa più importante, l’ospitalità della gente. Siculiana può fare tanto sul turismo perché ha le componenti vincenti come storia, arte, tradizione, cultura, mare e natura. L’Assessore al turismo, il vicesindaco, Alfonso Lo Presti, con solerzia dà l’appoggio totale alle iniziative della Pro Loco Siculiana.

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domenica, 11 febbraio 2007

Dove pendeva la luna

Di

Alphonse Doria

 

Si spegneva il suo sorriso

Annegando nel fondo dei suoi occhi

Dopo avere con cura diviso

Momenti puliti e giorni sporchi.

Ma non poteva bastare

Per una donna solo da pagare.

 

Lei andava ogni sera

A rifugiarsi sotto un ramo

Dove la luna pendeva

E qualcuno sussurrava un “t’amo”.

 

Ma quando ulula il vento

E le fronde si scuotono

Tutto succede in un momento

un fulmine prima del tuono.

 

Fu così che lei perse la primavera

Mentre la luna più non c’era;

il satiro caprino la prese e la riprese

e lei giaceva lì senza difese.

 

D’allora chiamò tutte le cose

Con il loro nome vero

Il bianco bianco e il nero nero.

 

Si portò la colpa dentro

Ripetendosi “io non c’entro!”

Quel piacere scoppiò nel cuore

Fu bello, buono e passione.

 

“Ora dimmi” chiedeva alla Madonna

“E’ forse peccato è forse vergogna?”

Ma per quel lampo per quel tuono

Per lei non vi fu perdono

Solo insulti, sputi e bastonate

Prese e mai più ridate.

 

Si sentì peggio di una cagna

Tutto ricomincia dove finisce

Ma il sole asciuga dove l’acqua bagna

E solo il ricordo che ferisce.

 

Una puttana non chiede perdono

Basti che paghi ogni uomo

E v’affanculo il suo “t’amo!”

 

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