sabato, 04 luglio 2009
4 luglio 1299: La battaglia per la libertà Cari amici siciliani e non, vi ricordo che oggi ricade il 710° anno della battaglia navale di Capo d'Orlando in cui l'esercito siciliano affrontò la coalizzazione di Stati europei, per difendere la propria libertà di popolo e di nazione indipendente.
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sabato, 04 luglio 2009
KUMUNIKATU STAMPA FNS - COMUNICATO STAMPA FNS PALERMO, 5 LUGLIO 2009. RICORRE IL DECIMO ANNIVERSARIO DELL'ASSASSINIO DI FILIPPO BASILE. NEL SUO NOME E CON I SUOI IDEALI LA REGIONE SICILIANA DEVE PROCEDERE AD UNA DRASTICA RIFORMA DELL'AMMINISTRAZIONE E DELLA BUROCRAZIA. Nella ricorrenza del decimo anniversario della morte di FILIPPO BASILE, assassinato crudelmente a Palermo il 5 luglio del 1999, gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ne ricordano la nobile figura, la dirittura morale, le doti umane e lo straordinario impegno professionale, al servizio della Regione, della Società Siciliana e della legalità. Qualità, queste, che, nel pubblico impiego, sono certamente presenti, ma in modo assolutamente inadeguato. L'FNS auspica, pertanto, che si proceda, al più presto, ad una drastica, radicale, riforma della burocrazia regionale, nell'ambito di una più ampia riforma di tutta la Pubblica Amministrazione, almeno in Sicilia. Soprattutto in Sicilia. Una riforma, quella auspicata dall'FNS, che assicuri, fra l'altro, una rigorosa selezione nelle assunzioni e nelle successive promozioni del Personale. E che - soprattutto - si ispiri a quei "VALORI" per l'affermazione dei quali FILIPPO BASILE è vissuto, ha lavorato ed ha sacrificato la propria vita. Palermo, 4 luglio 2009 Il Segretario Politico FNS (Giuseppe Scianò)
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sabato, 04 luglio 2009
Il nuovo Siciliantagonista - controinformazione, rubriche ed eventi è finalmente on-line. vi invitiamo a visitarlo: www.siciliantagonista.org
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sabato, 04 luglio 2009
KUMUNIKATU STAMPA FNS - COMUNICATO STAMPA FNS OPPORTUNI I RILIEVI E LA "TIRATA DI ORECCHI" DELLA CORTE DEI CONTI ALLA CLASSE POLITICA ED AI PARTITI "DOMINANTI" NELLA REGIONE SICILIANA. UN'OCCASIONE PER LOMBARDO PER AVVIARE UNA DRASTICA RIFORMA DELLA BUROCRAZIA E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. LA REGIONE NON DEVE ESSERE UNO STIPENDIFICIO. Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ritengono fondati ed opportuni i rilievi mossi dalla Corte dei Conti alla Classe Politica che ha gestito e gestisce (direttamente o indirettamente) la Regione Siciliana. Chi è senza peccato scagli la prima pietra ... ! Ovviamente, molto significativo è il caso dell'enorme numero di DIRIGENTI: 2.111 su 13.896 dipendenti regionali. Mentre ne sarebbero bastati, - stando alla media statale, - appena 237. E forse ancora meno, se si considera il fatto che sono eccessivi anche i 13.896 dipendenti non dirigenti. Ancora più grave è, certamente, il fatto che il NUMERO non è in se stesso garanzia di efficienza, di correttezza, di professionalità. Vergogna! E "Vergogna!" soprattutto dobbiamo gridare in faccia alla classe politica ed ai partiti di governo e di opposizione che, sottovalutando il ruolo e le finalità della burocrazia ed, in generale, della Pubblica Amministrazione, - a Roma come a Palermo, nelle amministrazioni dello Stato ed in quelle regionali, provinciali e comunali, - lottizzano di fatto i "posti", le promozioni, gli incarichi, che vengono ridotti a protagonisti principali ed attivi di un sistema in cui prevalgono il clientelismo e la corruzione. Si fa presente, inoltre, che le leggi, in base alle quali tali assunzioni sono state effettuate, dovrebbero essere dichiarate INCOSTITUZIONALI, perchè fondate su motivazioni e finalità contrastanti con ogni principio di LOGICA. Ed anche nettamente contrastanti con l'interesse pubblico dichiarato. E basate sul presupposto, falso, che vi sia, negli uffici pubblici, di volta in volta, carenza di personale. Le considerazioni che valgono per la Pubblica Amministrazione valgono, ovviamente, - mutatis mutandis, - per qualsiasi ENTE che gestisca pubblici servizi e/o che sia finanziato dalla Pubblica Amministrazione. Soprattutto in Sicilia e nel Meridione d'Italia, nei cui territori la professionalità e l'efficienza della Pubblica Amministrazione e quella dei Servizi Pubblici sarebbero condizioni necessarie e strumenti utili per il progresso, per lo sviluppo, per la lotta alla Mafia. Al Presidente LOMBARDO si offre, quindi, un'occasiopne, - certamente non facile da cogliere, ma preziosa, - per iniziare una lotta senza quartiere alla cultura del parassitismo, del clientelismo e dell'inefficienza organizzata. E per porre al servizio del Popolo Siciliano e della Società una burocrazia snella, competente, motivata e consapevole di essere promotrice di un grande progetto di rinascita e di riscossa della Società Siciliana. Ed anche di moralizzazione della vita pubblica. Ed è un'occasione per far sì che la REGIONE SICILIANA non sia più uno STIPENDIFICIO per privilegiati. Palermo, 3 luglio 2009 IL SEGRETARIO POLITICO FNS (Giuseppe Scianò) << scianogiuseppe@libero.it >> Si ringrazia per la cortese attenzione. L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R. (Giovanni Basile) FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI" FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE" Via Brunetto Latini, 26 - 90141 PALERMO Tel. 091 329456 - 091 7815664 http://siciliaindipendentefns.blogspot.com fnsnews@alice.it
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lunedì, 29 giugno 2009
KUMUNIKATU STAMPA FNS - COMUNICATO STAMPA F.N.S. L'FNS HA COMMEMORATO, A RANDAZZO IN CONTRADA MURAZZU RUTTU, IL PROFESSOR ANTONIO CANEPA E GLI ALTRI CADUTI DELL'ESERCITO VOLONTARIO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA. Il tradizionale "RADUNO", organizzato da lu Frunti Nazziunali Sicilianu Sicilia Indipinnenti, in contrada Murazzu Ruttu del Comune di Randazzo, si è concluso ieri a tarda sera, presso il Cippo dedicato ai Caduti dell'EVIS (Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia). La manifestazione si è svolta nello stesso luogo dove, il 17 giugno del 1945, ad un posto di blocco dei Carabinieri, trovarono la morte tre militanti dell'EVIS. Si trattava di figure di eccezionale valore, come il trentasettenne Professor Antonio CANEPA, docente dell'Università di Catania, che, con lo pseudonimo di MARIO TURI, fu il Comandante dell'EVIS; come il giovane Carmelo ROSANO, Vice Comandante, laureando in Scienze Economiche, che proprio quel giorno aveva compiuto 22 anni, e come il giovanissimo volontario Giuseppe LO GIUDICE, diciottenne, da poco inserito nei "quadri" dell'EVIS, che era studente presso il liceo-ginnasio di Caltagirone. La manifestazione, particolarmente affollata, ha visto, com'è nella tradizione, anche la partecipazione di singoli cittadini, di esponenti di altri movimenti politici e culturali sicilianisti e di numerosi giovani. Il Professor Corrado MIRTO, Presidente dell'FNS, che guidava la delegazione FNS, è stato accolto con grandi esternazioni di affetto e di simpatia. Peraltro, in molti dei presenti aveva suscitato una certa emozione la notizia, diffusa in un comunicato stampa dell'FNS ed ai più, fino a quel momento, ignota, che il futuro professore MIRTO aveva frequentato da ragazzo lo stesso Istituto di Caltagirone nel quale era ancora iscritto, alla data del 17 giugno 1945, il giovanissimo Giuseppe LO GIUDICE. Preside del liceo-ginnasio calatino era il padre di Mirto. Le lacrime non sono mancate. Impossibile, in questa sede, fare i nomi di tutti i presenti o quelli di coloro che si sono alternati al microfono. Li faremo in successivi documenti e servizi giornalistici. Possiamo dire, intanto, che il pensiero politico e la ricostruzione dei tragici fatti del 1945/1946 e dell'Eccidio di Randazzo, da parte dell'FNS, sono stati curati, nei rispettivi interventi ufficiali, dal Segretario Politico, Giuseppe SCIANO', dal Vice Segretario, Fabio CANNIZZARO, e dall'Architetto Leonardo D'ANGELO, responsabile FNS di Trapani. Al termine degli interventi e dell'ampio dibattito, l'On.Salvatore NATOLI, oltre che svolgere una propria specifica relazione, ha tratto le conclusioni finali e, considerata l'ora tarda, ha dichiarato sciolta la manifestazione. Palermo, 29 giugno 2009 L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R. (Giovanni Basile) FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI" FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE" Via Brunetto Latini, 26 - 90141 PALERMO Tel. 091 329456 - 091 7815664
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venerdì, 26 giugno 2009
KUMUNIKATU STAMPA FNS - COMUNICATO STAMPA FNS 64° ANNIVERSARIO DELL'ECCIDIO DI RANDAZZO. Il mese di giugno del 2009 è stato dedicato dall'FNS alla " riscoperta" delle circostanze storico-politiche, dei valori e delle ragioni che - , nel drammatico dopoguerra del secolo scorso, costrinsero il Popolo Siciliano ad intraprendere la lotta armata,che tante vittime avrebbe provocato dall'una e dall'altra parte. Il tutto avvenne, - come molti ben sanno,- dopo che il Comitato per l'Indipendenza della Sicilia, guidato da Andrea Finocchiaro Aprile e da altri Patrioti, saggi e dotati di alto senso di responsabilità, avevano inutilmente tentato la via del dialogo sull'applicazione in Sicilia del Diritto all'AUTODETERMINAZIONE dei POPOLI, sancito dalla Società delle Nazioni e dalla successiva Carta Atlantica. Diritto, quello all'AUTODETERMINAZIONE), ribadito sostanzialmente ed autorevolmente soprattutto nella Sede anche dell'ONU, unitamente agli altri Diritti fondamentali dell'Umanità , sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Con alcune iniziative culturali, mirate e partecipate, l' FNS ha potuto svolgere un lavoro approfondito che ha consentito di portare alla luce aspetti, pressochè sconosciuti ma molto importanti e più significativi di quanto si potesse immaginare, delle varie fasi e delle varie vicende dell' EVIS (Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia). Ivi compreso il "FATTO", che apparve miracoloso, delle diverse migliaia di giovani incensurati, in armi e disposti a morire, che nella prima metà dell'anno 1946 "pullulavano" (com'è stato giustamente scritto) sui monti, nelle campagne e nelle Città della Sicilia.. Certamente non poteva mancare un omaggio alla Tomba Monumentale dove , nel Cimitero di Catania, riposano i resti mortali di CANEPA, di LO GIUDICE, di ROSANO e di ILARDI. Ai QUALI abbiamo offerto, in spirito di racoglimento, alcuni FIORI GIALLI ,simbolo da oltre due secoli dell'INDIPENDENTISMO FORTE E PURO. E ai QUALI ( perchè non ammetterlo? ) abbiamo lasciato fraternamente qualche lacrima e qualche preghiera...Nonchè la silenziosa manifestazione dei nostri sinceri sentimenti di gratitudine, di affetto , di solidarietà . E di FEDELTA' agli Ideali che ci accomunano. In proposito ci siamo permessi di ricordare a Tutti gli Indipendentisti ed a Tutti i Siciliani consapevoli, che via via abbiamo incontrato, di fare,a loro volta, ogni tanto, una visita a quel Sepolcro. Quando possono, - ovviamente,-ma senza bisogno di aspettare le ricorrenze. Andandovi capiranno il motivo della nostra umile ed affettuosa raccomandazione. A Randazzo in contrada Murazzu Ruttu, Domenica 28 giugno alle ore 17 , tutti assieme questa volta, ci incontreremo in un altro LUOGO SACRO dell'Indipendentismo Siciliano . Ci ritroveremo cioè presso il Cippo dedicato ai CADUTI dell'EVIS e nel posto esatto nel quale, il 17 giugno del 1945, trovarono la morte tre Eroi e Martiri Siciliani: ANTONIO CANEPA ( MARIO TURRI ) che fu il PRIMO COMANDANTE DELL'EVIS CARMELO ROSANO, Vice Comandante,Studente Universitario GIUSEPPE LO GIUDICE, giovanissimo Volontario,Studente Ginnasiale. Ricorderemo gli altri Combattenti dell'EVIS e Coloro che, in ogni tempo ed in ogni altro luogo, hanno sacrificato la loro esistenza al trionfo della CAUSA DELLA LIBERTA' E DEL PROGRESSO DEL POPOLO SICILIANO. Con LORO E grazie a LORO parleremo del PASSATO, del PRESENTE E DEL FUTURO del POPOLO SICILIANO,DELLA NAZIONE SICILIANA. La cerimonia commemorativa sarà coordinata dal Prof. CORRADO MIRTO, Presidente di lu Frunti Nazziunali Sicilianu. Di Corrado MIRTO mi permetto di ricordare che il 17 Giugno del 1945 era un ragazzo studiava nello stesso Istituto di CALTAGIRONE,nel quale aveva studiato fino a poco tempo prima - ed era ancora iscritto- Peppino Lo Giudice . Il Preside di quell' Istituto era il Papà di Corrado Mirto. Non aggiungo altro. Arrivederci a MURAZZU RUTTU ! A N T U D U ! ONORE AI CADUTI DELL' EVIS ! VIVA LA SICILIA INDIPENDENTE ! VIVA L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE FRA TUTTI I POPOLI DEL MONDO |. . Pippu Scianò, Sikritariu FNS (scianogiuseppe@libero.it) Si ringrazia per la cortese attenzione. L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R. (Giovanni Basile) IL PRESENTE VALE DA INVITO. FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPENDENTE" FRONTE NZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE" Via Brunetto Latini, 26 90141 PALERMO Tel. 091 329456 - 091 7815664
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giovedì, 25 giugno 2009

A breve lanceremo una nuova versione di Siciliantagonista, rinnovata nella grafica e nei contenuti. Per questo motivo nei prossimi giorni il sito sarà temporaneamente off-line. Ci scusiamo per il disagio e vi aspettiamo presto nel nuovo portale:

CONTO ALLA ROVESCIA INIZIATO. PREPARARSI PER IL LANCIO.
CINQUE… come le candeline che abbiamo virtualmente spento lo scorso maggio. Cinque anni di articoli, recensioni, reportage fotografici, video e speciali che hanno reso Siciliantagonista uno dei principali siti di riferimento in materia di eventi antagonisti nell’isola.
QUATTRO… come gli amici che, riunitisi un giorno attorno a un tavolo, progettarono quella che si sarebbe rivelata un’idea apprezzata e condivisa da molti, costituendo di fatto la prima “redazione” di Siciliantagonista.
E come i nuovi e preziosi amici recentemente entrati a far parte della crew. Dopo vari ingressi e abbandoni, ai cinque “sopravvissuti” componenti della redazione si affiancano oggi Rosario e Valentina, attivi già da qualche mese, e Francesco e Angelo, di cui avrete modo di apprezzare presto i contributi.
TRE... come le nuove sezioni che a partire da quest’anno arricchiranno i contenuti del sito.
Accade in Sicilia rappresenta l’intenzione, finora rimasta in incubatrice, ma che da tempo ci accompagna, di valicare i confini degli “eventi”, e provare ad affrontare, analizzare, approfondire e commentare i “fatti” siciliani. Giornalismo d’inchiesta dunque, ma anche spazio per dar voce a tutti i movimenti di protesta di cui vi abbiamo parzialmente raccontato in questi anni.
A ricordarci che si può vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda, che si può frenare, se non invertire, il processo di sfruttamento delle risorse energetiche ed economiche, e che tutti noi possiamo e siamo chiamati a fare la nostra parte ci penserà la rubrica Buen vivir. Osservatorio privilegiato sul mondo, sarà soprattutto l’occasione per confrontarsi con stili di vita alternativi.
E infine una rubrica tutta siciliana nel nome, ma dai contenuti imprevedibili. Una stupida rubrica, così la definisce il suo curatore che, lasciato letteralmente a briglie sciolte, vi condurrà in un flusso di pensieri e parole che vi strapperà qualche risata, o forse qualche seria riflessione. Definirla di satira sarebbe alquanto riduttivo, vi basti il nome: MINCHIA! - La rubrica dissociata.
Accanto alle novità non mancheremo ovviamente di aggiornarvi su tutti gli appuntamenti da non perdere, ma in una apposita sezione. Sarà Eventi Antagonisti che racchiuderà la vecchia anima di Siciliantagonista, quella dedicata a tutte le interessanti iniziative di carattere culturale, artistico e sociale che hanno luogo in Sicilia, o nelle quali la nostra terra è protagonista.
DUE… come i colori della Sicilia e di Siciliantagonista: il giallo e il rosso. I colori della Trinacria continueranno a caratterizzare il nostro sito anche nella sua nuova veste. Nello spirito di rinnovamento generale non poteva mancare infatti un restyling grafico, per ottimizzare la fruizione, la ricerca e l’accesso ai vecchi e ai nuovi contenuti .
UNO… come lo spirito che cinque anni fa ha portato alla creazione di Siciliantagonista e che oggi rimane caposaldo della nuova versione: la voglia di creare uno spazio aperto, accessibile e fruibile per tutti, in cui informare e informarsi.
SIAMO PRONTI A LANCIARE IL NUOVO SICILIANTAGONISTA!

www.siciliantagonista.org

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giovedì, 25 giugno 2009
FOCUS TRINAKRIA
‘ppi la kultura siciliana ‘nto lu Munnu
 
Via Brunetto Latini, 26 - 90141 Palermo
Tel 091329456 - fax 091329456
e-mail: focustrinakria@yahoo.it
 
 
 
COMUNICATO STAMPA – PRESS RELEASE
 
FOCUS TRINAKRIA
PARTECIPERA’ ALLA MANIFESTAZIONE
DU F.N.S.
A MURAZZU RUTTU, RANDAZZO
DEL 28 GIUGNO 2009
 
Focus Trinakria, think tank del Sicilianismo e dell’Indipendentismo democratico siciliano anche quest’anno rivolge alle Siciliane ed ai Siciliani il suo invito a partecipare alla manifestazione organizzata da ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” per Domenica prossima, 28 giugno, presso il Cippo di Contrada Murazzu Ruttu a Randazzo in occasione del 64° Anniversario dell’Eccidio di Antonio Canepa, Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice ivi appunto perpetrato il 17 giugno del 1945.
Per Focus Trinakria, infatti, si tratta di un momento importante che non va disertato da parte di tutti i Siciliani coscienti e dotati di spirito critico.
E’ questo un evento dal valore etico e simbolico enorme, che negli anni grazie anche all’ostinazione du F.N.S., è divenuto per i Siciliani, in Patria come nella “DIASPORA”, un appuntamento non solo commemorativo ma di riflessione e attualizzazione di quell’esperienza e di quel sacrificio.
E Ciò anche se a Noi è ben chiaro che i tempi chiedono, per la SICILIA, per la NAZIONE SICILIANA soluzioni pacifiche e democratiche diverse,rispetto a quelle di allora,  originali e legate alla realtà siciliana d’oggi.
Appuntamento, quindi, a Murazzu Ruttu questo 28 giugno alle ore 17 per  fare qualcosa di utile ed importante per la Sicilia, per Noi stessi e per la Nazione Siciliana.
 
 
 
W I MARTIRI DI MURAZZU RUTTU!
W LA SICILIA !
 
ANTUDU!
 
 
 Palermo, 24 Giugno (Jugnu ) 2009
 
 
 
 
Si ringrazia per la cortese attenzione.
L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
 di FOCUS TRINAKRIA
 
 
 
 
<< Il rinnovamento della Sicilia ci sarà, quando i Siciliani si saranno rinnovati >>
 
Giuseppe Garretto, 1959
 
 
 
AVVERTENZA
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giovedì, 25 giugno 2009
 KUMUNIKATU STAMPA FNS- COMUNICATO STAMPA FNS
 
NEL 131° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ANDREA FINOCCHIARO APRILE, L'FNS NE RICORDA L ' ATTUALITA' DEL PENSIERO FEDERALISTA, L'IMPEGNO PER LA MORALIZZAZIONE DELLA VITA PUBBLICA ,SIN DAL PRIMO ANNO  DI VITA DELLA REPUBBLICA ITALIANA, ED IL RUOLO DI LEADER CARISMATICO DELLA  LUNGA LOTTA PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA; NONCHE' PER IL PROGRESSO, PER LA RINASCITA ED IL RISCATTO DEL POPOLO SICILIANO.
 
 
      I molteplici impegni, che, in questo particolare momento politico, noi, Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu, siamo chiamati a svolgere, non devono farci dimenticare il dovere di indirizzare un grato pensiero alla memoria di Andrea Finocchiaro Aprile, della cui nascita , proprio oggi, ricorre il 131° anniversario. Il Leader del Separatismo Siciliano,- combattente e rivoluzionario, ma anche profondamente democratico,- degli anni "QUARANTA" del Secolo scorso era, infatti, nato a Lercara Friddi il 25 giugno del 1878.
     Andrea Finocchiaro Aprile era stato  più volte Deputato al Parlamento Italiano ed  anche  Sottosegretario di Stato alla Guerra con il Governo di Francesco Saverio Nitti.Era stato  Docente di Diritto nelle Università di Ferrara,di  Siena e di Camerino. Fu un notissimo Avvocato.
     Nel 1925 aveva abbracciato il  Meridionalismo più intransigente (come dimostrò il comizio antifascista ,tenuto a Termini Imerese contro il volere delle autorità di polizia dell'epoca, e nel  corso del quale A.F.A.  parlò della QUESTIONE MERIDIONALE come conseguenza dello sfruttamento al quale era stata sottoposta l'economia della Sicilia e del Mezzogiorno a tutto vantaggio  del Nord-Italia e dei gruppi di potere settentrionali).Quel suo Meridionalismo si sarebbe presto trasformato in Indipendentismo consapevole, al servizio del Popolo Siciliano,della Nazione Siciliana. Senza escludere prospettive confederaliste.
     Agli inizi della Seconda Guerra Mondiale e molto prima dello Sbarco degli Alleati, l'anziano Statista avrebbe quindi lavorato  febbrilmente ed in semi-clandestinità al grande  progetto di costituire una Repubblica Siciliana libera e indipendente. A tale scopo formerà prima il C.I.S. (Comitato per l'Indipendenza della Sicilia) e poi sarà il più autorevole promotore del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia.
    Dal 1943 al 1948 A.F.A.   fu il Capo Carismatico dell'Indipendentismo Siciliano,che diventò un fenomeno dilagante e di proporzioni inimmaginabili. A questo suo progetto, che aveva profonde radici nella plurimillenaria storia della Sicilia, A.F.A. seppe dare programmi,motivazioni ed una capillare organizzazione su tutto il territorio della Sicilia.Il Leader ebbe un seguito popolare enorme.E seppe mantenere esemplare correttezza, equilibrio  e senso di responsabilità anche nei momenti drammatici della lotta armata e della lunga guerriglia separatista .E nel corso di tutte le vicende spesso drammatiche che caratterizzarono quella importante pagina di Storia Siciliana contemporanea. Della quale ancora oggi si vuole impedire ai Siciliani di prenderne  esatta conoscenza.
     Anche in campo internazionale il Separatismo Siciliano, per merito del suo Capo, ebbe riconoscimenti e successi "scomodi" per gli avversari.Ma indiscutibili per il peso politico e giuridico che andava ad assumere la QUESTIONE SICILIANA. Si pensi al Memorandum inviato alla Conferenza di San Francisco il 31 Marzo del 1945 e al successivo documento politico indirizzato ai Ministri degli Esteri degli Stati Vincitori della Seconda Guerra Mondiale.
    Con Varvaro e Restuccia, Finocchiaro Aprile fu "internato" nell'Isola di Ponza per tutto l'autunno del 1945 e per tutto l'inverno 1945/46. Un lungo peridiodo, questo, in cui furono anche intavolate trattative segrete(ma non troppo) per un PACTUM che desse una via di uscita alla sempre più incisiva  lotta armata in corso fra lo Stato Italiano e la  guerriglia separatista, sempre più incisiva e partecipata nonostante la morte di Antonio CANEPA e l'arresto di Concetto GALLO. E nonostante la violenza della repressione posta in atto dalle Forze Armate e dalle Forze di Polizia dello Stato. Si arrivò,così,allo Statuto promulgato il 15 maggio 1946 dal Re d'Italia, Umberto 2° di Savoia.
   Andrea Finocchiaro Aprile fu Deputato alla Costituente e fu anche Deputato alla prima Legislatura dell'Assemblea Regionale Siciliana  E "fu, - come ricorda Santi Corrente,- l'unico uomo politico in Italia a rifiutare la nomina a Senatore di Diritto, preferendo affrontare le urne,che gli furono avverse."
 Nel 1957 fu nominato Giudice dell'ALTA CORTE PER LA REGIONE SICILIANA.
  Affrontò maldicenze ed amarezze. Ma ne uscì a testa alta.
  L'illustre Statista Siciliano morì a Palermo il 15 gennaio del 1964. Di lui, fra i  tanti documenti interessanti che ci ha lasciato, evidenziamo in modo particolare il testo di quello che possiamo definire un originale e significativo "  TESTAMENTO MORALE E POLITICO ",registrato, dalla sua viva voce, da Luigi Cudia nel giugno del 1963,  qualche mese prima della morte, e nel quale A.F.A. infonde coraggio ai suoi amici indipendentisti che erano andati a trovarlo e ribadisce la propria immutabile fede nella INDIPENDENZA DELLA SICILIA.-
 
Palermo, 25 giugno 2009.
                                                                      
                                                                       IL SEGRETARIO POLITICO FNS
                                                                                    (Giuseppe Scianò)
                                                                           << scianogiuseppe@libero.it >>
 
 
 
Si ringrazia per la cortese attenzione.
L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
           (Giovanni Basile)
                                              
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domenica, 21 giugno 2009
ALITALIA: L'ISOLA CHE NON C'E'

Bruxelles- 18/06/2009- www.laltrasicilia.org - Non ci è mai piaciuto
soffiare sul fuoco nè tantomeno fare i pompieri, ma quando si tocca il
fondo è necessario spingersi via con forza per non rischiare di rimanerci
perennemente e senza speranza.
Per questo da tempo vogliamo spingere con forza i siciliani a scrostarsi
dalla melma del fondo e a riguadagnare quella dignità della superficie che
tanti, forse troppi hanno sempre dimostrato di non volerci fare
raggiungere.
Oggi il motivo può apparire pretestuoso, quasi banale, ma il ripetersi
delle storie - Erodoto ci insegna - può non essere casuale.
La patinata rivista denominata Ulisse, che gli utenti Alitalia trovano
periodicamente nelle bisacce dei sedili degli aerei, e che molti hanno
ritenuto responsabile di una grossa fetta dei disavanzi di bilancio che
hanno azzerato la vecchia compagnia di bandiera, riporta nella sua
edizione di maggio una gaffe grande come una casa, indegna, aggiungiamo
noi, di una rivista che conta 30 anni di esistenza e ben 296 numeri
pubblicati.
La Sicilia è scomparsa dalla carta geografica dell'Italia così come da
alcune mappe mediorientali è sempre stato cancellato il territorio di
Israele.
Ora, in questo caso si tratta, di un atto di ostilità in un conflitto
latente tra arabi ed israeliani, ma nel caso della Sicilia?
Non ci risulta di essere, come siciliani, in guerra con chicchessia -
anche se a partire dai fatti di Bronte, ad esempio, qualche diritto lo
potremmo pure accampare - nè di aver dimostrato mai ostilità per lo
scempio del nostro territorio e delle nostre coste ad opera di affaristi e
aziende del nord nè aneliti di rivolta per il pervicace rifiuto dei nostri
diritti sanciti dallo Statuto di Autonomia ad opera dei politicanti
romani, ma essere cancellati dal mediterraneo per una svista tipografica
non ci piace proprio e ci puzza di bruciato.
Certo si affanneranno ora a portare mille giustificazioni, invocheranno
l'errore di stampa che la logica vuole però abbastanza incomprensibile per
una rivista che costa una grossa fetta del biglietto che paghiamo e che si
è già distinta per l'alta qualità (e il prezzo ) degli interventi di
giornalisti di grido chiamati a scriverci.
In defintiva, che la Sicilia non fosse Italia non ci ha mai sorpreso - ed
in fondo ha sempre costituito per noi motivo di approfondimento - convinti
come siamo che la ricerca di un'identità siciliana appaia oggi oltremodo
necessaria per rivendicare quel ruolo nel mare interno che le autorità
repubblicane di Roma si sforzano di negare e si adoperano sempre di
minimizzare.
Non vogliamo quindi gridare al complotto, ma parlare di scandalo, questo
sì, quando ci tolgono un pur miserevole sussidio per la stampa all'estero
adducendo come scusa il fatto che parlando di sola Sicilia ne saremmo
rimasti esclusi, quando subiamo i brogli elettorali che per ben due volte,
nelle elezioni 2006 e 2008, ci hanno rifilato gli agitpop dei partiti
romani senza che a Roma succedesse alcunchè (a differenza di quei governi
che diciamo antidemocratici e che in Zimbabwe o Iran decidono almeno il
riconto delle schede elettorali) quando per ben due volte il presidente
del consiglio dichiara che la Sicilia non è l'Italia e che soprattutto per
questo bisogna costruire il ponte dei suoi amici Impregilo, Ligresti & Co.
Così oggi che la rivista dell'Alitalia fa scomparire la Sicilia dalla
carta geografica ci chiediamo: fino a quando i siciliani potranno
sopportare i soprusi?
Non sarà certo un banale e (non ?) voluto errore di stampa a risvegliare
le coscienze; ma cosa dovrà accadere prima che i politicanti siciliani, ed
i sicilaini tutti al di quà e al di là del faro, prendano finalmente atto
di aver toccato il fondo?

Ufficio Stampa
L'Altra Sicilia - Antudo
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